Feste di laurea eco sostenibili, intesa tra Università e Comune di Bari: stop a bivacchi e rifiuti in piazza Battisti

Ridurre l’impatto ambientale dei festeggiamenti legati alla sedute di laurea e trasformarli in un’occasione concreta di educazione ambientale e rispetto dello spazio pubblico.

Sono gli obiettivi della collaborazione fra università Aldo Moro e Comune di Bari, al centro di un incontro avvenuto oggi alla presenza, fra gli altri, del rettore Roberto Bellotti, dell’assessora comunale all’Ambiente Elda Perlino e della sua omologa alla Vivibilità urbana, Carla Palone.

“Per rendere sempre più sicura la zona circostante piazza Cesare Battisti – ha detto il rettore – sono stati avviati interventi già approvati dalla Sovrintendenza per evitare bivacchi nei pressi del palazzo del dipartimento di Scienze della formazione, psicologia, comunicazione. Il progetto più importante riguarda l’apertura dei portoni dell’ateneo sulla piazza, che prevede l’allestimento di un hub dei nostri musei all’interno dell’atrio che verrà aperto e reso fruibile”.

Per quanto riguarda la gestione della piazza in occasione delle sedute di laurea, “in attesa che venga approvato il regolamento per rendere più sostenibili i festeggiamenti – ha aggiunto – rinnoveremo l’invito a studenti e familiari a mantenere un comportamento decoroso, adeguato alla dignità dell’occasione e dell’istituzione universitaria, e rispettoso della sicurezza e dell’ambiente”.

UniBa sta, infatti, lavorando in collaborazione con l’organizzazione di volontariato Plastic Free a un regolamento per portare a sistema azioni che rendano più sostenibili i festeggiamenti nel giorno della laurea, informare e formare la comunità universitaria in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con la missione di un’università sempre più green. Nel frattempo, fa sapere l’Ateneo, UniBa si farà carico delle spese di pulizie della piazza nelle date degli esami di laurea.

Università di Bari, Ernesto Somma nuovo direttore generale: resterà in carica per il triennio 2026-2028

È il professor Ernesto Somma il nuovo direttore generale dell’università Aldo Moro di Bari. Insediato lo scorso 7 gennaio, succede all’avvocato Gaetano Prudente e rimarrà in carica nel triennio 2026-2028. Lo annuncia l’ateneo barese in una nota.

L’incarico è stato conferito dal Consiglio di amministrazione su proposta del rettore, Roberto Bellotti, previa consultazione del Senato accademico. Somma è professore ordinario di Economia industriale in UniBa e ha coordinato per sei anni la scuola di dottorato di ricerca in Studi aziendali, economici e statistici. Ha inoltre insegnato in diverse università estere, tra cui York,Belgrano e Praga.

Nel corso della sua carriera è stato, fra le altre cose, direttore generale nel dipartimento per gli Affari regionali della presidenza del Consiglio dei ministri dal 2008 al 2012, capo di Gabinetto del ministero dello Sviluppo economico dal 2017 al 2018. “L’innovazione, l’internazionalizzazione, la multidisciplinarietà, lo sviluppo della ricerca scientifica e della terza missione – dice Somma – sono le priorità che la nuova governance dell’università di Bari ha inteso porre quali obiettivi strategici di sviluppo”.

Quanto al Cda di UniBa, è stato rinnovato per il quadriennio 2026-2029. Presieduto dal rettore Bellotti, include come componenti esterni Luigi Gallo e Francesco Pomarico, fondatore e presidente del gruppo Megamark. Tra i membri interni ci sono Nicola Decaro del dipartimento di Medicina veterinaria, Sabrina Spallini del dipartimento di Giurisprudenza e Lucilla Crudele del dipartimento interdisciplinare di Medicina.

