Tumore al seno, a Bari brevettato un nuovo sistema: l’intelligenza artificiale per accorciare tempi e costi

Un innovativo sistema che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare i dati clinici e le immagini ecografiche delle pazienti, permettendo, nel caso del tumore al seno, di predire lo stato del linfonodo sentinella senza bisogno di asportarlo e fare la biopsia, è stato realizzato dal laboratorio di Biostatistica e bioinformatica dell’Istituto tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari.

Adesso la direzione generale per la Proprietà industriale – Ufficio italiano brevetti e marchi (Uibm) ha concesso il brevetto per quello che è stato definito ‘Sistema e metodo per classificare lo stato metastatico di un linfonodo sentinella’.

A inventarlo sono state Raffaella Massafra, vicedirettrice scientifica nonché responsabile del laboratorio, e le ricercatrici Samantha Bove, Maria Colomba Comes e Annarita Fanizzi. “Il sistema brevettato – si legge in una nota dell’Istituto – utilizza sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale per analizzare le immagini ecografiche delle pazienti affette da carcinoma mammario. Questo approccio consente di predire lo stato di salute del linfonodo sentinella, identificando la presenza di metastasi senza la necessità di asportarlo e sottoporlo a biopsia. Tale innovazione riduce i tempi, i costi e l’invasività del trattamento”.

“Siamo estremamente orgogliosi di questo importante traguardo – afferma il direttore generale dell’oncologico, Alessandro Delle Donne -. Questo brevetto rappresenta un ulteriore passo avanti nell’applicazione dell’intelligenza artificiale nella medicina oncologica”. “Questo brevetto – aggiunge il presidente del Consiglio di indirizzo e verifica dell’Irccs, Gero Grassi – è un importante passo in avanti nella lotta contro il cancro”.

Prevenzione, al Policlinico di Bari in aumento diagnosi precoci di tumore al seno: primo centro in Puglia

Il Policlinico di Bari “cresce il numero di diagnosi precoci di tumore al seno grazie alla prevenzione e alla migliore accuratezza diagnostica, soprattutto nelle pazienti ad alto rischio”.

Lo comunica in una nota l’azienda sanitaria in vista della ‘Giornata mondiale contro il cancro’ che viene celebrata il 4 febbraio. “Nell’ultimo biennio – spiega il coordinatore della Breast Unit del Policlinico, Marco Moschetta – il tasso di mastectomie si è ridotto di circa il 34% e allo stesso tempo risulta in costante incremento, +42%, il tasso di chirurgia conservativa con tecnica oncoplastica”.

“Grazie a tecniche diagnostiche sempre più avanzate – aggiunge – come mammografi 3D e tomoecografi, è possibile monitorare con maggiore precisione le donne con predisposizione genetica o altri fattori di rischio elevato”.

Sia gli interventi chirurgici per cancro e risk-reducing della mammella eseguiti presso l’unità operativa complessa di Chirurgia Generale ‘Bonomo’, che gli interventi dell’unità operativa semplice dipartimentale di Chirurgia Senologica, sono cresciuti negli ultimi 4 anni portando il Policlinico, viene evidenziato nella nota, a essere il primo centro in Puglia per la senologia interventistica, con 462 interventi chirurgici per tumore al seno, certificati dal Piano Nazionale Esiti (Pne) 2024.

Il Policlinico di Bari è, inoltre, tra i pochi centri in Italia a effettuare la ricostruzione mammaria senza protesi con tecnica Diep (Deep Inferior Epigastric Perforator), che permette di ricostruire il seno utilizzando il tessuto addominale della stessa paziente. “I progressi raggiunti nella chirurgia senologica sono – conclude Antonio Sanguedolce, direttore generale del Policlinico di Bari – il risultato di un lavoro di squadra tra specialisti altamente qualificati e di un approccio multidisciplinare che mette al centro il paziente”.