La tradizione del presepe vivente è ancora viva nel periodo del Santo Natale. Ancora una volta ci siamo recati ad Adelfia per raccontare il presepe itinerante dedicato a San Francesco, colui che l’ha inventato nel 1223, a 800 anni dal Cantico delle Creature.
Terlizzi, parroco non mette Gesù Bambino nel presepe: “Potrà mai nascere se abbiamo dichiarato guerra alla vita?”
“Potrà mai nascere il Principe della Pace se abbiamo dichiarato guerra alla vita?”. È quanto si è chiesto don Michele Stragapede, parroco della chiesa dedicata a San Gioacchino a Terlizzi (Bari) che ha, con un artista locale, deciso di lasciare vuota la mangiatoia del presepe.
“La nostra parrocchia si trova in pieno centro, nel cuore della movida, e in questi giorni c’è, come dicono i più giovani, il delirio – spiega all’ANSA don Michele -. Allora abbiamo pensato con chi fa parte della nostra comunità, che facciamo? Facciamo finta che tutto vada bene? Che non ci sono stati bambini uccisi a Gaza, in Israele, in Sudan?”, prosegue il parroco. Che sui social ha spiegato l’iniziativa realizzata con l’artista locale Paolo De Santoli. È stato lui a realizzare una culla con un lenzuolo bianco circondata da balle di fieno.
“Il mondo va sempre più in frantumi, si sfrattano popoli, si fabbricano armi, si militarizza la nostra cultura, la nostra terra, si condannano popoli alla fame e allo sterminio”, si legge sui social.
“Nella Striscia di Gaza e in Israele sono stati ammazzati o lasciati morire oltre 16 mila bambini sotto i 12 anni: una vera strage degli Innocenti ad opera di Erode”, prosegue il post evidenziando che “a quasi 4 anni dall’invasione dell’Ucraina, la vita di 2,4 milioni di bambini è sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese. Si stima che siano 20mila i minori ucraini deportati in Russia”.
“In Sudan i combattimenti hanno causato una delle peggiori crisi umanitarie a memoria d’uomo – continua -. Più di 60.000 vittime e 11 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case”. “Il Bambinello nascerà se noi, come diceva Madre Teresa di Calcutta, lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità – sottolinea don Michele – altrimenti il Natale resta un rito vuoto, solo un modo per incrementare lo scambio di auguri su WhatsApp senza alcun significato”.
“Finto pastore” si nasconde nel presepe tra le statue giganti, la scoperta choc: era latitante. Arrestato 38enne
Deve scontare una pena di 9 mesi e 15 giorni per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, è latitante e si nasconde nel grande presepe allestito in piazza Crocifisso a Galatone.
Protagonista un 38enne originario del Ghana, destinatario di un provvedimento di esecuzione di carcerazione emesso dalla Procura di Bologna. L’uomo, dopo essere stato scoperto, è stato trasferito nella casa circondariale di Lecce per l’espiazione della pena. Ad accorgersene è stato il sindaco Flavio Filoni: il “pastore” infatti si muoveva e parlava con le altre figure.
Presepi, mercatini a tema, spettacoli e degustazioni: a Ceglie l’evento “Babbo Natale al Castello”
L’evento è gratuito, le offerte che verranno raccolte saranno date in beneficenza per la raccolta fondi del Progetto “PET TERAPY” rivolto ai Bimbi ricoverati nel Reparto di Oncologia Pediatrica del Policlinico di Bari.
Continue readingScoperti a Spaccanapoli col super green pass falso: Re Magi nei guai
Di solito portano solo oro, incenso e mirra, ma questa volta sono muniti di green pass per stare al passo coi tempi.
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