Serie B, Virtus Entella-Bari 2-2: Gytkaer salva i biancorossi dall’ennesima figuraccia

Turno infrasettimanale per la sesta giornata del campionato di Serie B. Il Bari di Caserta è stato ospitato a Chiavari dalla Virtus Entella. I liguri reduci dalla sconfitta rimediata contro l’Avellino per 2-0 affrontano i pugliesi con il coltello tra i denti. Il pareggio rimediato, 2-2, è un risultato che va stretto alla squadra di Chiappella che ha dominato interamente il match. I pugliesi si dimostrano dormienti per la totalità della partita ricevendo uno scossone finale frutto forse del timore di lasciare il prato verde con un ennesimo risultato pesante sulle spalle.

Biancorossi mal disposti o realmente confusi? Questo il dubbio amletico. Il Bari nel primo tempo sblocca la partita quasi immeritatamente. Nella prima fase di gioco l’inerzia degli ospiti ha determinato il sopravvento dei liguri. La rete di Matthias Verreth appare come un fulmine a ciel sereno. Il play biancorosso, l’unico con la grinta negli occhi e nei piedi, spiazza Colombi dalla distanza dopo l’uno-due con Pagano. Questa, l’unica azione degna di nota nella prima metà del match. In apertura solo un timido tentativo di Partipilo terminato alto sulla traversa e Moncini in diagonale al 15′. 

Storia differente quella scritta dall’Entella. La squadra di mister Chiappella prende le misure degli avversari ed inizia ad attaccare sin da subito senza timore costringendo in più occasioni i biancorossi a consegnare il pallone tra i piedi di Cerofolini. Al 26′ il fuorigioco di Debenedetti. Il ligure era di poco oltre l’ultimo ed unico difensore del Bari. Il baricentro dei biancorossi in più di un’occasione è risultato troppo arretrato. Conseguenza di ciò è stata la difficoltà degli esterni nel servire il play e l’attaccante centrale.

Tutta un’altra storia nella ripresa. L’Entella non ci sta e preme per riportare la partita in una condizione di parità. Ci riesce sin da subito il “puma” Tommaso Fumagalli che al 48′ in totale solitaria segna con un bordata che buca la rete di Cerofolini. I liguri continuano ad attaccare ininterrottamente come se in palio ci fosse una competizione mondiale. La perseveranza premia i padroni di casa. Seconda rete a distanza di qualche minuto. Andrea Tiritiello compie un autentico capolavoro calcistico. Su palla inattiva dell’ex Bari Benali si coordina e segna di rovesciata.

Il Bari ci prova a cambiare nuovamente le sorti della partita ma le ripartenze trovano sporadicamente una conclusione. Seconda rete annullata all’Entella per fuorigioco di Marco Dalla Vecchia al 73′. Il canovaccio della seconda parte della partita non varia. I liguri giocano ed i biancorossi si difendono. La squadra di Caserta appare confusa e priva di identità. La personalità manifestata durante le prime partite fatica ad emergere ed il prezzo da pagare sono delle sonore figuracce.

I pugliesi riportano la partita in parità con una rete nella mischia effettuata dal danese Gytkaer. Contesa ristabilita e partita salvata in extremis. Quello che è certo è che così non si può andare avanti. Il Bari consegna le chiavi del gioco agli avversari senza troppa fatica trascorrendo gran parte del tempo a difendersi senza aver possibilità di rendersi mai effettivamente così offensiva.

Adesso sarà il turno dell’ultima partita casalinga prima della sosta. Al San Nicola è atteso sabato 4 ottobre alle ore 15:00 il Padova reduce dal pareggio odierno contro l’Avellino.

Foto: SSC Bari

Serie B, Bari-Sampdoria 1-1: delusione e un pareggio di legno. Così non va

Avanti un altro. Anche la quinta giornata del campionato di Serie B delude le aspettative. Il Bari di Caserta non va oltre l’1-1 contro una dubbiosa Sampdoria. Nessun brivido o alcuna emozione. Le squadre dei tecnici Caserta e Donati sono apparse prive di un’ossatura stabile. Identità men che meno. Poca creatività su ogni fronte.

