Gravina, runner azzannato da due pitbull mentre fa jogging nel bosco: risarcimento da 31mila euro dopo 10 anni

Va a fare jogging nel bosco di Difesa Grande e viene aggredito da due pitbull del proprietario di una masseria a Gravina. A distanza di 10 anni ottiene un risarcimento da 31mila euro.

Il 23 marzo 2015 l’uomo fu azzannato alle gamba, al collo e alle braccia dai due cani. Il tutto durò 20 minuti, come raccontato dalla stessa vittima in aula. L’aggressione fu fermata da un automobilista di passaggio che riuscì a mettere in fuga i pitbull.

Il proprietario dei cani non era presente quel giorno in masseria e, dopo aver raccontato che i cani erano di proprietà del figlio, alla fine ha ammesso che erano suoi.

Bari, colpito da un uovo mentre corre: “Ho rischiato di perdere un occhio. Qualcuno ha ripreso la scena”

“Stavo correndo insieme a un gruppetto di amici. Erano all’incirca le sei del mattino. Io non mi sono assolutamente reso conto di quello che stava accadendo. All’improvviso ho sentito una botta violentissima che mi ha scaraventato a terra all’indietro. Sono caduto di spalle. Il colpo è stato di una violenza inaudita. È come se quando dormi arriva qualcuno e ti colpisce con una vanga. L’impatto è stato una cosa del genere”.

Inizia così il racconto di Vito Ancona, il podista 60enne che lunedì mattina è stato colpito da un uovo mentre si allenava sul lungomare. “Ero a terra, sentivo questo liquido che scendeva, non capivo cosa fosse, avevo paura – racconta ai microfoni de La Repubblica -. Quando gli amici si sono fermati per soccorrermi si sono resi conto che ero stato colpito da un uovo. Con cautela ho tolto la mano dall’occhio, ho cercato anche di aprirlo, ma non ce la facevo e così chi era con me ha chiamato il 118. È arrivata un’ambulanza che mi ha accompagnato al Policlinico d Bari”.

“C’è stata una ischemia temporanea dovuta alla botta, se fosse stata una ischemia più lunga l’avrei sicuramente perso. Per fortuna a parte il forte trauma non ci sono stati danni permanenti. Ora sono a casa, i medici mi hanno prescritto una terapia. Il dolore alla testa è passato. L’occhio è ancora gonfio e continua a lacrimarmi ma il peggio è passato – aggiunge -. I miei amici non si sono resi conto di nulla sino a quando io non ho gridato. Poi sul lungomare a quell’ora ci sono tantissime persone che corrono. E qualcuno ha raccontato di aver visto una seconda macchina dalla quale veniva ripresa la scena. Nessuno però è stato in grado di annotare il numero di targa”.

“Un mio conoscente, una persona che corre come me, ieri, dopo aver saputo di quello che mi era successo, mi ha scritto un messaggio e mi ha raccontato di un episodio simile – conclude -. Mi ha detto che lui, sempre lunedì mattina, mentre correva sul lungomare all’altezza della basilica di San Nicola, è stato colpito da un uovo ma all’altezza del bacino. Fortunatamente lui non ha riportato danni. Evidentemente le stesse persone che hanno lanciato l’uovo contro di me hanno proseguito nella stessa direzione e hanno colpito anche lui”.

Bari, uova lanciate da macchina in corsa sul lungomare: runner colpito all’occhio

Lancio di uova da una macchina in corsa sul lungomare di Bari. Questa mattina un runner di 62 anni è stato colpito ad un occhio ed è stato soccorso sul posto dal 118. Ha rischiato di perdere un occhio. Pare che non si tratti di un caso isolato, sono diverse le segnalazioni negli ultimi giorni.

“L’atleta era sul lungomare assieme ad altri runners della Bari Road Runners e atleti di altre società – spiega Rino Piepoli, presidente della Bari Road Runners -. All’altezza dell’Albergo delle Nazioni, è stato colpito da un uovo lanciato da un’auto in corsa. Al seguito dell’auto, un’altra vettura dalla quale complici filmavano quanto stava accadendo. L’uomo, colpito dall’uovo nell’occhio, è caduto sul marciapiede con l’occhio sanguinante: i runners della Bari Road Runners hanno chiamato il 118 e l’atleta non è stato ancora dimesso dall’ospedale.

