Attenzione a Perrone, riapre La Perla Pink. Viavai di clienti truffati: Progida pensa al futuro (2)

Dopo aver scritto la storia ed essere entrati nella Perla Pink, non ci restava che rimuovere il cartello rosa affisso all’esterno in cui si annunciava la riapertura del centro l’8 gennaio. Abbiamo deciso di suggellare questo evento con un brindisi al fianco dell’amministratore unico Progida, mentre sul posto continuano ad arrivare i clienti truffati.

Attenzione a Perrone, l’amministratore truffato trova le chiavi: Progida riapre La Perla Pink (1)

Fermi tutti, La Perla Pink ha riaperto. E lo ha fatto grazie a noi. Progida, l’amministratore unico truffato da Perrone, ha recuperato le chiavi e siamo così riusciti ad alzare le saracinesche dell’attività e ad introdurci al suo interno, scrivendo così un pezzo di storia. C’è tutto. Corrente elettrica, attrezzature e persino la chiave vicino alla cassa. Ecco le immagini del nostro blitz.

8 gennaio “riapre” La Perla Pink, brindisi con l’amministratore truffato: “Attenzione Perrone”

Siamo solo all’8 gennaio e per poco non abbiamo già assistito all’evento dell’anno. Una data cerchiata in rosso sul calendario da diverso tempo, tutti aspettavano la riapertura annunciata in grande stile della Perla Pink anche nel cartello affisso ancora all’esterno del centro.

E indovinate un po’? Le saracinesche sono ancora abbassate, in redazione sono arrivate altre lamentele e così ci siamo recati sul posto, con l’amministratore unico Progida, per riaprirlo noi con tanto di brindisi e pasticcini.

Perrone tira Colella dentro la truffa, il WhatsApp a Progida: “È Daniele che si occupa di Bari”

Torniamo ad occuparci della Perla Pink, in attesa della riapertura annunciata l’8 gennaio, e lo facciamo assieme all’amministratore unico, Pierpaolo Progida, ignaro di tutta la gestione e di tutto quello che si nasconde dietro, nonostante aver bonificato circa 60mila euro a Ludovico Perrone, al padre e a Daniele Colella. Proprio su Colella ci sono novità importanti e croccanti grazie anche ad alcuni messaggi WhatsApp inviati da Perrone a Progida.

Truffa del benessere, la Perla Pink. Padrona del locale sbugiarda Perrone: “Ho trattato con lui” (2)

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima su cui da alcune settimane abbiamo acceso i nostri riflettori dopo la segnalazioni di alcuni clienti circa trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si è allargata con il passare dei giorni.

Dopo avervi parlato della truffa escogitata ai danni del disabile Matteo e della sua mamma malata, della storia di Pierpaolo Progida e di Cinzia, dopo avervi mostrato le immagini del nostro secondo epico incontro con Perrone, con tanto di sceneggiata e dell’interpretazione da Oscar al telefono, abbiamo iniziato anche a raccontare quello che si nasconde dietro il mondo della Perla Pink.

L’amministratore, a sua insaputa fino a qualche tempo fa e senza poter esercitare il suo ruolo, è proprio Progida. Nonostante il versamento di 60mila euro a Perrone. Al telefono Ludovico ha negato tutto con il solito copione. E così ci siamo recati sul posto. Ecco la seconda parte della nostra inchiesta che sbugiarda totalmente l’abile truffatore.