Xylella nel Barese, individuato ulivo infetto nelle campagne di Bitonto: estirpazione immediata

Una pianta di olivo infetta da Xylella è stata individuata a Bitonto, a darne notizia è Coldiretti Puglia. Si tratta per ora di un caso isolato, il provvedimento adottato dall’Osservatorio Fitosanitario regionale dispone l’estirpazione immediata della pianta infetta e di tutte le piante di olivo appartenenti alla stessa specie presenti nel raggio di 50 metri, indipendentemente dal loro stato sanitario, nonché la rimozione delle piante sintomatiche o sospette e la distruzione controllata del materiale vegetale.

Non rientrano nelle misure di estirpazione le specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca, come agrumi, pesco, albicocco e susino. Per gli ulivi con caratteristiche di monumentalità, risultati indenni alle analisi di laboratorio, è prevista l’attivazione delle procedure di segnalazione alla Commissione tecnica competente e, nei casi previsti, della richiesta di autorizzazione paesaggistica.

Capodanno, l’analisi di Coldiretti Puglia: “Per il cenone ogni famiglia spende in media 130 euro”

Per il cenone di fine anno la spesa media delle famiglie pugliesi si attesterà intorno ai 130 euro. E’ quanto emerge da una stima di Coldiretti Puglia, condotta nei mercati contadini, in vista della notte di San Silvestro, quando in media saranno sette le persone riunite a tavola per il cenone nelle abitazioni proprie o di parenti e amici.

Per Coldiretti “non mancano differenze significative con chi metterà in conto menù da 150 euro chi arriverà a 300 euro per una tavola senza rinunce e chi invece cercherà di contenere i costi restando tra 50 e 80 euro facendo i conti soprattutto con i rincari di pesce e dolci”.

“Sulle tavole festive resta forte la presenza del pesce a miglio zero, a partire da alici, vongole, anguille, capitone e seppie. Tuttavia – secondo quanto spiegano da Coldiretti – l’aumento dei prezzi spingerà qualcuno a rinunciare al pesce, puntando su piatti della tradizione come le cime di rapa stufate e i panzerotti fritti ripieni di mozzarella, pomodoro e formaggio o di ricotta forte. La frutta locale batte nettamente quella esotica, con una presenza dell’89% contro il 33%”. Inoltre, secondo le stime di Terranostra e Campagna Amica Puglia, ci saranno 20mila presenze nelle masserie pugliesi.

Feste di Natale, l’analisi di Coldiretti Puglia: “A famiglia 180 euro per la spesa media. Più 13% sul 2024”

È di 180 euro a famiglia la spesa media a tavola per le festività natalizie dei pugliesi secondo una stima di Coldiretti. L’aumento, rispetto all’anno scorso, è del 13% a causa della “crescita dei costi legata principalmente alla fiammata di alcuni alimenti simbolo, come pesce e dolci”.

A incidere maggiormente sulla spesa, secondo l’associazione dei coltivatori diretti, sono “alcuni alimenti simbolo del Natale in Puglia, come molluschi, pesce e panettone, ma anche i prodotti lattiero-caseari”.

“Ci sarà chi manterrà la spesa tra 60 e 80 euro – prosegue Coldiretti – ma anche chi supererà 350 euro, complice l’aumento dei prezzi di molluschi e pesce, fresco e allevato, che registra rincari tra il 20 e il 30%. In controtendenza, invece, i prezzi dell’olio extravergine di oliva e di alcune verdure risultano in calo rispetto allo scorso dicembre”.
Per il Natale 2025, la media dei commensali in Puglia – secondo la stessa analisi – si attesta tra 8 e 10 persone, il 58% festeggerà a casa propria e il 32% da parenti o amici. Solo il 6% opterà per ristoranti o agriturismi, mentre il 4% deciderà all’ultimo momento.

