Favori in cambio di voti, chiesto il processo per l’ex assessore regionale Delli Noci: in totale 27 indagati

La Procura di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per Alessandro Delli Noci, ex assessore pugliese allo Sviluppo economico. Insieme a Delli Noci è stato chiesto il processo per altri 26 imputati e 3 società.

L’indagine, che riguarda il periodo compreso tra il 2018 e il 2021, riguarda presunti favori elargiti nei confronti di alcuni imprenditori (per possibili investimenti in ambito turistico-ricettivo) in cambio di sostegno elettorale.

L’attività investigativa è stata coordinata dai pubblici ministeri Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci e condotta dalla Guardia di finanza. Tra gli indagati anche Maurizio Laforgia, ingegnere, figlio dell’ex presidente (ex presidente ndr) dell’Aqp Domenico Laforgia, l’imprenditore Corrado Congedo, e le società che fanno riferimento ad un altro imprenditore, Alfredo Barone.

Il 5 giugno scorso la Procura di Lecce aveva chiesto gli arresti domiciliari nei confronti di Delli Noci; lo stesso assessore aveva rassegnato le dimissioni l’11 giugno; subito dopo gli inquirenti revocarono la richiesta di arresto per mancanza delle esigenze cautelari.

Le accuse contestate, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, corruzione, truffa e reati fiscali. Il Gip Tea Verderosa ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 10 luglio.

Corruzione e frode, indagato Delli Noci: l’assessore regionale si dimette dopo l’interrogatorio a Lecce

È durato meno di un’ora dinanzi al gip di Lecce Angelo Zizzari l’interrogatorio preventivo di Alessandro Delli Noci, indagato nell’inchiesta su presunti illeciti che sarebbero stati commessi nell’erogazione di finanziamenti pubblici per favorire un gruppo di imprenditori locali in cambio di sostegno elettorale.

Dopo l’interrogatorio si è dimesso dalla carica di assessore regionale pugliese allo Sviluppo Economico. Sono undici in tutto le persone per le quali i pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci hanno chiesto misure cautelari e che verranno interrogate oggi.

All’uscita da palazzo di giustizia Delli Noci, accompagnato dai suoi avvocati Giuseppe Fornari e Luigi Covella, non ha rilasciato dichiarazioni. A quanto si è appreso, avrebbe risposto alle domande dinanzi al gip.

Per Delli Noci e altri nove la procura ha chiesto gli arresti domiciliari. Chiesto il carcere, invece, per l’imprenditore Alfredo Barone ritenuto dagli inquirenti il promotore e organizzatore dell’associazione per delinquere che influenzando politici e amministratori, avrebbe pilotato investimenti e finanziamenti in particolare nel settore turistico ricettivo di lusso nel Salento.

Le accuse a vario titolo (in tutto gli indagati sono 30) sono di associazione per delinquere, corruzione, truffa in danno di enti pubblici riciclaggio e autoriciclaggio.