La Consulta dichiara incostituzionale la legge della Campania: per Emiliano addio all’ipotesi terzo mandato

È incostituzionale la legge della Regione Campania che consente al presidente della giunta regionale uscente che ha già svolto due mandati consecutivi di candidarsi per un terzo mandato. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale. Si chiude definitivamente così anche per il governatore pugliese Michele Emiliano la possibilità di aspirare al terzo mandato.

L’articolo 1 della legge della Regione, ricostruisce la Consulta, “dopo avere previsto che non è immediatamente rieleggibile alla carica di Presidente della Giunta regionale chi, allo scadere del secondo mandato, ha già ricoperto ininterrottamente tale carica per due mandati consecutivi, ha tuttavia stabilito che, ‘(a)i fini dell’applicazione della presente disposizione, il computo dei mandati decorre da quello in corso di espletamento alla data di entrata in vigore della presente legge’.”

Ma proprio inserendo questo inciso, sottolinea la Corte Costituzionale, la Regione “ha reso inapplicabile, per la prossima tornata elettorale, il principio fondamentale del divieto del terzo mandato consecutivo” posto dallo Stato con la legge numero 165 del 2004, “così violando l’articolo 122, primo comma, della Costituzione, che attribuisce al legislatore regionale il compito di disciplinare, tra l’altro, le ipotesi di ineleggibilità del presidente della Giunta regionale nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica”.

Il divieto del terzo mandato consecutivo “opera, infatti, per tutte le Regioni ordinarie – conclude la Consulta – dal momento in cui esse hanno adottato una qualsiasi legge in materia elettorale, nel contesto di una scelta statutaria a favore dell’elezione diretta del presidente della Giunta regionale”.

Emiliano e il terzo mandato da governatore: “In Puglia non ci sono limiti sarei pronto a ricandidarmi”

“Se ci sarà necessità sono pronto a ricandidarmi per la terza volta alla Regione”. L’annuncio è del governatore Michele Emiliano, a margine della presentazione del Contratto di programma siglato con Network Contacts a Molfetta. “Da noi il problema del terzo mandato non esiste. Non ci sono limiti di mandato, in teoria il presidente si può ricandidare 100 volte. La questione era di natura politica, sulla opportunità di un terzo mandato. Vedo che sia l’Anci che la conferenza delle regioni, hanno preso una posizione favorevole al terzo mandato – ha aggiunto -. Il problema politico non esiste più, c’è solo una questione legata alla opportunità, sia per me sia per la mia coalizione, di ricandidare lo stesso presidente ma mi pare presto per parlarne. Devo dire che se ce ne sarà la necessità, io sono pronto a ricandidarmi per la terza volta. Se viceversa ci sono idee diverse, le discuteremo. La mia volontà di lavorare per la Puglia resta comunque totale. Non credo che avrei le stesse motivazioni in nessun’altro ruolo questo lo ammetto”.

Terzo mandato per tutte le città, Decaro ci spera ancora grazie alla Lega. Leccese: “Farei passo indietro”

Decaro ci spera ancora. Nei giorni scorsi la Lega ha presentato nella commissione Affari Costituzionali del Senato un emendamento che si pone come obiettivo quello di portare da due a tre il limite di mandati sia per i presidenti di Regione che per i sindaci di tutte le città, anche per quelle con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Questo infatti è il limite per il quale è stato concesso l’aumento a tre mandati.

“Se dovesse passare, come ha sempre detto Decaro, il sindaco vorrà continuare la sua esperienza per questo grande rapporto con la città. E a quel punto farei un passo indietro”, ha commentato Vito Leccese, il candidato scelto dal PD per le prossime amministrative di Bari e per raccogliere l’eredità di Decaro.