Molfetta, nuovo attacco al presidente Coldiretti: tagliati 200 ulivi dopo i 487 già segati

“Un nuovo gravissimo attacco all’imprenditoria agricola con altri 200 ulivi barbaramente tagliati con una motosega, completando l’opera dopo averne segati 487, dello stesso oliveto giovane trapiantato appena 4 anni fa a Molfetta, ormai falcidiato”.

Lo denuncia Coldiretti Puglia, chiedendo “un presidio intensificato delle forze dell’ordine per salvaguardare quanto rimane e prevenire ulteriori atti criminali”, ed esprimendo “fortissima vicinanza” all’imprenditore olivicolo, presidente di Coldiretti Molfetta, Mauro De Ruvo, proprietario dei terreni, “che sta subendo un attacco senza precedenti” dice l’associazione.

“La quotidianità degli imprenditori è ormai costantemente minacciata, con i raid che si susseguono da anni, costringendo gli agricoltori a vigilare anche di notte – continua Coldiretti – Il mondo della produzione agroalimentare è sotto attacco pur rappresentando una realtà economica e sociale fondamentale, motore di sviluppo diffuso per l’intera regione” Coldiretti Puglia “ribadisce con forza la necessità di interventi immediati e presidio delle forze dell’ordine per proteggere aziende e territorio pugliese”.

Molfetta, distrutto l’uliveto del presidente di Coldiretti De Ruvo: tagliati 487 ulivi giovani ulivi impiantati 4 anni fa

Un intero uliveto a Molfetta, nel Barese, è stato distrutto nei giorni scorsi dal taglio di 487 giovani alberi. Ne dà notizia Coldiretti Puglia, parlando di “una vera e propria mattanza contro un uliveto giovane trapiantato appena 4 anni fa” ed esprimendo “solidarietà e grande vicinanza al presidente di Coldiretti Molfetta, Mauro De Ruvo”, proprietario del terreno, “per il danno subito”. L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine che hanno avviato indagini per risalire agli autori del gesto.

“Oltre ai tagli brutali di ulivi, – aggiunge Coldiretti Puglia – non si arrestano i furti di ulivi resistenti alla Xylella e dei pali di sostegno, i danni collaterali agli uliveti rimasti a secco perché vengono tranciati di netto i tubi degli impianti idrici nelle aree rurali. La criminalità distrugge in pochi attimi il lavoro di anni degli olivicoltori e, con l’intermediazione, azzera la concorrenza e il libero mercato legale soffocando l’imprenditoria onesta, anche compromettendo in modo gravissimo la sicurezza delle campagne e la qualità dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy”.

Xylella nel Foggiano, Coldiretti Puglia annuncia: “A Cagnano Varano saranno abbattuti 47 ulivi infetti”

Pubblicato il decreto di abbattimento dei 47 ulivi risultati infetti dalla Xylella a Cagnano Varano (Foggia) e di tutte le piante appartenenti alle specie indicate, ricadenti nei 50 metri.

Si tratta di una eradicazione utile ad arrestare l’avanzata della malattia in provincia di Foggia. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in merito alle prescrizioni contenute nella determinazione dell’osservatorio fitosanitario regionale che ha tempestivamente circoscritto l’area dei 400 metri in cui ricadono le 47 piante infette.

L’estirpazione degli ulivi infetti e di tutte le piante specificate nei 50 metri avverrà attraverso le squadre dell’Agenzia regionale per le attività forestali o su base volontaria da parte dei proprietari, mentre andranno segnalati alla sezione autorizzazioni ambientali gli ulivi con caratteristiche di monumentalità risultati indenni nell’area di 50 metri attorno alle piante infette.

Coldiretti ricorda che “pratiche di prevenzione meccanica e fitosanitaria; monitoraggi delle piante e dell’insetto vettore, la ‘sputacchina’; campionamenti ed espianti in caso di ulivi infetti; nuovi strumenti per la individuazione precoce di nuovi focolai; sono l’unica soluzione per ridurre la velocità di avanzamento della infezione”.

