Caos a Bari, sopralluogo del Comune al San Nicola: si cerca una soluzione per i concerti di Vasco e Ramazzotti

Mentre resta aperto il nodo sulla gestione dei concerti in programma a giugno allo stadio San Nicola – con le date di Vasco Rossi ed Eros Ramazzotti ancora in cerca di una soluzione organizzativa – cresce il clima di rottura tra la città e la proprietà De Laurentiis.

Prosegue il braccio di ferro tra Comune e SSC Bari sul futuro dello stadio. Questa mattina i tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo nell’impianto dopo la scadenza della concessione, verificando condizioni e documentazione relativa alla manutenzione, nell’ambito della procedura per la ripresa in consegna dello stadio. Al momento però non sono stati avviati sgomberi né richieste formali di lasciare gli uffici del club.

Attesa per l’incontro tanto atteso tra il sindaco Vito Leccese e il presidente Luigi De Laurentiis, chiamati a confrontarsi sul piano industriale del club e sul futuro della società in vista della fine della multiproprietà nel 2028. Un passaggio decisivo anche per la firma della lettera di disponibilità del San Nicola, necessaria per l’iscrizione del Bari al prossimo campionato entro il 16 giugno. Resta inoltre aperta la partita sulla nuova concessione quinquennale dello stadio, con la commissione incaricata di valutare l’unica proposta ricevuta.

Il sindaco Vito Leccese è chiamato a decidere in tempi stretti come garantire lo svolgimento degli eventi dopo il ritorno dello stadio sotto la gestione comunale. Tra le ipotesi c’è l’affidamento a una società esterna, anche se la soluzione appare complessa.

Sul fronte sportivo, la contestazione contro la famiglia De Laurentiis si fa sempre più dura. Bari è stata tappezzata da migliaia di manifesti con il messaggio “Sparisci! Ci hai rotto il calcio”, simbolo di un malcontento esploso dopo la retrocessione in Serie C e alimentato dall’incertezza sul futuro del club. Anche il sindaco Leccese ha assunto una posizione netta

Al Bano contro Vasco e dalla parte di Salvini: “Il nuovo codice della strada è fatto per il bene di tutti”

Tra Salvini e Vasco Rossi spunta Al Bano. Non si placano le polemiche sul nuovo codice della strada che divide anche il mondo della musica. Nelle scorse ore c’è stato un botta e risposta tra Vasco Rossi e il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.

“Ha fatto in modo per il vostro bene che se avete fumato una canna anche una settimana prima e venite fermati potete essere arrestati immediatamente e vi viene ritirata la patente per tre anni. Questo il ministro Salvini ha deciso di fare per il vostro bene, per voi naturalmente”, le parole di Vasco.

Non è tardata la replica di Salvini. “Lo adoro come cantante. Tutti i tipi di droga fanno male. Vorrei che non si confrontasse con me, ma con i parenti di qualcuno che è morto coinvolto in un incidente stradale che ha visto come protagonista qualcuno che guidava sotto effetto di stupefacenti. Non c’è da ridere quando si parla di alcol e droga. Spero di andare a tanti altri concerti di Vasco, però è un Codice della strada che ha come unico obiettivo quello di salvare vite”, le sue parole.

“Sono vicino anch’io (come tutti) ai parenti delle vittime di incidenti stradali causate da ubriachi o drogati al volante. Ma la nuova legge di Salvini non previene questo. Non salva nessuna vita! Punisce e arresta chi, perfettamente lucido al volante, può avere assunto cannabis o addirittura fumo passivo, anche nei giorni precedenti al momento della guida. Questo non è ridurre gli incidenti stradali, ma è fare propaganda sulla pelle delle persone e perseguitare una minoranza che non può difendersi. Io odio i bulli! Salvini forte con i deboli e debole con i forti”, la replica di Vasco.

Anche Al Bano si è inserito nella diatriba. “La macchina è un mezzo per portarti a casa, al ristorante, ma non certamente per distruggere la propria esistenza – ha dichiarato l’artista pugliese -. E questo, al 99 per cento, dipende solo da chi guida. Ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, grazie a Dio viviamo in un Paese democratico. Ma chi decide di infrangere le regole deve essere pronto a pagarne le conseguenze. Chi ha stabilito queste regole lo ha fatto per la salute di tutti. Se ci sono errori, è giusto che vengano corretti. Vediamo che effetto farà questa severità per le strade e per la salute dei giovani. La rigidità non sempre paga, però speriamo bene. Si spera che queste restrizioni aiutino a cambiare mentalità”.

Vasco Rossi a Bari, delirio al San Nicola ma all’esterno è la solita storia: auto rubate o pezzi di ricambio portati via

Da un lato il grande successo all’interno dello stadio San Nicola, dall’altro la razzia di auto e di pezzi di ricambio all’esterno dell’impianto. Dopo la prima data del tour di Vasco Rossi a Bari (sono 4 le date totali, la seconda è in programma questa sera), sono arrivate diverse segnalazioni in redazione.

C’è chi non ha trovato più i fanali e chi, ancora più sfortunato, non ha trovato l’intera vettura al rientro. Un problema che si ripresenta puntuale in occasione dei grandi eventi allo stadio San Nicola di Bari. E la preoccupazione sale in vista delle prossime date, a partire da questa sera.