Morti sul lavoro nel Barese, flash mob dei sindacati in piazza Prefettura: “Basta parole servono fatti”

Protesta organizzata da Cgil, Cisl e Uil dopo la tripla tragedia che si è consumata sul lavoro nel Barese: a Capurso l’operaio 58enne Pasquale Pipino è rimasto folgorato in una cabina elettrica a torre, a Monopoli in un cantiere hanno perso la vita tragicamente Vito Germano e Cosimo Lomele, i due operai di 64 e 62 anni di Conversano. 

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Banca Popolare di Bari, tagli e stipendi ridotti: lavoratori in sciopero lunedì 17 aprile. È la prima volta in 63 anni

Due “importanti” manifestazioni, a Bari e a Teramo, sono previste per lunedì prossimo, 17 aprile, in occasione dello sciopero dei lavoratori della Banca Popolare di Bari. Lo ha annunciato il segretario della Uilca Bpp, Ugo Pojero. “La Bpb – ha evidenziato il rappresentante sindacale – è il brutto anatroccolo del gruppo Mcc (Mediocredito centrale). Organici di filiali e uffici di direzione ridotti al minimo storico. Assistiamo solo a politiche sui tagli e nessuna politica sugli investimenti. Stipendi ridotti non sono più sostenibili nell’anno 2023. Sono previsti due importanti presìdi a Bari e Teramo per lo sciopero del 17 aprile e saremo lì con tanti lavoratrici e lavoratori. Ci aspettiamo – ha concluso Pojero – un cambio di atteggiamento da parte dell’azienda”.

Banca Popolare di Bari, in una nota, prende atto che “nonostante la disponibilità al dialogo, l’apertura e le proposte concrete avanzate, le sigle sindacali hanno risposto con un atteggiamento di chiusura ad ogni possibilità di interlocuzione costruttiva, confermando la mobilitazione prevista per la prossima settimana”. L’istituto ricorda come ieri si sia tenuto un incontro “durato oltre 5 ore, in occasione del quale i vertici della banca hanno ribadito ai rappresentanti sindacali presenti la massima apertura e il massimo sforzo propositivo nei confronti delle richieste da loro avanzate”.

Vertenza Baritech, corsa contro il tempo. Nuova offerta della Vaimoo: in bilico il futuro di 113 lavoratori

Svolta in arrivo per la Baritech? Dal 1° febbraio 113 lavoratori saranno licenziati dopo due anni di disoccupazione, ma nella serata di ieri è arrivata una nuova offerta della Vaimoo di Mola di Bari, azienda leader nella produzione di veicoli elettrici che ha avviato nel capoluogo pugliese il nuovo servizio di bike sharing e che si pone come obiettivo quello di trasformare lo stabilimento situato nella zona industriale di Modugno in un polo mondiale per la produzione delle biciclette elettriche. Non è da escludere così la proroga della cassa integrazione per un altro mese, a patto che si trovi una nuova azienda acquirente disposta a salvare i livelli occupazionali anche senza un’offerta vincolante. La scadenza è fissata per oggi, questo pomeriggio è in programma un incontro nella sede dell’Arpal, l’agenzia regionale per il lavoro, per ratificare la chiusura degli ammortizzatori sociali. La Alborio srl, azienda del Nord, si è tirata indietro.

Arif Puglia, sindacati e lavoratori in protesta a Bari: “Penalizzati dal punto di vista salariale e contributivo”

Oltre cento lavoratori dell’Agenzia irrigua pugliese stanno protestando davanti alla Presidenza della Regione Puglia, a Bari. Si tratta di una mobilitazione organizzata dai sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Puglia. La protesta nasce dall’approvazione in Consiglio regionale di una legge che prevede l’applicazione del contratto collettivo nazionale delle Funzioni locali per i 745 dipendenti anziché il contratto collettivo nazionale idraulico-forestale e idraulico-agrario. Una scelta, quella della Regione Puglia, che penalizzerebbe i lavoratori sia dal punto di vista salariale che contributivo, secondo i sindacati.