Agente penitenziario suicida, al via il processo civile. Mamma Rosanna al Giudice: “Ho già 84 anni”

Una giornata molto importante per la community di Quinto Potere e per mamma Rosanna. Ieri si è tenuta la prima udienza del processo civile sul suicidio di Umberto Paolillo, l’agente penitenziario che si è tolto la vita nella notte tra il 17 e il 18 febbraio del 2021.

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Armi da guerra, la perizia psichiatrica: “L’ex giudice barese De Benedictis capace di intendere e di volere”

L’esito è stato depositato nei giorni scorsi e oggi, a mezzogiorno, è in programma una nuova udienza del processo. I giudici della Corte d’appello di Lecce sono chiamati a confermare o meno la condanna a 12 anni e 8 mesi di reclusione inflitta in primo grado.

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Processo escort a Bari, Lavitola non si presenta in aula: è la terza volta. Fissata nuova udienza il 28 aprile

Nell’udienza celebrata questa mattina dinanzi al Tribunale di Bari, nell’ambito del processo ‘Escort’ a carico del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, era atteso come testimone Valter Lavitola. Per la terza volta consecutiva l’ex direttore de l’Avanti non si è presentato in aula, inviando un certificato medico che ne attesta l’indisponibilità per i prossimi tre giorni. La Procura lo ha quindi nuovamente citato per la prossima udienza, in programma il 28 aprile, durante la quale sarà sentito anche un teste della difesa.

Berlusconi è imputato per induzione a mentire e per aver pagato, secondo l’accusa, le bugie dette dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini ai pm che indagavano sulle escort portate tra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio dei ministri. Lavitola è ritenuto dall’accusa il tramite con Tarantini. La sua posizione è però stata stralciata, per incompetenza territoriale, e trasferita alla Procura di Napoli che l’ha archiviata. Nel corso dell’udienza il legale Federico Cecconi, che difende l’ex presidente del Consiglio con il collega Roberto Eustachio Sisto, ha escluso che Berlusconi possa sottoporsi al previsto esame da parte del Tribunale di Bari, “anche per non aggravare le sue condizioni di salute”, prevedendo una eventuale dichiarazione spontanea o l’invio di una memoria.