Arif Puglia, sit-in di protesta a Modugno: “Dopo 13 anni di precariato si proceda con la stabilizzazione”

“Chiediamo dignità per noi e per le nostre famiglie dopo 13 anni di precariato”. Sono alcuni degli slogan che accompagnano il sit-in di protesta di questa mattina a Modugno (Bari) da parte dei lavoratori a tempo determinato dell’Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali).

In 150 si sono ritrovati davanti alla sede dell’agenzia, provenienti da diverse province pugliesi, per rivendicare “la stabilizzazione”. Dopo aver anche partecipato ad un concorso, sono 360 i lavoratori (tanti ultra 50enni) che si sentono “mortificati perchè con le attuali 151 giornate lavorative annue non possiamo garantire un sostegno dignitoso ai nostri figli. Il diritto al lavoro deve essere garantito. Non ci siamo arresi in tutti questi anni e continueremo a farlo e a manifestare ad oltranza per ottenere la stabilizzazione”.

La delegazione di lavoratori precari annuncia che ci saranno ulteriori iniziative di mobilitazione a Bari davanti alla presidenza della Regione Puglia e a Roma al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste “per protestare con le nostre famiglie contro questa grave situazione”.

Arif Puglia, sindacati e lavoratori in protesta a Bari: “Penalizzati dal punto di vista salariale e contributivo”

Oltre cento lavoratori dell’Agenzia irrigua pugliese stanno protestando davanti alla Presidenza della Regione Puglia, a Bari. Si tratta di una mobilitazione organizzata dai sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Puglia. La protesta nasce dall’approvazione in Consiglio regionale di una legge che prevede l’applicazione del contratto collettivo nazionale delle Funzioni locali per i 745 dipendenti anziché il contratto collettivo nazionale idraulico-forestale e idraulico-agrario. Una scelta, quella della Regione Puglia, che penalizzerebbe i lavoratori sia dal punto di vista salariale che contributivo, secondo i sindacati.