Per il personale tecnico amministrativo, è stato nominato Francesco Silecchia, insieme ai rappresentanti degli studenti, Annamaria Portincasa e Aurora Epifani. “Con queste nomine si completa l’assetto della nuova governance – conclude Bellotti – e sono convinto che con il loro prezioso contributo si potrà dare ulteriore impulso allo sviluppo di UniBa”.

L’Università di Bari conferirà la laurea honoris causa in Veterinaria ad Alberto Angela: evento il 29 gennaio

Il prossimo 29 gennaio l’università Aldo Moro di Bari conferirà la laurea honoris causa in Medicina veterinaria ad Alberto Angela. Ad annunciarlo, stamattina, è stato l’attuale direttore del dipartimento Nicola Decaro, durante il suo intervento alla presentazione del progetto ‘One Health – One Welfare – One World – innovazioni di processo e di prodotto nelle filiere bovine lattiero-casearia e delle carni per la salute dell’uomo, il benessere degli animali ed il rispetto dell’ambiente’ ad Alberobello (Bari).

Il conferimento è stato deciso per “la sua enorme attività di divulgazione scientifica nell’ambito della Medicina veterinaria, della salute e dell’etologia che ha affrontato in tantissime trasmissioni televisive – ha aggiunto Decaro -. La cerimonia di conferimento dovrebbe essere ospitata al teatro Petruzzelli”.

Decaro ha spiegato che Angela sarà portato anche in visita al dipartimento di veterinaria “perché l’aula magna è stata intitolata a suo padre Piero. Anche a lui nel 2004 fu conferita la stessa laurea honoris causa da UniBa”.

L’Università di Bari accoglie altri sei studenti palestinesi: sono arrivati con il corridoio Iupals

Sono sei, tre ragazze e tre ragazzi, gli studenti palestinesi arrivati a Bari grazie al corridoio universitario Iupals – Italian universities for palestinian students, avviato nei mesi scorsi dalla Conferenza dei rettori delle università italiane.

Sono giunti nel capoluogo pugliese con il secondo gruppo previsto dal corridoio e frequenteranno i corsi dell’università Aldo Moro. La presentazione è avvenuta oggi alla presenza del rettore Roberto Bellotti, dell’ambasciatrice della Palestina in Italia, Mona Abuamara, e del governatore Michele Emiliano.

I tre ragazzi sono Fares, Yahya e Serajeddin e frequenteranno, rispettivamente, i corsi di studio triennali in Scienze politiche, Informatica e tecnologie per la produzione del software ed Economia e management. Le ragazze sono Mirak, Ola e Sozan e anche loro frequenteranno, rispettivamente, le triennali in Scienze politiche e Scienze della comunicazione.

Il progetto di accoglienza e inclusione accademica, ricorda UniBa, è sviluppato in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione, il ministero dell’Università e della ricerca, il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme, le scuole di Terrasanta, la guardia di finanza, la Protezione civile e Meccanismo europeo di protezione civile, l’Ambasciata d’Italia in Giordania, l’Unità di crisi della Farnesina e la Fondazione Giovanni Paolo II.

Il progetto prevede 140 borse di studio, messe a disposizione da 35 università italiane per studenti palestinesi interessati a frequentare un intero ciclo di studi universitari (laurea triennale, laurea magistrale o laurea a ciclo unico) in Italia.

Fuggiti dopo due anni di genocidio: l’UniBa accoglie tre studenti palestinesi. La storia di Osama, Awni e Katia

Osama, 39 anni da Gaza. Il suo concittadino 29enne Awni. E poi Katia, 27 anni da Betlemme. Sono i tre studenti palestinesi iscritti all’università Aldo Moro di Bari grazie al corridoio universitario Iuplas (Italian universities for palestinian students), iniziativa ideata dalla Crui e realizzata in collaborazione con i ministeri degli Esteri e dell’Università e il consolato generale d’Italia a Gerusalemme. I tre studenti si sono presentati oggi, accompagnati fra gli altri dal rettore di UniBa, Roberto Bellotti.