Clima di gemellaggio al San Nicola con l’omaggio reso da parte della Curva Nord in onore degli ospiti. Questa l’unica emozione di una partita opaca tra due squadre in crisi. Il Bari costruito sulla carta con un gioco difensivo a quattro cambia modulo. Dal 4-3-3 delle precedenti gare al 3-5-2 odierno. A difendere le retrovie Nikolaou, Vicari e Meroni. Il terzetto è apparso sin dai primi minuti poco stabile, nonostante la Sampdoria abbia faticato a manifestarsi. Le azioni create dal Bari, ma non finalizzate, cedono ben presto il passo ad una beffa in grande stile.

Gli ospiti guidati dall’ex biancorosso Massimo Donati sbloccano il risultato al 28′ con la rete di Depaoli su un errore difensivo dei biancorossi. Pafundi bluffa Nikolaou e serve Depaoli che segna, con incredulità, il gol del vantaggio sfruttando la perdita di equilibrio di Meroni. Non tarda ad arrivare la risposta del Bari che al 31′ con una rete degna di nota di Moncini riporta la gara in una condizione di parità. Cross di Dickmann dalla fascia e rete di testa della punta biancorossa.

Se da un lato la prestazione della Sampdoria lascia intendere timore e poca chiarezza di espressione, dall’altro il Bari non si discosta dalla medesima linea. I biancorossi che sulla carta dispongono di un roster allestito, su dichiarazione dei Direttori Sportivi Magalini e Di Cesare, per occupare la zona playoff della classifica, alla quinta di campionato faticano persino a spegnere la flebile luce dei blucerchiati. La classifica parla chiaro e sino ad ora sta evidenziando come entrambe le squadre meritino di occupare le retrovie.

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Serie B, vigilia di Bari-Sampdoria. Caserta: “D’ora in poi partite più cattive e sporche”

Al via la quinta partita del campionato di Serie B. Ad affrontare i biancorossi ci sarà la Sampdoria di Massimo Donati, ex giocatore del Bari. Entrambe le squadre occupano le retrovie di una classifica che vede i pugliesi con un solo punto ed i doriani a quota zero.  Il fattore comune è un’incapacità di rendersi pericolosi e di accentuare la propria offensività nell’area di rigore avversaria commettendo qualche scivolone di troppo nel reparto difensivo. Il Bari reduce dalla trasferta a Palermo è riuscito a creare all’incirca tre palle gol su 90’ più recupero perdendo il match per 2-0. La Sampdoria impegnata a Monza ha sprecato un calcio di rigore concesso per fallo di Cherubini. L’uscita imprecisa di Coucke, portiere classe ’98, ha regalato ai lombardi la possibilità di portarsi in vantaggio con Alvarez concludendo la gara sull’1-0. Clima di gemellaggio tra le due tifoserie.

Nel primo pomeriggio l’abituale conferenza stampa di mister Fabio Caserta: “Il Bari ha affrontato le partite nella maniera corretta in cui andavano disputate. Non mi sembra che sia mai capitato di aver sopravvalutato e sottovalutato le squadre avversarie. Ogni partita è difficile che sia in casa o in trasferta. Nelle prime due gare l’approccio è stato sicuramente diverso rispetto a Palermo dove abbiamo perso qualcosa”. Classifica bugiarda nei confronti della Sampdoria, secondo il tecnico biancorosso che in occasione della partita di domani sera avrà tutta la rosa a disposizione.

