Bari, furbetti del vaccino Covid. Falsi green pass: 10 patteggiamenti a un anno

Il giudice per le indagini preliminari Ilaria Casu ha ratificato dieci patteggiamenti a un anno di reclusione nei confronti di altrettanti imputati coinvolti in un’inchiesta sui falsi vaccini anti-Covid. Gli indagati sono accusati di aver certificato senza averne diritto la somministrazione del vaccino, al fine di ottenere il Green Pass.

I fatti risalgono al luglio 2021. Secondo la procura, gli imputati avrebbero effettuato accessi abusivi al sistema informatico sanitario utilizzando credenziali ottenute in modo fraudolento da un’infermiera del Dipartimento di Prevenzione. A ciò si aggiunge l’accusa di falso materiale in atto pubblico.

L’indagine complessiva aveva coinvolto 68 persone, delineando un sistema illecito volto ad aggirare le norme sanitarie in vigore durante la pandemia.

Green pass falsi per lavorare durante il periodo Covid, in 69 a processo: tra loro un funzionario dell’Asl Bari

Sono 69 le persone a processo con l’accusa avario titolo di traffico di documenti falsi, concorso in reato e associazione a delinquere per aver falsificato i Green Pass durante il periodo Covid per continuare a lavorare pur non avendo ricevuto la dose del vaccino.

Al centro della vicenda c’è un funzionario dell’Asl Bari. L’inchiesta è nata dalla denuncia presentata da un’infermiera in servizio all’ospedale di Grumo.

L’operatrice sanitaria ha consultato il sistema informatico regionale e ha scoperto che due suoi colleghi, apertamente contrari alla vaccinazione con tanto di post anche sui social, erano vaccinati. Ma non solo perché sul sistema risultava come la somministrazione, effettuata nell’hub di Bari, era attribuita proprio a lei.

Dopo diverse segnalazioni presentate all’Asl ma andate a vuoto, la donna ha deciso di presentare denuncia ai Carabinieri, dando così via alle indagini. E dietro è emerso un sistema più ampio.

Green Pass falsi senza il vaccino anti Covid, al via il processo a Bari: 69 imputati. Asl parte offesa

È iniziata oggi, in tribunale a Bari, l’udienza preliminare a carico di 69 imputati accusati di accesso abusivo ai sistemi informatici e falso per aver (secondo la Procura) ottenuto falsi Green pass senza aver fatto il vaccino contro il Covid.

I fatti risalgono alla seconda metà del 2021, dalle indagini è emerso l’accesso abusivo al sistema dell’anagrafe vaccinale della Regione Puglia grazie all’uso di credenziali – per i pm prese fraudolentemente – di un’infermiera in servizio nel nord Barese.

Chi ha fornito queste credenziali, verosimilmente un dipendente della Asl di Bari, è rimasto ignoto, così come non è emerso se, in cambio dei falsi Green pass, siano stati consegnati soldi.

Per i 69 è però stato chiesto il rinvio a giudizio e oggi gli avvocati degli imputati si sono presentati davanti alla gup Ilaria Casu. In udienza è stato rilevato qualche difetto di notifica e la giudice ha rinviato al prossimo 13 novembre per eventuali richieste di patteggiamento o di rito abbreviato. Come parte offesa è stata individuata la Asl di Bari, che non si è costituita parte civile.