Osama e Awni sono arrivati all’aeroporto Ciampino di Roma lo scorso primo ottobre, dopo essere stati evacuati da Gaza il 29 settembre. Il primo è già laureato in Palestina in Management and information technology, a Bari studierà Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale.

Lo stesso corso scelto dal suo concittadino Awni, già laureato in Scienze e tecnologie alimentari all’università Al Azhar di Gaza. Katia ha, invece, un diploma biennale in Travel agency management e a Bari studierà Nuovi turismi.

“Sono venuto qui dopo due anni di occupazione e genocidio – ha detto Awni -. Oggi non ci sono comunicazioni fra Gaza e altri luoghi della Palestina, tutto il mondo dovrebbe vedere com’è la situazione”.

Osama ha ricordato che a Gaza “possiamo essere vivi un giorno e l’altro no. Viviamo per aiutare le nostre famiglie e i nostri bambini.  L’occupazione, a Gaza, non è iniziata due anni fa, ma dopo il 1948”. Katia è invece arrivata all’aeroporto di Bari il 7 ottobre. “Per me è una grandissima opportunità essere qui”, ha detto visibilmente emozionata.

Il rettore ha ricordato che il progetto “è nato anche grazie al rettore Stefano Bronzini, che mi ha preceduto, stiamo ottenendo i frutti di un percorso lungo di partecipazione”.

Università di Bari, Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia a Carlo Verdone: cerimonia il 5 ottobre al Petruzzelli

L’Università di Bari conferirà la Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia all’attore e regista romano Carlo Verdone. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 5 ottobre, la cerimonia si svolgerà al Teatro Petruzzelli a partire dalle 18, in occasione dell’inaugurazione del 127º Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia.

La laurea sarà assegnata dal neo rettore di Uniba, Roberto Bellotti. La lettura del dispositivo del conferimento sarà effettuata dal professor Francesco Giorgino. A pronunciare la Laudatio, invece, saranno Mario Testini e Ugo Boggi, rispettivamente professori di Chirurgia generale di Uniba e dell’Università di Pisa. L’attore esporrà la sua Lectio Magistralis dal titolo “Carlo Verdone, un medico mancato… fino a ieri”.

 

Caos all’Università di Bari, studenti entrano in aula e interrompono le lezioni: “Blocchiamo tutto”

Alcuni studenti dell’Università Aldo Moro di Bari, riuniti nella sigla Cambiare rotta, stamattina hanno interrotto le lezioni in quattro plessi – Ateneo, Lingue, Scienze politiche e Giurisprudenza – come atto di protesta e mobilitazione in favore della Global Sumud Flotilla e del popolo palestinese.

Gli studenti hanno fatto irruzione nelle aule, fermando la lezione e chiedendo a professori e studenti di unirsi alla protesta. Poi hanno occupato un’aula al secondo piano del palazzo Ateneo. Nell’aula gli studenti hanno scritto sulla lavagna “Block the university, all eyes on the Flotilla”. In tanti hanno issato bandiere palestinesi, alcuni hanno indossato la kefiah, altri hanno gridato lo slogan “blocchiamo tutto” invitando a una massiccia partecipazione allo sciopero generale proclamato per il 3 ottobre.

“Le prese di posizione fin qui fatte da UniBa per noi non sono sufficienti – spiega la studentessa Rosangela Pavone -. C’è stata una presa di posizione da parte dell’ex rettore Stefano Bronzini, ma comunque timida. E’ stato deciso di bloccare solo alcuni accordi con Israele, non ci accontentiamo. E’ necessario che la lotta continui fino a quanto tutte le intese non saranno sospese”.

Una delegazione degli studenti universitari baresi riuniti nella sigla Cambiare Rotta, in mobilitazione per la Global Sumud Flotilla e per il popolo palestinese, ha poi incontrato il nuovo rettore di UniBa, Roberto Bellotti, un consigliere di amministrazione dell’università e uno dei pro rettori.