“La squadra di mister Donati ha iniziato bene ma in alcune partite è stata anche sfortunata e non merita quel piazzamento. Se entrambe occupiamo quei posti della classifica è perchè non è andato a buon fine un qualcosa. Ora, non so la situazione delle altre società ma nel nostro caso se c’è da fare la partita sporca occorre farlo senza troppe preoccupazioni”. La settimana aveva già dato prova di cambiamenti tattici in vista con alcuni allenamenti incentrati su un modulo differente rispetto a quello iniziale. Ravvedersi da alcune scelte è sinonimo di saggezza, direbbero gli antichi: “A prescindere dalla campagna acquisti abbiamo cercato dei giocatori duttili. E’ normale che apportando dei cambiamenti qualcuno si debba sacrificare per il bene della squadra. Io non mi sposo con i sistemi di gioco. Quando non arrivano i risultati occorre cambiare ma per farlo devono esserci giocatori idonei”.

La premura è quella di far recuperare entusiasmo e stima ad una piazza che attende gli sviluppi per professarsi. Assodata la presenza iniziale delle “corazzate” adesso l’andamento del campionato dovrebbe seguire una traiettore più lineare: “L’interpretazione dei sistemi di gioco fa la differenza. Le valutazioni che faccio nascono dalle caratteristiche dei giocatori. C’è da migliorare in fase difensiva ed in quella di palleggio. Nella trequarti avversaria dobbiamo essere più puliti altrimenti si perde palla”.

Fugaci i pareri su alcuni singoli come Pucino, Antonucci e Gytkjaer. Il primo risulterebbe avantaggiato dalla difesa a tre e potrebbe essere fonte di valutazione nel caso in cui si concretizzasse l’idea di di cambiare modulo: “Gytkjaer può giocare ed ha recuperato il problema fisico. Giocare con i due attaccanti a me piace ma valuterò domani con precisione. Per quanto riguarda Antonucci, il ragazzo ha dato segnali di ripresa ed è a disposizione effettiva”. In settimana anche una cena con il Presidente Luigi De Laurentiis in occasione del compleanno del tecnico biancorosso: “Non c’è stato nessun patto con il Presidente. E’ stato gentile nel festeggiare il mio compleanno con me. Noi dobbiamo cercare di dare qualcosa in più ma questo va da se a prescindere da vittorie o sconfitte”.

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U Bbàre, le storie dei tifosi. A Palermo senza sostenitori. Ci urlano contro: “Ma che rispetto”

Riprende il cammino dei biancorossi. L’avversario nell’anticipo della quarta giornata di campionato è stato il Palermo di Inzaghi. Allo stadio “Renzo Barbera” oltre 32 mila spettatori rosaneri presenti. Diametralmente opposto lo stato d’animo dei tifosi ospiti. I sostenitori del Bari hanno dovuto apprendere ed accettare la decisione del CASMS, presieduto dal Prefetto di Palermo, comunicata a meno di 48h dal match. Vendita dei tagliandi vietata per tutti i settori dell’impianto ai residenti di Bari e provincia. Una presa di posizione che lascia molte riserve. La scorsa settimana anche i siciliani avevano subito il medesimo trattamento a Bolzano in occasione della partita Sudtirol-Palermo.

In quella circostanza è stata dura la linea della società siciliana. Nel comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook si sono definiti fortemente delusi per la tempistica e le modalità di un provvedimento che penalizzava la propria tifoseria a meno di 48h dall’inizio della gara. Medesimo destino per i baresi che su quattro partite di campionato, di cui tre fuori casa ed una nelle mura del San Nicola, hanno potuto vivere la trasferta solo in occasione del match contro i canarini a Modena terminato con un’amara sconfitta per gli ospiti. “Trasferte libere”, hanno cantato in più occasioni i tifosi.

Ciò che lascia perplessi non sono tanto le decisioni in se per se quanto i principi posti alla base di quest’ultime. Il presupposto è che le misure restrittive dipendano sempre da errori commessi nel passato e che hanno portato al definirsi di linee rigide e nette. Non si può e deve fare di tutta l’erba un fascio. Occorre riscontrare come negli ultimi anni in Italia si stia assistendo ad una presa di posizione dominante del CASMS – comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive- dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive e del Ministero degli Interni. Dalla cooperazione tra questi organi prendono forma tutte le disposizioni.

