Lucera, scritte razziste e svastica vicino negozio di un commerciante straniero: la condanna del sindaco

Scritte razziste ed una svastica sono comparse sul muro adiacente l’entrata di un esercizio commerciale gestito da un cittadino straniero a Lucera, in provincia di Foggia. La scritta è stata trovata dallo stesso titolare nella mattinata di ieri.

A darne notizia, attraverso un post social, il sindaco Giuseppe Pitta che stigmatizza l’accaduto. “Le scritte razziste e la svastica che hanno imbrattato l’entrata dell’esercizio commerciale di un nostro concittadino sono un episodio grave ed inaudito che non rappresenta assolutamente la nostra città – afferma – Come sindaco di Lucera ed a nome di tutta l’amministrazione esprimo ferma e decisa condanna nei confronti di questo vile ed ignobile gesto, che non può passare inosservato. Le nostre strade sono di tutti e di tutte e nessuno deve patire insulti o minacce per diversità di origine o appartenenza”.

Pitta chiarisce che sono in corso indagini “affinché chi ha commesso tali gesti risponda dei propri comportamenti. Invitiamo chiunque abbia informazioni a collaborare con le forze dell’ordine. Lucera è una comunità accogliente e solidale: chi rispetta le regole è il benvenuto, chi mina la dignità altrui non trova spazio tra di noi”.

Choc a Triggiano, piastrelle rimosse per formare una svastica. La denuncia del liceo Cartesio: “Ignoranti e vandali”

“Contro l’ignoranza e il vandalismo: la scuola difende i suoi valori Un gesto vile e inaccettabile offende la comunità scolastica, ma ne rafforza l’impegno. A tutta la comunità studentesca Gli atti di vandalismo perpetrati ieri all’interno della scuola a carico di pochi stupidi studenti, non solo affermano un forte bisogno educativo e culturale, ma, nella chiara allusione filonazista, evidenziano un livello di ignoranza insostenibile e non negoziabile per l’istituzione scolastica”.

Inizia così il post di denuncia del Liceo Cartesio di Triggiano. “La vigliaccheria del gesto, peraltro compiutosi approfittando del clima di festosa e sincera allegria che caratterizza l’ultimo giorno di scuola, tuttavia non riesce nel suo obiettivo: anzi rafforza, rifonda e determina in maniera irreversibile e chiarissima l’impegno di dirigente e docenti a difendere i valori costituzionali e istituzionali della nostra onoratissima scuola, che tanto ha servito e serve un territorio ampio e articolato”, si legge nel post.

“Tale impegno è decisamente sostenuto dalla certezza di poter contare su una popolazione studentesca assolutamente in gamba, in crescita, collaborativa e critica verso piccoli colleghi incapaci anche di firmarsi perché totalmente vigliacchi”, conclude.

Dalla svastica esposta ai cori volgari contro i prof del liceo, nuovo caso a Gioia: il protagonista è lo stesso

Il 20enne, che all’interno del Liceo Scientifico Ricciotto Canudo qualche giorno fa ha alzato un cartellone rosso con una svastica e si è posizionato accanto alla cassa cantando qualche strofa del brano “Faccetta nera”, a giugno scorso si è reso protagonista di un altro episodio controverso.

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