Omicidio Magellano a Bari, fermato il 42enne Maurizio Escobar Pastore: “Voleva i soldi per rifare il bagno di casa”

Maurizio Pastore, il 42enne fermato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà di Amleto Magellano, avrebbe preteso un anno fa soldi per i lavori di ristrutturazione della sua abitazione che la vittima gli avrebbe negato.

All’origine del tragico delitto quindi ci sarebbe un risentimento datato. Due testimoni, che hanno assistito all’omicidio, hanno fornito agli investigatori elementi utili sull’aggressione che hanno portato all’identificazione del killer.

Pastore, secondo quanto ricostruito, avrebbe raggiunto la vittima alle spalle e dopo poche parole l’avrebbe colpita ripetutamente all’addome e al torace per poi fuggire a piedi. Magellano, 39 anni, è morto al Policlinico di Bari per le ferite riportate,

Fondamentali anche le dichiarazioni della moglie della vittima. La donna ha raccontato del litigio tra i due risalente ad un anno fa legato ai lavori di ristrutturazione a casa del 42enne che l’aggressore avrebbe preteso venissero pagati dalla vittima.

Stando a quanto riferito dalla moglie di Magellano, al rifiuto Pastore lo avrebbe rincorso impugnando un martello, senza riuscire e colpirlo e, nei mesi successivi, sui social avrebbe continuato a inviare messaggi – poi puntualmente cancellati – contenenti minacce e richieste di denaro.

Omicidio Magellano a Bari, blitz in via Montegrappa: fermato il 42enne Maurizio “Escobar” Pastore

È stato fermato Maurizio Pastore, soprannominato Escobar, il 42enne accusato dell’omicidio di Amleto Magellano, avvenuto nella serata del 17 gennaio in via Montegrappa nel quartiere Carrassi di Bari.

I Carabinieri di Bari San Paolo hanno dato esecuzione al fermo emesso nel pomeriggio odierno dalla Procura della Repubblica di Bari sulla base di alcuni elementi emersi durante le indagini.

Amleto Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, ha riportato alcune ferite d’ama da taglio al termine di una violenta discussione ed è deceduto al Policlinico. Come raccontato nelle scorse ore, era questione di minuti.

Omicidio Magellano, quartiere Carrassi in fermento: “Sanno tutti chi è l’assassino. Nu malannate”

Un amico di Carrassi, uno di quelli che sanno vita, morte e miracoli di tutti i residenti, giura di sapere chi ha ammazzato Amleto Magellano. Si tratterebbe dello stesso nome fatto da alcuni degli amici ascoltati dagli investigatori.

“Vedrai è lui”, mi dice davanti a un caffè. “Cudde ié nu malannate (Quello è un poco di buono) – è cattivo dentro -, dice la fonte. Vai a vedere di cosa si voleva vendicare, magari qualche vecchio conto rimasto sospeso o qualche cazzata più recente”.

Di sicuro la vittima, pregiudicata che ormai aveva cambiato vita da molto tempo, non aveva a che fare coi giri dell’assassino. “Uno che si fa chiamare come un noto trafficante internazionale, ma non vale la sua unghia”, spiega l’amico.

“Mi hanno detto – continua -, che qualche giorno prima dell’omicidio l’assassino e la vittima avevano avuto un faccia a faccia e l’aggressore le aveva prese”.

Ciò che ancora non si sa è il movente, ciò per cui i due si erano affrontati già la prima volta. Gira voce che chi ha inferto le dieci coltellate, sia sparito per un paio di giorni e sia riapparso l’altra sera.

“Va dicendo che non gli interessa nemmeno dell’ergastolo – tuona la fonte -, perché sta talmente messo male che muore prima. Un omicidio che non ci sarebbe dovuto essere visto che l’assassino é ai domiciliari”.

Questo è uno di quei casi risolti in partenza, dove tutti sanno tutto, ma chi deve far scattare le manette deve sbrigare prima le scartoffie. L’assassino è stato in passato fidanzato con la ragazza protagonista dell’accoltellamento del tassista sempre a Bari.