Come può un divieto trasmettere un insegnamento? Nel lontano passato Socrate diceva che l’errore, lo sbaglio, andasse interpretato in chiave educativa piuttosto che punitiva. Se da un lato il vietare una trasferta rappresenta la soluzione più semplice per evitare la nascita di determinate situazioni, dall’altro porta con se un grande handicap. Non si possono insegnare i comportamenti corretti, il rispetto altrui, la libera esposizione di un pensiero se al posto di guidare un qualcuno verso il giusto sentiero lo si emargina dal contesto con un categorico NO! .

Bisogna avere il coraggio di esporsi. Abbiamo provato a chiedere ai tifosi presenti quali fossero i loro punti di vista circa queste decisioni.

Serie B, Palermo-Bari 2-0: rosaneri dominanti contro un Bari poco cinico

Anticipo della quarta giornata di campionato allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo. Clima caloroso e partita molto divertente sul piano della creatività e delle azioni delineate da ambedue le squadre. Il Bari di Caserta si arrende ai rosaneri per 2-0. Un risultato contenuto rispetto a quelle che sono state le reali iniziative proposte dai padroni di casa. Ai biancorossi manca cinismo per affrontare a viso aperto le compagini maggiormente corazzate. Se pur vero che l’inizio del campionato dei pugliesi è stato in salita, questo ha consentito di fare rapidamenti i conti con la realtà: il Bari dovrà invertire la rotta quanto prima. Il campionato di serie B non concede errori. I biancorossi devono delinare la propria identità.

Il canovaccio del primo tempo vede il Palermo emergere. Svariate le azioni pericolose imbastite dalla squadra di Filippo Inzaghi, molte delle quali sprecate. Ad impedirne la buona riuscita ci ha pensato anche Cerofolini. Il portiere del Bari ha scongiurato tre tentativi rischiosi dei rosaneri. Colpo di testa di Brunori al 3′, diagonale dalla distanza di Augello al 22′ e tiro sul primo palo di Palumbo al 34′. La difesa biancorossa alterna momenti di estrema lucidità ad altri in cui commette qualche errore di troppo.

La squadra di Caserta incassa. Nella prima parte del match solo due le occasioni degne di nota. Moncini serve Sibilli in diagonale al 3′ non trovando per qualche millimetro il biancorosso. Sempre l’attaccante centrale del Bari tenta di spiazzare Joronen con un colpo di testa al 12′, terminato di poco fuori. I padroni di casa non affondano il colpo. Al 46′ Pohjanpalo manca la rete.

Nella ripresa è ancora il Palermo a dominare. Lo fa in maniera ambigua pasticciando più volte nell’area di rigore avversaria. Costante il fiato sul collo dei biancorossi che però non abbassano la guardia. Ciò di cui il Bari sembra carente è la rapidità ed offensività in contropiede. Prevedibili alcune giocate peraltro fermate sulla fascia dai padroni di casa. I biancorossi non si rendono protagonisti di alcuna azione pericolosa nel secondo tempo.

La svolta nel match arriva al 76′ con la diagonale di Jeremy Le Douaron. Il numero ventuno del Palermo subentrato a capitan Brunori trova una rete imprendibile da Cerofolini. La squadra di Inzaghi non si adagia sugli allori, anzi. I rosaneri continuano ad attaccare noncuranti del vantaggio. Allo scadere della ripresa Gomes sigilla la partita con la seconda rete del Palermo.

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Serie B, Modena-Bari 3-0: i biancorossi brancolano al Braglia. Passo indietro per gli uomini di Caserta

Allo stadio Braglia di Modena i biancorossi non riescono ad imporsi sui padroni di casa. I canarini la svoltano nel primo tempo con un calcio di rigore rimediato su fallo di Dorval ai danni di Gliozzi. Nella ripresa un secondo gol dal dischetto causato da un’ingenuità in difesa di capitan Francesco Vicari. Fallo di mano e doppietta firmata da Ettore Gliozzi al 32′(R) e 54′ (R). In chiusura di partita la rete di Mendes sigilla un risultato mai messo in dubbio dal Bari.