“Continuano a esserci accordi fra Israele e l’università di Bari – hanno fatto presente gli studenti – ed è tempo di andare oltre la semplice solidarietà. Bisogna rompere qualunque accordo. Inoltre l’università dovrebbe inviare tutti i suoi dipendenti ad aderire allo sciopero generale del 3 ottobre”. Il rettore ha risposto, in merito alla prima richiesta, di avere un “documento già approvato dal Senato accademico che riguarda tutti gli accordi sul comparto bellico. È necessario aumentare il livello di attenzione su questo”, ha detto. “Registrerete un cambio di passo deciso – ha promesso poi Bellotti – e troverete nella prossima struttura di governance una delegata per le ricerche sulla pace, con un osservatorio a composizione mista. Ci sarà un cambio di passo anche in merito alle borse di dottorato”.

Riguardo allo sciopero generale il rettore ha spiegato che “ha una partecipazione volontaria quindi non possono esserci segnali di adesione individuale”. Gli studenti hanno poi chiesto di poter far parte del nuovo osservatorio, richiesta subito accolta dal rettore.

Università di Bari, il saluto di Bronzini: “Bellissima esperienza”. Dal 1° ottobre Roberto Bellotti nuovo rettore

“È stata una bellissima esperienza, io mi sono arricchito moltissimo. L’università è molto solida e credo che siano state messe le basi perché possa decollare ulteriormente”.

Lo ha detto il rettore uscente di dell’università Aldo Moro di Bari, Stefano Bronzini, a margine della conferenza stampa di fine mandato. “Auguro a Roberto Bellotti (in carica dal primo ottobre, ndr) che la prossima governance, col suo rettorato, possa vedere decollare ulteriormente questa università”. Bronzini ha chiarito che “l’università del futuro deve mettere in discussione i campanilismi”, ma “essere molto più diffusa nel territorio, anche tematizzando i luoghi di ricerca”.

Poi, ricordato il momento più bello di questi sei anni da rettore: “E’ stato quando sono entrato in aula, avendo mantenuto un insegnamento. Non lo facevo per gli studenti, lo facevo per me, avevo bisogno dell’aula. Il momento più bello di quando sei in aula è l’equivoco: noi pensiamo di insegnare agli studenti, invece sono stato io a imparare moltissimo da loro”.

Il rettore ha anche parlato del ruolo degli atenei pubblici, che “devono essere sempre migliorati costruendo modelli diversi di università pubbliche territoriali. L’università non appartiene ai Comuni e alle Regioni – ha aggiunto -. Siamo fuori dal Novecento e occorrono quindi nuovi modelli anche per quanto riguarda l’università”. Nella conferenza stampa che ha dedicato all’operatore di Antenna Sud recentemente scomparso, Francesco Saccente, Bronzini ha infine annunciato che gli studenti lo aspettano in aula sin da dopodomani. “Farò un corso di letteratura inglese, come ho fatto in questi sei anni, a cui aggiungo un corso di Teoria dei generi letterari”.

Crescita dell’offerta formativa, aumento del personale, più immatricolazioni, maggiori risultati nella ricerca. Questi sono solo alcuni dei risultati raggiunti dall’università Aldo Moro di Bari dal 2019 al 2025, sintetizzati dallo stesso Bronzini. I corsi di laurea sono passati da 118, nel 2019, a 135 nel 2024, con una crescita anche nella sede di Taranto dove sono attivi 13 corsi più quelli di Medicina e chirurgia, Scienze delle produzioni e delle risorse del mare e Farmacia.

Quanto alle immatricolazioni, sono di circa mille unità in sei anni, con le iscrizioni nell’anno accademico 2024-2025 arrivate a circa 41mila. In crescita sono anche le iscrizioni alle lauree Stem, con oltre 2.750 studenti nel 2024-2025 rispetto alle 2.653 del biennio 2019-2020. Nel corso dell’incontro sono stati resi noti anche i dati relativi alle borse di studio: sono 4.400, da 500 euro ciascuna, quelle erogate agli studenti meritevoli e in condizioni di disagio economico e 2.650 i bonus riconosciuti nel sessennio 2019-2024 per un importo complessivo pari a 689mila euro.