“Non si tratta del primo caso segnalato in città – continua Piepoli -. E il sindaco Vito Leccese è già a conoscenza di quanto accaduto. Non possiamo accettare che chi fa sport all’aperto sia esposto a violenza e rischi permanenti. Chiediamo sicurezza e responsabilità; indagini rapide per individuare e punire i responsabili; più controlli sul lungomare e nelle zone frequentate da podisti e ciclisti e collaborazione di chi ha foto/filmati o informazioni per consegnarle alle forze dell’ordine. Invitiamo chi ha visto o ripreso qualcosa a contattare subito la Polizia Locale e a scriverci in privato – conclude Piepoli – ogni prova può essere decisiva. Non lasciamo che la paura ci tolga il diritto di fare attività all’aperto: uniamoci per chiedere sicurezza e rispetto”.

Ruvo, runner aggredito da due pitbull. Ferito al tallone: si arrampica su un albero e si salva

Un runner 46enne di Ruvo di Puglia è stato aggredito ieri mattina da due pitbull mentre praticava jogging. L’episodio è avvenuto sulla strada che conduce fino a Bisceglie. L’uomo si è ritrovato i due cani di fronte, è stato morso al tallone della gamba destra e si è messo in salvo arrampicandosi su un albero vicino, dove è rimasto per circa 30 minuti in attesa di soccorsi.

Una guardia giurata della Metronotte lo ha aiutato e trasportato al Presidio sanitario territoriale di Ruvo di Puglia. Qui gli operatori sanitari lo hanno medicato e poi accompagnato al Pronto Soccorso dell’Umberto I di Corato. Le ferite rimediate fortunatamente non sono gravi. Secondo le prime ricostruzioni i due pitbull potrebbero essere fuggiti o allontanati da qualche villino o campagna della zona. Sul caso indaga la Polizia Locale.

Scippa una turista e tenta la fuga sul lungomare di Bari: ladro inseguito e fermato dai runner

Ruba la borsa di una turista seduta ai tavolini di un bar sul lungomare di Bari, tenta la fuga ma viene fermato e bloccato dai runner. L’episodio è avvenuto ieri mattina. A richiamare l’attenzione è stata la stessa vittima che ha iniziato ad urlare chiedendo aiuto, i corridori in pochi istanti hanno alzato il passo e lo hanno raggiunto. Il ladro è stato costretto a fermarsi e a restituire la borsa. Sul posto è arrivata una pattuglia della Polizia che lo ha identificato.

Runner ucciso da orsa in Trentino, l’appello dello Zoosafari: “Non abbattetela siamo disponibili ad accoglierla”

“In seguito ai fatti tragici che hanno visto, in Trentino, la morte del giovane runner per un attacco da parte di un’orsa e la decisione di abbattere la stessa, lo Zoosafari di Fasano, nella persona dell’Amministratore Unico, esprime il proprio cordoglio alla famiglia e, non condividendo l’opzione dell’abbattimento, si rende disponibile, qualora necessario, ad accogliere l’orsa, eventualmente realizzando un’apposita struttura ex novo, sentite le Autorità competenti”. È il messaggio pubblicato dallo Zoosafari di Fasano sulle proprie pagine social in concomitanza con la celebrazione dei funerali di Andrea Papi, il runner di 26 anni morto sul monte Peller lo scorso 5 aprile, dopo essere stato aggredito dall’orsa Jj4 di 17 anni, nata in Trentino da due esemplari provenienti dalla Slovenia, Joze e Jurka, rilasciati tra il 2000 e il 2001, nell’ambito del progetto Life Ursus. Il 22 giugno del 2020, l’orsa aveva aggredito due persone, padre e figlio, sul monte Peller. La Giunta provinciale di Trento ne aveva chiesto l’abbattimento, l’ordinanza di cattura venne annullata dal Tar.