Arriva dalla Toscana il nuovo direttore sanitario dell’Asl di Bari: nominato il dottor Luigi Rossi

È il dottor Luigi Rossi, medico igienista proveniente dalla Toscana, il nuovo direttore sanitario della Asl Bari. Rossi, che sarà operativo dal 1 marzo, è stato nominato dal direttore generale Antonio Sanguedolce dopo che la scelta del direttore sanitario era stata ampliata anche tra gli idonei presenti negli albi delle altre regioni italiane. “Questa per me è un’esperienza nuova, una sfida fuori dalla Toscana – ha detto il nuovo direttore sanitario Rossi – un momento di crescita ma anche di confronto tra sistemi diversi da cui possono nascere ottime buone pratiche”.

Rossi è un medico specializzato in Igiene e Medicina Preventiva – indirizzo Epidemiologia e Sanità Pubblica- titolo conseguito, con lode, presso l’Università degli Studi di Pisa. Proviene dalla Toscana, dove ricopriva l’incarico di direttore della zona/distretto Valle del Serchio della ASL Toscana Nord Ovest. Dal 2013 al 2022 è stato direttore della zona distretto Piano di Lucca e in precedenza Direttore della Società della Salute Pistoiese e responsabile zona/distretto pistoiese della ASL 3 Pistoia. Nel corso del 2022 è stato anche direttore UOC Attività Sanitarie di Comunità provincia di Lucca.

Grande conoscitore di gestione e organizzazione di sanità territoriale, con 25 anni di esperienza maturata in questo settore, è stato inoltre Coordinatore del gruppo di lavoro aziendale “Case di Comunità”, membro della cabina di regia Regione Toscana per “Cure domiciliari” e referente aziendale del progetto Proximity Care con Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Attualmente Presidente di Card Toscana dal 2014, è inoltre membro del consiglio nazionale di Card Italia (Confederazione delle Associazioni degli operatori dei Distretti). Il dottor Rossi è, infine, autore di circa 160 pubblicazioni tra articoli su riviste di carattere locale, nazionale ed internazionale, parti di monografie e pubblicazioni su atti di congressi, convegni e seminari.

Bari, non ci sono ambulanze su mercato: l’Asl ritira il bando per acquistare 55 mezzi

Mancano ambulanze sul mercato per via della difficoltà di reperire materia prima per la produzione e l’Asl Bari è costretta ad annullare la gara di appalto per l’acquisto di 55 mezzi. Sono i riflessi del conflitto ucraino che rende difficile trovare determinati materiali, elettronici soprattutto. L’Asl aveva aggiudicato la gara d’appalto lo scorso dicembre per l’internalizzazione del servizio 118. Come si legge nel provvedimento dell’Asl, “la revoca è stata successiva alla sopravvenuta impossibilità a rispettare i tempi di consegna” da parte della ditta incaricata della fornitura, e cioè consegnare mezzi “dalle caratteristiche tecniche conformi al capitolato”, ossia dotati di 3 posti a sedere in cabina di guida. “Sulla mancata consegna dei mezzi – spiega l’Asl – ha inciso una criticità, ossia la difficoltà, da parte della casa madre produttrice dei mezzi di soccorso, di approvvigionarsi di determinati materiali indispensabili per la produzione di veicoli di ultima generazione, comune a tutte le case automobilistiche europee. La consegna degli stessi sarebbe avvenuta molto oltre i tempi tecnici necessari per l’allestimento delle ambulanze”. Quindi è stato fatto un altro bando modificando le caratteristiche delle ambulanze.

