Malore fatale sul volo Istanbul-Napoli, passeggero italiano muore a bordo: il racconto choc di una testimone

Un volo di rientro da Istanbul a Napoli si è trasformato in una tragedia. Un passeggero adulto, italiano e secondo quanto riferito da una testimone probabilmente napoletano, è morto a bordo del volo TK 1453, decollato da Istanbul alle 7.10 e diretto a Napoli.

Poco dopo il decollo, l’uomo ha accusato un grave malore. Si sarebbe portato le mani al petto, lamentando forti dolori e difficoltà respiratorie. Il personale di bordo e alcuni passeggeri lo hanno accompagnato nella parte anteriore dell’aereo, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate.

Riportato al proprio posto, l’uomo è stato fatto sdraiare sui sedili e sono immediatamente iniziate le manovre di rianimazione. Un passeggero che si è qualificato come medico ha prestato soccorso, praticando per oltre trenta minuti il massaggio cardiaco e la respirazione insieme a uno steward.

Nel frattempo, il comandante ha deciso di effettuare un atterraggio di emergenza a Salonicco, in Grecia, per consentire l’intervento dei soccorritori. Una volta a terra, medici e forze dell’ordine sono saliti a bordo e hanno proseguito le manovre di rianimazione. Per l’uomo, però, non c’è stato nulla da fare.

A raccontare quei drammatici momenti è una passeggera del volo, che ha chiesto di rimanere anonima. La donna descrive un’atmosfera di forte angoscia a bordo, con persone che fino a pochi minuti prima non si conoscevano e che si sono ritrovate unite nella speranza di salvare la vita al passeggero.

La testimone ha voluto sottolineare in particolare il comportamento dell’equipaggio e del passeggero intervenuto come medico, rimasti impegnati nelle operazioni di soccorso per tutto il tempo possibile, fino all’atterraggio d’emergenza. Durante la fase di atterraggio, inoltre, alcuni passeggeri avrebbero aiutato a mantenere stabile l’uomo nel corridoio dell’aereo.

«Quell’uomo è salito sull’aereo sulle sue gambe ed è uscito dall’aereo dentro un sacco nero», racconta la passeggera, ancora profondamente scossa. Un’immagine che, spiega, non riesce a dimenticare.

L’uomo viaggiava da solo e al momento non sono stati resi noti né il nome né le generalità. La sua morte ha lasciato sotto shock gli altri passeggeri, che hanno assistito impotenti ai tentativi di salvarlo.

«Non scrivo per alimentare curiosità morbosa – spiega la testimone – ma perché dietro questa tragedia c’era una persona, un uomo che viaggiava da solo e che, in quei momenti terribili, ha avuto accanto persone che non lo conoscevano ma che hanno fatto di tutto per salvarlo».

La passeggera ha infine rivolto un appello affinché la vicenda venga raccontata con rispetto, perché quella morte non passi inosservata: «Per quei terribili minuti eravamo tutti lì, accanto a quell’uomo. E forse, anche se non abbiamo potuto salvarlo, il minimo che possiamo fare è non lasciare che la sua morte passi completamente inosservata».

Violenta turbolenza, paura in volo da Bergamo a Bari: passeggeri feriti e panico a bordo. Aperta indagine

Momenti di forte tensione a bordo di un volo Malta Air, operato per conto di Ryanair, partito da Orio al Serio e diretto a Bari. Il 26 marzo, durante la fase di crociera, il Boeing 737-800 è stato investito da una violenta turbolenza che ha scosso l’aereo, causando il ferimento di alcuni passeggeri e generando attimi di panico a bordo.

Nonostante le difficili condizioni in quota, l’equipaggio ha mantenuto il controllo del velivolo, che ha proseguito regolarmente il viaggio atterrando nello scalo barese circa 75 minuti dopo il decollo. All’arrivo sono intervenuti i soccorsi per prestare assistenza ai feriti, tra cui uno in condizioni più serie.

Proprio la gravità di uno dei casi ha spinto l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ad aprire un’indagine ufficiale. L’ente analizzerà i dati di volo e le comunicazioni registrate, oltre a raccogliere le testimonianze dei passeggeri, per chiarire la dinamica dell’accaduto.

L’obiettivo è ricostruire con precisione l’evento e verificare il rispetto delle procedure previste per situazioni di questo tipo, classificate come “incidenti” secondo le normative internazionali ICAO e il regolamento europeo 996/2010. Sulla vicenda è intervenuto anche Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, che ha sottolineato come la turbolenza sia stata improvvisa e particolarmente intensa.