A Reggio Emilia la prestazione dei biancorossi è opaca come il tempo che ha accolto gli oltre duemila tifosi giunti al seguito della squadra.  Un approccio controcorrente rispetto a quanto mostrato nelle due partite precedenti contro Venezia e Monza. Sottil ed i suoi creano non poche difficoltà al Bari. Gli ospiti fanno fatica a prendere le misure di quelli che sono i nervi scoperti dei canarini. Il ritmo di gioco della squadra di Caserta è affannoso e mai preponderante, quasi inesistenti le verticalizzazioni proposte dalle retrovie a favore delle mezze ali. La ricerca della profondità è spesso limitata dalle marcature ad uomo dei canarini.

Le azioni offensive del Bari si possono contare sul palmo di una mano. Pagano al secondo minuto di gioco calcia di poco fuori verso il secondo palo, Partipilo tenta di sorprendere Chichizola in solitaria. Il Modena domina l’intero decorso della partita mostrando lo stesso canovaccio sia nel primo che nel secondo tempo. Il palleggio rapido in fase difensiva cede il passo ad una trama imbastita ad hoc sia in zona mediana che in attacco. La vittoria risulta meritata e coerente rispetto allo spettacolo visto nel territorio emiliano.

La pausa non sembra aver portato il risultato sperato. Il recupero della forma fisica decantato dallo stesso Caserta nella conferenza stampa alla vigilia della partita è stato tradito da quella che è stata una prestazione incerta. Il Bari sceso in campo ha giocato senza intensità e dinamismo. In vista del prossimo fine settimana ove i biancorossi saranno impegnati a Palermo in quel che sarà l’anticipo della quarta giornata di campionato occorrerà impattare la partita in maniera differente sin dai primi minuti per evitare il medesimo epilogo.

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Serie B, Caserta alla vigilia di Modena-Bari: “Su Sibilli nessuna comunicazione, non rischio Gytkjær”

Riprende il campionato di Serie B dopo la pausa Nazionale. Il cammino del Bari presenta due trasferte ostili, prima Modena e poi Palermo. Le due squadre dopo il calciomercato estivo si presentano rafforzate sulla carta. Per i canarini una vittoria ed un pareggio alle spalle. Sconfitta e pareggio per i pugliesi. Per la partita di domani i biancorossi lasceranno a casa Gytkjær e Cerri, non ancora al massimo della forma fisica, e Manè, Colangiuli e Mavraj. Nella mattinata l’abituale conferenza stampa di mister Caserta alla vigilia del match. Massima attenzione per il caso Sibilli dove, secondo quanto appreso dalla Gazzetta del Mezzogiorno, emergerebbe che il giocatore stia affrontando un procedimento dinanzi alla Procura Federale, ancora in fase istruttoria, a causa di alcune scommesse su eventi sportivi: “Circa il caso Sibilli – ha esordito Caserta- non ho avuto nessuna notizia ufficiale da parte della società quindi per me non ci sono problemi a riguardo. Inoltre il ragazzo si è allenato bene”.

Assente per un altro turno l’attesissimo Gytkjær. Parrebbe che il giocatore in settimana abbia alternato momenti di allenamento collettivo ad altri di lavoro personalizzato: “Portarlo domani per noi sarebbe stato un rischio quindi ho preferito lasciarlo da parte per questo turno. Dalla prossima farà parte del gruppo”. Asticella alta e massima attenzione per ogni avversario, questo il motto di Caserta all’indomani della partita. L’obiettivo è quello di far alzare l’asticella delle prestazioni della sua squadra. Errori comuni avvenuti sia contro il Venezia che contro il Monza gli inizi di match troppo timorosi.