Significativo è anche l’incremento delle borse di dottorato, superiore al 150% dal 2019-2020 al 2024-2025. Passando al personale, dal 2019 al 2024 quello tecnico-amministrativo e i collaboratori linguistici sono cresciuti del 10,4%, registrando un incremento assoluto di 684 unità. Sono inoltre state 911 le nuove procedure di assunzione. A crescere è inoltre anche la presenza femminile, passata dal 38% al 40%. Per il personale docente, nello stesso periodo, l’incremento è stato del 10,5%, con oltre 1.440 procedure concluse. Nell’ultimo triennio sono aumentate, inoltre, le chiamate di professori esterni, il cui numero ha superato il 22%, un valore oltre il 20% previsto dalla legge.

Università di Bari, numero chiuso abolito: 3mila iscritti a Medicina. Come funziona il “semestre filtro”

Sono circa tremila gli iscritti al cosiddetto ‘semestre filtro’ per medicina, odontoiatria e veterinaria all’università Aldo Moro di Bari. Le procedure avviate dopo l’abolizione del numero chiuso, fa sapere UniBa in una nota, si sono chiuse alle 17 di ieri.

La riforma delle modalità di ammissione ha istituto un semestre propedeutico, senza il test di ingresso, durante il quale gli studenti dovranno partecipare a lezioni a frequenza obbligatoria di chimica e biochimica, fisica e biologia, per un totale di 18 crediti (sei per insegnamento), in una sede inserita come prima scelta. E sostenere tre esami.

Al termine del semestre filtro, dagli esiti degli esami scaturirà una graduatoria nazionale che determinerà l’accesso ai corsi medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, medicina veterinaria. Le lezioni di UniBa saranno erogate sia in presenza sia online in modalità sincrona.

Le attività didattiche inizieranno l’8 settembre prossimo e si concluderanno entro il 7 novembre. Chi non rientra in graduatoria per iscrizione ai corsi, spiega UniBa, potrà proseguire gli studi in uno dei corsi affini scelto al momento dell’iscrizione.

Le prove dei tre esami obbligatori saranno uguali a livello nazionale e si svolgeranno in contemporanea, nello stesso giorno. Ci saranno due appelli: il primo il 20 novembre e il secondo il 10 dicembre, sempre alle 11. I punteggi conseguiti nei singoli esami saranno validi per la formazione della graduatoria nazionale.

I gatti dormono sul lato sinistro, lo studio dell’Università di Bari spiega il motivo: “Strategia di sopravvivenza”

Quando un gatto dorme su lato sinistro non lo fa casualmente, o magari per comodità: questa scelta istintiva rappresenta una strategia di sopravvivenza e, quindi, un vantaggio dal punto di vista evolutivo.

A questa conclusione è giunto un team di ricerca internazionale composto, fra gli altri, da esperti dell’università Aldo Moro di Bari. Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Current Biology’, dimostra che i felini preferiscono dormire in posizioni sopraelevate e principalmente sul fianco sinistro e questa posizione comporta, al risveglio, che il loro primo sguardo sull’ambiente avvenga principalmente attraverso l’emicampo visivo sinistro, le cui informazioni visive vengono elaborate dall’emisfero destro del cervello.

Quest’ultimo è noto per le sue capacità di elaborare informazioni spaziali avanzate e per l’efficacia nel coordinare risposte motorie rapide, come la fuga o l’attacco.

Alla ricerca hanno partecipato scienziati della sezione di Fisiologia e comportamento animale del dipartimento di Medicina veterinaria di UniBa, in collaborazione con istituzioni accademiche e centri di ricerca di Prince Edward Island (Canada), Posieux (Svizzera), Kars e Ankara (Turchia), Bochum e Amburgo (Germania).