Gettata dall’ex dal cavalcavia dell’autostrada: domani l’ultimo saluto di Squinzano a Lorena Isceri

Saranno celebrati nel pomeriggio di 9 settembre, nella chiesa Maria Regina di Squinzano, i funerali di Lorena Isceri, la 45enne salentina uccisa a Barberino del Mugello dall’ex compagno Federico Vella, 36enne fiorentino, che dopo averla rapita e sequestrata l’avrebbe poi lanciata dal cavalcavia dell’autostrada A1.

Dopo il nulla osta della Procura di Firenze, la salma partirà dall’ospedale Careggi per raggiungere Squinzano in tarda mattinata, dove sarà attesa da familiari e amici.

Nei giorni scorsi, la comunità si è stretta attorno al padre Franco. Nella serata del 7 settembre, davanti alla sua abitazione di Casalabate, si è svolta una fiaccolata in memoria di Lorena, tra preghiere, fiori e momenti di commozione. Domani l’ultimo saluto a una donna la cui morte ha profondamente scosso il Salento.

Sequestrata dall’ex, chiusa nel bagagliaio e lanciata dal viadotto sull’A1: Lorena Isceri era originaria di Squinzano

Aveva lasciato Firenze per tornare nella sua terra d’origine, il Salento, alla ricerca di quella serenità che negli ultimi mesi sembrava aver perso. Lorena Isceri, 46 anni, manager originaria di Squinzano, aveva percorso oltre 800 chilometri in auto, da sola, per raggiungere la Puglia e trascorrere qualche giorno con la famiglia. Aveva paura e, secondo quanto raccontato in paese, era preoccupata per le tensioni e i problemi che avevano segnato la relazione con l’ex compagno.

A cavallo di Ferragosto Lorena era rientrata a Squinzano, dove non viveva più dai tempi dell’Università. Aveva cercato rifugio nella sua terra, tra la famiglia, il mare di Casalabate e qualche serata a Lecce. Era stata vista più volte in un lido della marina, apparentemente alla ricerca di normalità dopo un periodo difficile.

Poi, il 28 agosto, il ritorno a Firenze. Ancora una volta in macchina, da sola, con le valigie e le preoccupazioni. Pochi giorni dopo la tragedia: secondo la ricostruzione degli investigatori, l’ex compagno l’avrebbe rapita, rinchiusa e legata nel bagagliaio dell’auto. Lorena sarebbe riuscita a telefonare chiedendo aiuto, prima di essere uccisa e scaraventata dal viadotto Lora, sull’A1, nel territorio di Barberino del Mugello. L’uomo si è poi tolto la vita.

La notizia dell’omicidio-suicidio ha sconvolto anche Squinzano, dove la famiglia di Lorena è molto conosciuta. I genitori sono immediatamente partiti per la Toscana. Il padre è attivo nel commercio di arredi per uffici, mentre la madre è un’insegnante in pensione.

«Una brava famiglia, siamo tutti scossi», ha commentato il sindaco di Squinzano, Mario Pede, mentre in paese si moltiplicavano le testimonianze e i ricordi di chi conosceva Lorena. Una donna descritta come riservata, schiva, sorridente, lontana dai social e molto legata alla propria famiglia. Tra i concittadini restano anche le voci sulle difficoltà vissute dalla 46enne nella relazione con l’ex compagno. Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare un epilogo tanto drammatico.