“Tutte le partite sono difficili – ha continuato il tecnico biancorosso – sia in casa che fuori. Ci saranno delle prove importanti per noi. Modena e Palermo sono due squadre costruite per fare un campionato di vertice. Noi dobbiamo migliorare sulle azioni da gol che concediamo agli avversari”. Volgendo uno sguardo al passato di Caserta ed al suo presente si potrebbe dire che: “Lo scorso anno sono stato avantaggiato nell’aver trovato un gruppo consolidato su cui io ho continuato a lavorare. Ho trovato un giocatore che in questa categoria centra poco che è Iemmello, un grande finalizzatore. Noi non dovremmo trovare Iemmello ma giocatori che sotto porta dovrebbero essere più efficaci”.

Nuovo focus sulla condizione di Castrovilli, Partipilo e Dorval. I due pugliesi hanno avuto modo di approfittare della pausa per recuperare una condizione fisica di partenza non ottimale. Per il francoalgerino un periodo di meritato allontanamento dopo il Rubin Kazan Gate: “Durante il torello scherzo spesso con Medhi per i suoi piedi. Circa Castrovilli, con il problema che ha al ginocchio non possiamo permetterci di forzare. Dobbiamo arrivare al limite ma non superarlo per il bene della sua condizione fisica”.

Leader taciturno e giocatore professionale, Matthias Verreth parrebbe aver conquistato gli animi dei baresi ma non solo. Su di lui parole di elogio da parte del tecnico biancorosso che lo definisce un ragazzo eccezionale: “Verreth oltre ad essere un giocatore fortissimo in fase di non possesso è intelligente in fase d’attacco. E’ un leader silenzioso”. Tra gli svariati temi affrontati da Caserta anche quello della presenza di una rosa florida e completa su più fronti. La scelta delle convocazioni non parrebbe dipendere solo da aspetti tecnico-tattici ma anche da quelli comportamentali: “Per me tutti devono avere la stessa attenzione e lo stesso tempo. Le scelte che faccio oggi non è detto che siano quelle definitive. Se sei diretto ed onesto i ragazzi lo apprezzano e lo capiscono”.

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SSC Bari, Di Cesare e Magalini sul mercato: “Era finito un ciclo ossatura ricostruita. Questo è l’anno della rinascita”

Si sa, allo scadere dell’ultimo rintocco del calciomercato arriva il tempo dei bilanci. In casa Bari tante le novità proposte al tecnico biancorosso, Fabio Caserta, e qualche addio malinconico. Ai saluti Maita e Benali, pilastri del centrocampo degli ultimi anni. In arrivo sostituti di spessore come Verreth, Braunoder, Pagano ma non solo. Anche altri reparti sono stati rafforzati in vista della continuazione della nuova stagione. Dopo essere stati gli artefici di una rivoluzione tattica, tornano a parlare i due direttori sportivi, Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare: “Il cambiamento? Il nostro obiettivo. Era finito un ciclo – ha esordito Magalini- siamo molto soddisfatti del lavoro fatto. Ora è tempo di guardare il campo. A Bari abbiamo portato giocatori idonei al progetto del tecnico ed entusiasti”.

Voce alle prestazioni, reali metri di giudizio dell’operato svolto. Il Bari, reduce da un pareggio ed una sconfitta,  deve macinare punti per acquisire maggiore sicurezza nelle proprie possibilità. In queste settimane lo stop dal campionato di Serie B a causa della qualificazione al campionato mondiale della Nazionale Italiana: “Noi siamo convinti di poter fare un’annata importante – ha continuato Magalini – ma oltre alle parole servono le dimostrazioni. Di una cosa sono certo, dobbiamo arrivare ai playoff e non replicare la passata stagione”.

