Perde la vita a 35 anni sul campo da calcio: partita di beneficenza a Triggiano nel ricordo di Domenico Leonetti

Il gruppo “70019” nasce nel 2024. È un gruppo di amici con un legame comune: i colori biancoazzurri. Attualmente è composto da 30 ragazzi da una varia fascia di età provenienti da svariati contesti professionali; dagli studenti liceali e universitari, imprenditori e pubblici ufficiali. Il gruppo nasce con lo scopo di fare aggregazione e tifo basandosi soprattutto su sani valori e principi quali lealtà e sportività. Infatti, è fermamente contrario ad ogni forma di violenza o vandalismo che, purtroppo, in contesti di stadio hanno macchiato il nome e il movimento “ultras” che, con tali avvenimenti, non ha nulla a che vedere.

A quasi un anno dalla perdita del caro Domenico Leonetti, amico e fratello di molti di noi in quanto cresciuto nei campetti di periferia e con la quale ha passato gran parte dell’adolescenza, il gruppo (lunedì 15 dicembre), nel campo sportivo “Principe di Piemonte”, ha voluto onorarlo e ricordarlo con un evento dove, a parteciparvi, ci sono state tantissime persone e tanti amici con i quali Domenico aveva coltivato bei rapporti umani.

Si è disputata una partita indossando due maglie di colori diversi: quella gialla arancio (colori sociali della società arcobaleno Triggiano) e quelli bianco azzurro (colori sociali del Triggiano calcio). Domenico ha vestito entrambe le maglie nel suo percorso sportivo. Hanno partecipato all’evento la famiglia di Domenico e diverse Associazioni di volontariato del territorio. Insieme a queste ultime, il gruppo “70019” ha raccolto, durante la serata, indumenti e viveri per i più bisognosi così da poter regalare un sorriso in vista del periodo natalizio.

Il gruppo tiene a specificare che vuole anche e soprattutto essere un punto di riferimento per i ragazzi più giovani che facilmente possono ritrovarsi ad essere coinvolti in situazioni sbagliate che la strada molte volte porta a percorrere. Frequentare lo stadio dev’essere anche un modo per socializzare, coltivare rapporti umani e vivere momenti di divertimento e spensieratezza cantando e festeggiando con spirito di festa.

Chi era Domenico Leonetti? Era un ragazzo di 35 anni, nato il 18 luglio del 1989 a Bari. Persona dal cuore grande, generoso, simpatico e molto socievole infatti, per questo, è stato da sempre definito come “un gigante buono”. Domenico amava tanto il calcio ed era tifoso dell’A.S. Roma e ovviamente anche legato ai colori della sua Bari. Il 16 dicembre 2024, durante una partita tra amici al campo sportivo “Principe di Piemonte”, Domenico accusava un malore accasciandosi al suolo per poi perdere la vita. La sua perdita ha causato un dolore immenso all’intera comunità triggianese.

L’atelier della dottoressa, tanti scarti e poca solidarietà. Angela rifiuta l’accordo: “La denuncio”

Torniamo ad occuparci del caso che ha spaccato in due Gioia del Colle. Lo facciamo a distanza di mesi dopo esserci fatti da parte come richiesto da Angela con la speranza di risolvere tutto. Siamo andati a ritrovarla e ci ha raccontato gli sviluppi di questa storia incredibile. 

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Beneficienza e affari, la dottoressa manda un emissario. Angela: “È tardi rivoglio tutto indietro”

Torniamo ad occuparci dell’associazione Centro di Ascolto “Dal Silenzio alla Parola”. Un emissario inviato da Rossana D’Aprile si è fatto avanti con Angela e ha proposto un incontro tra le due, declinato per ora. L’incontro, se ci sarà, dovrà essere registrato dalle nostre telecamere. L’avvocato di Angela si è mosso.

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Beneficenza e Affari, censura e gratitudine sui social: sui social il sostegno alla “dottoressa”

Torniamo ad occuparci dell’associazione Centro di Ascolto “Dal Silenzio alla Parola”. È partita una crociata social in favore della presidentissima, sono state pubblicate nelle ultime ore diverse testimonianze per ribaltare la situazione, mentre l’Amministrazione Comunale e la Chiesa sono per ora rimaste in silenzio. Silenzio. Questa la parola d’ordine che sembra essere predominante a Gioia. Sì, perché sotto i nostri post pubblicati sui gruppi Facebook sono stati inibiti i commenti. Una sorta di censura che preoccupa.

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Beneficenza e affari, Centro di Ascolto nella bufera. Ex volontari in rivolta: i racconti da brivido

Gioia del Colle è divisa in due. Da un lato i fans di Rosanna D’Aprile, la “dottoressa” presidente indiscusso del Centro di Ascolto dal Silenzio alla Parola; dall’altro i cittadini che vogliono la verità, ovvero sapere a chi sono andati a finire nel corso degli anni il cibo e gli indumenti destinati ai più bisognosi del paese.

A far scattare il nostro approfondimento è stata la storiaccia dell’Atelier solidale “Petali di Rosa”, presentato in pompa magna come l’opportunità di avere un meraviglioso abito da sposa anche alle donne impossibilitate a comprarsene uno. La storia, come vi abbiamo già raccontato, è finita a porte in faccia. Nel senso letterale del termine.

Rosanna D’Aprile ha cacciato noi e Angela Antonicelli, l’anima, il braccio e la mente dell’atelier. Angela, per chi non avesse il video precedente, rivendica i suoi abiti, le attrezzature e il materiale messi a disposizione del progetto. Anche in questo caso ci si chiede quanto ci fosse di solidale.

Vi facciamo ascoltare alcune testimonianze da brivido di alcuni ex volontari del Centro di Ascolto, ognuno con mansioni diverse. Ciò che emerge dal loro racconto è un utilizzo personalistico dell’associazione di volontariato e dei suoi servizi da parte della sua “presindentissima”.

Omogeneizzati caduti e latte dato ai maiali di un uomo vicino all’associazione; vestiti donati e poi rivenduti senza lasciare traccia; cibo distribuito a piacimento; cestini delle offerte dei sacramenti rivenduti da un volontario e spese personali fatte con gli spiccioli delle offerte. Accuse gravissime, che speriamo possano essere tempestivamente smentite dalla diretta interessata.

Il nostro invito, ancora una volta, nonostante il comportamento inziale, è quello di interpellarci per poter dare anche la sua versione dei fatti. In questo nostro approfondimento non c’è niente di personale, non potrebbe neppure esserci calcolando che la D’Aprile non l’abbiamo incontrata prima di questa occasione.

Nel prossimo video vi racconteremo delle reazioni della stessa “dottoressa”, così come si fa chiamare, ma anche in città. Reazioni in alcuni casi scomposte. Per chiudere la polemica, qualora si trattasse solo di sterile polemica, basterebbe mostrare i documenti, le prove della distribuzione di ciò che i cittadini donano in buona fede al Centro di Ascolto, che adesso qualcuno chiama dalle Parole al Silenzio.

“Solidalinsieme memorial Vincenzo Farina”, torneo di beneficenza: appuntamento il 26 marzo

Nel corso del torneo, attraverso l’acquisto delle uova di Pasqua, sarà avviata una raccolta fondi destinata al completamento della struttura che darà la possibilità alle famiglie dei bambini ricoverati presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Bari di ricevere l’ospitalità necessaria durante il doloroso percorso di cura dei propri figli.

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