Pens Therapy, Asl Bari apre a Bitonto ambulatorio per cura dolori cronici: “Metodica innovativa e poco invasiva”

L’Asl Bari, nel presidio territoriale di assistenza di Bitonto, ha attivato una metodica innovativa e minimamente invasiva per curare il dolore cronico che non risponde alle terapie tradizionali. Si tratta della Pens Therapy ed è una stimolazione elettrica percutanea dei nervi periferici e delle terminazioni nervose periferiche, utile a migliorare il dolore neuropatico, causato da una lesione o disfunzione del sistema nervoso periferico o centrale. I primi 30 pazienti sono stati presi in carico dall’Ambulatorio del dolore, afferente alla Unità operativa complessa Cure palliative della Asl. A spiegarne i benefici per i pazienti è il responsabile delle Cure palliative, Felice Spaccavento: “Tra le patologie che si possono trattare con la Pens Therapy ci sono le nevralgie post herpetiche, del trigemino, occipitali o il dolore da cicatrice chirurgica. Il paziente viene selezionato – aggiunge – previa visita antalgica, e avviato alla procedura che potrà essere anche ripetibile”.

Screening della cervice uterina per le donne dai 25 ai 64 anni: firmato accordo fra Istituto Tumori e Asl Bari

Una convenzione con la Asl Bari per il programma di screening per la prevenzione dei tumori della cervice uterina, rivolto alle donne tra i 25 e i 64 anni. L’Istituto tumori “Giovanni Paolo II”, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, eseguirà quindi prestazioni specialistiche di approfondimento diagnostico di secondo e terzo livello. Lo screening di primo livello, infatti, è organizzato dalla rete dei consultori familiari, con due esami più specifici a seconda dell’età della donna: il Pap test, da eseguire ogni tre anni, per le donne tra i 25 e i 30 anni; l’HPV DNA test, da eseguire ogni cinque anni, per le donne tra i 31 e i 64 anni. In caso di positività ai test e di eventuali approfondimenti e trattamenti successivi, l’oncologico barese erogherà le prestazioni sanitarie necessarie: colposcopia, esame citologico cervico vaginale, biopsia cervicale e ibridazione con sonda molecolare.

“Con questo accordo – afferma il direttore generale Alessandro Delle Donne – daremo un contributo importante alla Asl Bari e al sistema sanitario regionale per fornire risposte rapide e specializzate alle nostre pazienti. Abbiamo la necessità sensibilizzare sul tema della prevenzione e colmare gap e ritardi dovuti anche alla pandemia, alzando le percentuali di partecipazione agli screening oncologici previsti dai Livelli essenziali di assistenza, come i tumori della cervice uterina. Inoltre, si tratta di un tema che ci sta molto a cuore: il nostro compianto direttore scientifico Massimo Tommasino per 20 anni ha studiato a livello internazionale il legame tra tumori e infezioni, in particolare quelle causate da HPV mucosali e cutanei».

“Ringrazio – conclude il direttore generale – il nostro staff medico che darà immediata esecuzione e operatività alla convenzione con la Asl Bari e soprattutto il professor Gennaro Cormio, direttore dell’Unità operativa di Ginecologia oncologica clinicizzata, e il dottor Alfredo Zito, direttore dell’Unità operativa di Anatomia patologica”.

“È un ulteriore passo avanti – dichiara il presidente del Consiglio di indirizzo e verifica Gero Grassi – verso nuove e importanti sinergie istituzionali, che mette il nostro Istituto ancor più in rete con la sanità pubblica regionale”.

“Il rapporto operativo e di collaborazione tra ospedale e territorio – afferma il direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl Bari Domenico Lagravinese – diventa realtà. Il dipartimento di prevenzione, che coordina gli screening oncologici della cervice uterina, della mammella e del colon-retto, amplia l’offerta delle prestazioni sanitarie dalla prevenzione primaria alla prevenzione secondaria, rafforzando con nuove convenzioni il legame tra l’Asl Bari e tutti gli ospedali ricadenti nel territorio, nell’interesse primario dei cittadini. Si garantirà così la continuità della presa in carico e soprattutto prestazioni sanitarie d’eccellenza per i casi per cui sono necessarie cure specifiche. L’oncologico barese si conferma hub di riferimento per tutte le patologie neoplastiche”.