Erano stati acquistati dalla vecchia dirigenza nel 2009 da un collezionista privato, al prezzo di 100 mila euro.
Continue readingBanca Popolare di Bari, al via terzo processo contro vecchia gestione: 2500 richieste di costituzione di parti civili
A giudizio ci sono l’ex condirettore generale Gianluca Jacobini con Giuseppe Marella e Nicola Loperfido, rispettivamente ex responsabili dell’Internal Audit e della Direzione Business dell’istituto di credito.
Continue readingCrac BPB, acquisizione Tercas: al processo chiamato Luigi Jacobini
Luigi ha preso le distanze dal padre Marco e dal fratello Gianluca chiamandoli dottori per tutto il tempo della testimonianza.
Continue readingBanca Popolare di Bari, -85% delle perdite nel primo semestre: in aumento margine e impieghi
Banca Popolare di Bari (gruppo Mediocredito Centrale) chiude il primo semestre con una forte riduzione delle perdite a 14,8 milioni contro i 101 milioni dello stesso periodo di un anno fa
Continue readingBari, convegno sul futuro della Banca Popolare. AssoBPB: “Dalla politica impegno per aiutare 70mila risparmiatori”
Il convegno è stata l’occasione per ricordare che il 27 settembre è fissata l’udienza penale nella quale è possibile costituirsi parte civile e ottenere, in caso di condanna, un parziale ristoro direttamente dalla Banca Popolare.
Continue readingCrac Popolare Bari, incontro coi vertici del Mediocredito Centrale. AssoBPB: “Consegnate le nostre proposte”
Ristorare i circa 70mila soci. È questo ciò che chiede l’AssoBPB nel documento inviato al Mediocredito centrale.
Continue readingCrac Popolare Bari, presidenti associazioni incontrano l’onorevole Ruocco: “Proposte per salvaguardare i 70mila soci”
Le associazioni hanno ribadito l’esigenza di una soluzione politica e normativa che consenta di indennizzare i 70mila soci della BPB
Continue readingBanca Popolare di Bari, il ministro Franco annuncia: “Cessione possibile ma dopo risanamento”
Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nell’audizione in Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario ha riferito sulle partecipazioni dello Stato nel settore.
Continue reading“Operazioni baciate” alla Banca Popolare di Bari: tre ex manager a processo. C’è anche Gianluca Jacobini
Il processo inizierà il 27 settembre alla Fiera del Levante di Bari. Il gup ha inoltre ratificato il patteggiamento della banca alla multa di 240 mila euro per la responsabilità amministrativa degli enti.
Continue readingBanca Popolare di Bari, da accusatore a indagato: Sabetta davanti al gip per tentata estorsione
Il principale accusatore degli ex vertici della Banca Popolare di Bari, l’ex responsabile della gestione rischi dell’istituto di credito Luca Sabetta, è indagato per tentata estorsione ai danni della banca – con richiesta di archiviazione da parte della Procura alla quale l’ex amministratore delegato della banca si è opposto – ed è stato contemporaneamente citato come testimone nel processo in corso a carico di Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale, accusati di falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo all’attività di vigilanza di Bankitalia e Consob.
Sabetta ha testimoniato oggi nell’udienza del processo agli ex amministratori Jacobini assistito da un legale, l’avvocato Stefano De Francesco, in quanto indagato in un procedimento connesso che nelle prossime ore il gip del Tribunale di Bari Angelo Salerno deciderà se archiviare.
Nel giorno in cui Sabetta siede al banco dei testimoni nell’aula allestita nella Fiera del Levante, in un’altra aula del Tribunale di via Dioguardi si discute l’opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento a suo carico per tentata estorsione. Sabetta fu denunciato nel giugno 2017, circa un anno dopo essere stato licenziato, dall’allora ad Giorgio Papa, per una lettera nella quale “avrebbe tentato di costringere gli organi di vertice della Banca Popolare di Bari – si legge negli atti – ad instaurare una trattativa finalizzata alla risoluzione consensuale del suo rapporto di lavoro, minacciando che, ove la sua proposta non fosse stata accolta, avrebbe divulgato informazioni che probabilmente avrebbero dato impulso ad un procedimento penale a carico dell’istituto di credito”.
Per la pm della Procura di Bari Savina Toscani questo non costituiva una minaccia, tenuto anche conto che anni dopo, nel giugno 2020, il giudice del lavoro ha dato ragione a Sabetta dichiarando illegittimo il licenziamento.
Secondo l’allora ad, però, in quella lettera Sabetta aveva usato «toni minacciosi» tipici di un tentativo di estorsione. Il gip si è riservato di decidere. Intanto Sabetta ha risposto per ore alle domande della Procura nel processo nato proprio dalle sue rivelazioni. Ha cominciato a raccontare la fase della sua assunzione, nell’ottobre 2013, e i sospetti sull’operazione che portò all’acquisizione di Banca Tercas, di cui lui sarebbe venuto a conoscenza solo a cose fatte. La sua testimonianza proseguirà nell’udienza del 28 aprile.





