Bari, il figlio pregiudicato nasconde un’arma da guerra in casa: i genitori vengono arrestati e poi assolti

Erano stati arrestati a giugno 2025 perché nella loro casa la Polizia aveva trovato un’arma da guerra, forse nascosta tempo prima, a loro insaputa, dal figlio pregiudicato.

Dopo sette mesi agli arresti domiciliari, i due coniugi, un dipendente del Policlinico e la moglie, sono stati assolti dalla gup del Tribunale di Bari Antonella Cafagna «per non aver commesso il fatto» e subito rimessi in libertà.

Sono stati processati, con rito abbreviato, per i reati di detenzione illecita di arma da guerra e munizioni e ricettazione. Quando il 6 giugno 2025 la Polizia, sulla base di una informazione confidenziale, eseguì la perquisizione nella loro abitazione, nel quartiere Carrassi di Bari, trovando nel box una pistola da guerra di fabbricazione tedesca, otto cartucce e due giubbotti antiproiettile, i due furono arrestati in flagranza.

Sono rimasti ai domiciliari per sette mesi, dichiarandosi dal primo momento ignari della presenza di quell’arma nella loro casa. Nel processo, conclusosi con la loro assoluzione e immediata scarcerazione, sono stati assistiti dall’avvocato Libio Spadaro.

Nasconde munizioni e arma da guerra nella casa di campagna: arrestato insospettabile 39enne di Massafra

Gli agenti della squadra mobile di Lecce, in collaborazione col reparto prevenzione crimine ‘Puglia meridionale’, hanno arrestato in flagranza un insospettabile 39enne di Massafra (Taranto), incensurato, residente a San Pietro Vernotico (Brindisi), accusato di detenzione di arma clandestina e detenzione illegale di munizionamento, anche da guerra.

La perquisizione domiciliare, estesa ad una serie di pertinenze e alla casa di campagna del 39enne, ha consentito di scoprire il munizionamento di svariati calibri e, in particolare: 8 munizioni calibro 9×21, 28 munizioni calibro 7,65, caricatore bifilare per mitraglietta rifornito con 20 munizioni calibro 5.56 Nato, e una pistola tipo revolver calibro 38 special, dotata del relativo munizionamento. Sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare se l’arma sia stata impiegata in episodi legati alla criminalità.