La Ssc Bari ha rinunciato al Riesame dopo il sequestro di documenti disposto a luglio nell’ambito delle perquisizioni nella sede del club, in quelle del Napoli e della Filmauro. La decisione arriva in attesa dei nuovi documenti che la Procura depositerà davanti al Tribunale civile.
Il 1° ottobre è infatti fissata l’udienza per discutere la richiesta di liquidazione giudiziale avanzata dalla Procura. I due procedimenti, civile e penale, sono collegati: l’ipotesi di bancarotta fraudolenta contestata ai De Laurentiis presuppone l’accertamento dell’insolvenza della società.
La Procura dovrebbe presentare una nuova memoria e un’integrazione della consulenza tecnica per sostenere la richiesta. La difesa del Bari, invece, ha depositato documentazione per dimostrare che i conti del club sono in ordine, anche alla luce dell’approvazione dell’ultimo bilancio.
Tra i punti contestati c’è la cessione di Elia Caprile al Napoli per 2,2 milioni di euro. Secondo la Procura, il prezzo non sarebbe stato congruo rispetto al valore successivamente riconosciuto al portiere, ceduto dal Napoli al Cagliari per 8 milioni. La consulenza della difesa sostiene invece che l’operazione abbia generato per il Bari un effetto economico netto di circa 1,7 milioni di euro e che il successivo aumento di valore sia legato alla valorizzazione del giocatore nei due anni successivi.