Onestà intellettuale circa il budget messo a disposizione, medesimo dello scorso anno, con l’ammissione che senza il fallimento del Brescia molte trattative non sarebbero probabilmente mai nate. Focus su alcuni ex della scorsa stagione, come Favilli e Mantovani: “Auguriamo a tutti buona fortuna. Il mancato ritorno di Mantovani dipende da una motivazione tecnica, quello di Favilli dal mancato accordo circa le cifre”. Mistero ancora irrisolto circa il Dorval-gate conclusosi ipoteticamente con una mancata intesa tra Rubin Kazan e lo stesso giocatore.

Parole di ammirazione e supporto sia su Gaetano Castrovilli che su Matthias Verreth. Circa la nascita di un leader, Magalini ha asserito che: ” Ci auguriamo possa emergerne più di uno e che siano in tanti. Come ha sostenuto Castrovilli,  il leader su tutti è sempre mister Caserta”. 

Ad esprimersi non solo il direttore sportivo biancorosso ma anche il suo vice Valerio Di Cesare. Anche in questa circostanza tante le tematiche affrontate. Dall’addio di Maita e Benali, ex compagni di squadra di Di Cesare alla permanenza del capitano Francesco Vicari: “Non posso far altro che ringraziare i miei due vecchi compagni di squadra. Salutarli non è stato semplice per me. Quest’anno erano tutti in discussione ed il mister ha valutato le varie situazioni. Circa Vicari, non ha performato lo scorso anno ma può capitare”.

L’obiettivo primario era quello di ricreare un’ossatura portando giocatori di proprietà: “Questo è il vero anno della rinascita – ha dichiarato Di Cesare – Noi abbiamo cambiato con coraggio”. Oltre alla questione squadra e campo un altro compito. Sia mister Caserta che i due DS hanno mostrato particolare attenzione verso il coinvolgimento della città in quello che sarà il nuovo percorso del Bari: ” Vogliamo riportare la gente allo stadio con i risultati, mettendo in campo sacrificio e mentalità”.

 

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Serie B, Bari-Monza 1-1 : biancorossi dominanti, pareggio stretto

Si accendono i riflettori al San Nicola. Una nuova stagione del campionato di Serie B ha inizio. Il Bari affronta nelle mura casalinghe il Monza retrocesso dalla massima serie. I padroni di casa partono in affanno. Per il primo quarto d’ora consentono alla squadra di Bianco di prendere terreno e segnare. L’attaccante lombardo Dany Mota la svolta al secondo minuto: salta la difesa e dal limite dell’area calcia di destro spiazzando Cerofolini. Il Bari in corso d’opera riscatta l’inizio timoroso e prende le misure degli ospiti.

Redini in mano e rete del pareggio al sedicesimo minuto. Moncini mira da fuori area l’angolino basso del primo palo e Thiam nulla può. I biancorossi si dimostrano intrepidi e gagliardi rispetto all’ingresso in campo. Creano sulle fasce e provano a trasformare le azioni difensive in offensive. “Si può difendere attaccando” aveva sostenuto mister Caserta alla vigilia della partita. I padroni di casa continuano a creare rendendosi pericolosi in più di un’occasione. Pagano sfiora la rete. Dapprima al venticinquesimo si coordina e, dopo aver affrontato il triangolo difensivo del Monza, calcia alto su Thiam. Tre minuti dopo approfitta di un errore difensivo di Pessina e tira con cinismo al limite dell’area. Il pallone non sembra voler entrare ed al termine del primo tempo il risultato tradisce quella che è la reale prestazione del Bari: vigile ed intraprendente.

La ripresa presenta il medesimo canovaccio. I biancorossi provano imperterriti. Sibilli tenta di svoltare il risultato con un siluro dalla distanza, di poco fuori. Il Monza appare circoscritto e limitato nelle modalità d’azione. L’inizio energico ha ceduto ben presto il passo ad una prestazione contenuta ed incentrata sulla difesa. Opaco il rendimento per la squadra di mister Bianco.

