Oltre la comicità, a Checco Zalone la laurea ad honorem in pianoforte jazz: la cerimonia al Conservatorio di Foggia

Il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia conferirà la laurea ad honorem in pianoforte jazz a Luca Medici, in arte Checco Zalone. La cerimonia si svolgerà il 23 giugno alle 18 nell’anfiteatro del Conservatorio di Rodi Garganico, nell’ambito della XXI edizione del Rodi Jazz Fest.

Il riconoscimento, come spiegato dall’istituto in una nota, premia un artista capace di unire comicità e qualità musicali di alto livello, valorizzando in particolare la sua attività di pianista jazz, meno conosciuta dal grande pubblico ma centrale nel suo percorso professionale. Nel corso dell’evento, Zalone terrà anche una lectio magistralis.

L’appuntamento sarà preceduto da tre giornate dedicate al jazz. Tra queste, il 21 giugno è in programma “Remembering Miles”, omaggio a Miles Davis con la partecipazione del vibrafonista statunitense Mark Sherman, che si esibirà insieme a docenti e studenti del Conservatorio in un viaggio musicale dedicato al leggendario trombettista americano.

Musicista non vedente si laurea in pianoforte a Bari: Trani premia il giovane talento Nicola Pio Nasca

Un attestato per confermarne il talento di un giovane pianista che ha imparato a leggere la musica con il cuore. Una attestazione che la città di Trani ha voluto conferire a chi ha mostrato un grande talento e una determinazione che gli hanno permesso di essere il primo studente italiano non vedente a conseguire la laurea di triennio accademico Afam in pianoforte solistico al conservatorio di Bari.

“Non posso vedere ma la musica rappresenta l’espressione del cuore, del sé. Per me poi, è anche una valvola di sfogo”, dice Nicola Pio Nasca, 22 anni, a cui il sindaco di Trani Amedeo Bottaro ha conferito un attestato di merito “per il suo straordinario talento, la sua dedizione e la sua passione, a dimostrazione di come la musica non conosca barriere”.

Le mani di Nicola si muovono veloci sui tasti neri e bianchi descrivendo le sue emozioni. “Sono legato a Johann Sebastian Bach per sua creatività e il suo rigore – dice – lui è oggetto anche della mia tesi di laurea”. Il 22enne, che studia pianoforte dall’età di 5 anni, frequenta il biennio accademico di II livello con la maestra Damiana Sallustio e tra i riconoscimenti ricevuti c’è anche il premio “Crescendo International Music Competition”, ricevuto a New York nella Carnegie Hall. L’attestato ricevuto dalla sua città lo ha reso felice.

“Sento l’abbraccio di Trani, un forte senso di appartenenza a questa a questa città, culla della cultura in tutte le sue sfaccettature”, spiega per poi evidenziare che “rappresenta senz’altro un punto un di partenza ed è un giusto stimolo per il raggiungimento di obiettivi sempre più prestigiosi”.

Nicola studia giurisprudenza e sogna la laurea ma a chiunque decida di intraprendere la carriera musicale suggerisce di “mettersi in gioco, abbracciare diversi stili e trovare la propria identità attraverso la pratica, come è accaduto anche nel mio caso facendosi guidare dagli insegnanti”.