“Pochi giorni ancora – conclude il tizio -, vedrai che lo vanno a prendere. Ha le ore contate. Amleto era un buono, in passato si è fatto trascinare e ha pagato per i suoi errori, ma era un brav’uomo non meritava la fine che ha fatto”.

Omicidio a Bari, Amleto Magellano colpito da almeno dieci coltellate: fatale il colpo al cuore

Sono stati almeno dieci i fendenti che hanno colpito al torace e ucciso Amleto Magellano, il 39enne pregiudicato accoltellato sabato scorso a Bari in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi. Fatale sarebbe stato il colpo al cuore.

Questo è quanto emerso dall’autopsia eseguita oggi nel Policlinico di Bari dal medico legale Biagio Solarino, La vittima sarebbe stata colpita con un’arma da taglio, che non è stata ancora trovata, forse al culmine di una accesa discussione.

Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, era un dipendente Amiu. Aveva preso le distanze dal suo passato e si sta scavando nella sua vita privata per risalire al killer e al movente. Non viene al momento esclusa nessuna ipotesi dagli inquirenti.

Omicidio a Bari, accoltellato in via Montegrappa: oggi l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano. Caccia al killer

È in programma oggi, martedì 20 gennaio, l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano, il 39enne pregiudicato accoltellato sabato pomeriggio nel quartiere Carrassi di Bari. L’uomo è poi deceduto in ospedale.

L’esame, affidato al professor Biagio Solarino, sarà eseguito nell’istituto di medicina legale del Policlinico e dovrà stabilire le cause del decesso. Da stabilire anche se l’arma del delitto, ancora non trovata, ha colpito gli organi vitali.

Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, era un dipendente Amiu. Aveva preso le distanze dal suo passato e si sta scavando nella sua vita privata per risalire al killer e al movente. Non viene al momento esclusa nessuna ipotesi dagli inquirenti.

 

Omicidio a Bari, il 39enne Amleto Magellano ucciso a coltellate: disposta l’autopsia. Il delitto dopo una lite

La Procura di Bari ha disposto l’autopsia per risalire alla dinamica dei fatti e per accertare le cause della morte di Amleto Magellano, il pregiudicato di 40 anni ucciso ieri a coltellate a Bari, in via Montegrappa.

Ad eseguire gli accertamenti sarà il professore Biagio Solarino dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari a cui il magistrato, Cristina De Tommasi che coordina le indagini dei carabinieri, ha conferito l’incarico. Gli esami saranno forse svolti martedì prossimo.

Secondo quanto emerso finora la vittima, che aveva precedenti penali, è stata colpita più volte al torace forse al culmine di una accesa discussione. Soccorsa dal personale del 118, è deceduta poco dopo il suo arrivo nel Pronto soccorso del Policlinico.

Le indagini vanno avanti e nelle scorse ore gli investigatori hanno ascoltato parenti, amici e conoscenti del 40enne. Utili potrebbero essere le immagini registrate delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Omicidio a Bari, accoltellato il 39enne Amleto Magellano: il killer ha le ore contate. La ricostruzione

L’assassino di Amleto Magellano, il 39enne morto ieri sera al Policlinico di Bari dopo essere stato accoltellato nel tardo pomeriggio in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi, pare abbia le ore contate.

Il killer sarebbe stato identificato. I due litigavano da un bel po’ e secondo quanto siamo riusciti a sapere tre mesi fa ebbero un altro acceso diverbio. Quella passata è stata una nottata di interrogatori e indagini serrate, si sta ancora cercando l’arma del delitto, probabilmente un coltello.

Non ci sono telecamere nella zona dell’aggressione, ma diversi sono gli impianti di di videosorveglianza delle strade vicine. Sono stati ascoltati anche i residenti della zona e le persone più vicine alla vittima. Il pregiudicato Amleto lascia la moglie e due bambini.