E’ un pareggio che va stretto al Bari dopo una gara gestita ed orchestrata dal quindicesimo minuto in poi. Raccolto il punticino, i biancorossi si piazzano in sest’ultima posizione. La pausa e la chiusura del calciomercato consentiranno a Caserta ed i suoi di ritrovare una condizione fisica ottimale, in alcuni casi, e maggiore feeling tra i reparti in altri.

15.010 spettatori presenti. I gruppi organizzati hanno mantenuto fede a quanto concordato nella riunione avvenuta lo scorso 21 agosto. Cori ed incitamenti rivolti alla squadra. Nessuna bandiera esposta. “Per la nostra città”, l’unico striscione presente.

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Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Monza: “Soddisfatto di Venezia. Castrovilli va gestito è fuori categoria”

Il San Nicola è pronto ad aprire le porte ai biancorossi. Esordio nelle mura casalinghe per la squadra di Caserta che affronterà la seconda retrocessa dal campionato di massima serie: il Monza. La squadra allenata da mister Bianco ha totalizzato i primi tre punti contro il Mantova in una partita dominata nella maggioranza del minutaggio. Esito 1-0 con gol di Izzo. “Cerchiamo di iniziare il campionato in casa con un’ottima prestazione – ha esordito Caserta alla vigilia della partita – A Venezia abbiamo commesso qualche errore di troppo complice anche la bravura dell’avversario”.

Una partita dai due volti quella disputatasi nel capoluogo veneto. Nei primi venti minuti di gioco un Bari sottomesso dalla formazione di casa. Nella ripresa maggior coraggio ed intraprendenza: “La prestazione avuta è stata per me una risposta importante. Parliamo pur sempre di una squadra, il Venezia, con qualità non solo a livello collettivo ma anche analizzata a livello di singoli”. Focus sul prossimo avversario, con un occhio di riguardo verso il tecnico degli ospiti: Paolo Bianco. Con lui Caserta ha condiviso momenti calcistici nell’Atalanta. Tra i due un rapporto di stima ma non solo: “Domani prima di trovare un tecnico, ritroverò un grande amico. Conosco molto bene il suo modo di giocare – ha continuato Caserta – e le caratteristiche che trasmette alle sue squadre”.

Inizia a prendere forma anche il bollettino degli indisponibili: tornerà dal prossimo turno Christian Gytkjær ed in fase di valutazione Cerri. Rao e Castrovilli dovrebbero partire in corso d’opera e non dal primo minuto: “Gaetano va valutato dal punto di vista fisico. Non ho dubbi che le sue qualità in questa categoria c’entrino poco. E’ molto disponibile e volenteroso ed io spero che possa avere una stagione più fortunata delle precedenti”. 

Nella partita di domani il Bari dovrà fare i conti anche con un terzetto difensivo blindato, Izzo-Ravanelli-Lucchesi, che ha concesso al Mantova sporadiche occasioni da gol. I biancorossi dovranno cercare di ovviare al problema trovando un rimedio per abbattere la corazzata: “Non dobbiamo dare molti punti di riferimento. Il Monza è una squadra contro cui dovremo approfittare soprattutto del gioco senza palla. Sono molto fisici quindi ogni occasione dovrà essere quella giusta”. Maggiore cinismo sotto porta e focus sulle palle gol. L’avversario del Bari ha un obiettivo chiaro, ritornare rapidamente nella massima serie.

Il rischio nel quale si potrebbe incorrere è quello che per tentare di svoltare il risultato ci si possa scoprire eccessivamente: “Puoi difenderti anche attaccando. Se concedi troppo all’avversario ti abbassi. Noi dobbiamo essere bravi a leggere le partite. Quando sei in difficoltà la squadra si deve unire.” Dopo l’abituale conferenza, alla presenza di Sindaco e Presidente, si è svolta la cerimonia di intitolazione della tribuna stampa dello Stadio San Nicola a Gianni Antonucci, il ‘professore’. Nell’occasione è stata ripristinata in sala hospitality la targa a Biagio Catalano a cui la sala è intitolata.

 

Foto: SSC Bari