Xylella nel Barese, tre ulivi infetti a Conversano. Coldiretti Puglia: “Non saranno espiantati alberi da frutto”

Sono salve dall’espianto le piante di agrumi, pesco, albicocco e susino, dopo il ritrovamento di tre ulivi infetti da Xylella a Conversano, in provincia di Bari.

Lo comunica Coldiretti Puglia in relazione alla determina della Regione Puglia con cui l’Osservatorio fitosanitario regionale ha prescritto le operazioni obbligatorie dopo il rinvenimento delle piante.

Coldiretti evidenzia che i tre alberi “dovranno essere eradicati” ma che “nell’area dei 50 metri attorno alle piante infette non saranno espiantati alberi da frutto in quanto specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca genotipo St53”.

A partire da ottobre 2013, prosegue Coldiretti, la Xylella “ha colpito ottomila chilometri quadrati di territorio in Puglia, con un danno stimato di quasi tre miliardi euro per la perdita di produzione di olio extravergine e ripercussioni pesanti sul turismo e il paesaggio”.

Altamura, agriturismo preso d’assalto da 100 cinghiali. L’allarme di Coldiretti Puglia: “A rischio raccolti e impianti”

Circa cento cinghiali, tra esemplari adulti e decine di cuccioli, “hanno preso d’assedio” un agriturismo ad Altamura, in provincia di Bari, a ridosso del parco dell’Alta Murgia.

L’allarme è di Coldiretti Puglia secondo cui gli animali sarebbero “a caccia di cibo e acqua” divorando “i raccolti e danneggiando anche gli impianti nelle campagne”.

“Va data piena e immediata attuazione al Piano straordinario regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica in Puglia – prosegue Coldiretti – a partire dalla specie cinghiale approvato dalla giunta, fortemente voluto da Coldiretti che ha fatto pressing anche con la manifestazione di migliaia di agricoltori sotto il palazzo della Regione”.

Secondo l’associazione la Puglia è “invasa da 250mila cinghiali”, che in alcuni casi “si spingono nei centri urbani, fra macchine in sosta, carrozzine con bambini e anziani che vanno a fare la spesa”, specialmente in aree quali Murgia barese e tarantina, Gargano e subappennino dauno.

Ciliegie, Coldiretti Puglia lancia l’allarme: “Crollo della produzione del 70% per gelate. Chiesto stato di calamità”

A causa delle gelate di marzo e aprile, secondo Coldiretti Puglia la produzione delle ciliegie ha subito un crollo tra il 70 e il 100% a seconda degli areali nel sud est barese, per questo “è necessaria la declaratoria dello stato di calamità; ma servono anche controlli serrati perché sui banchi al consumo campeggiano ciliegie di cui va verificata l’origine, vendute a Milano fino a 23,3 euro al chilogrammo”.

L’organizzazione sottolinea in una nota che le varietà più colpite sono non solo le “primizie come Georgia e BIgarreau, ma a subire gli effetti più gravi dell’abbassamento delle temperature che hanno bruciato i fiori, sono state proprio le pregiate ciliegie ‘Ferrovia’, con il rischio che il mercato venga invaso da prodotto estero senza che il consumatore lo sappia”.

“A fronte di un brusco calo produttivo – sottolinea una nota – gli agricoltori sono stati alle prese con il balzo dei costi di produzione e la grave siccità a cui non corrispondono adeguati prezzi di vendita, mentre c’è il rischio che il mercato venga invaso da prodotti esteri di dubbia origine e qualità, con l’inflazione alimentare che rallenta i consumi e le famiglie costrette a tagliare gli acquisti.

Nei vari passaggi dal campo alla tavola si annidano speculazioni che vanno stanate anche dai Vigili dell’Annona, per cui serve una vigilanza serrata – insiste Coldiretti Puglia – sull’origine dei prodotti ortofrutticoli sui banchi che arrivano dai Paesi Nord Africani, come Egitto, Tunisia e Marocco.

Considerata la stortura nella organizzazione del sistema distributivo, si sta diffondendo sempre più la vendita diretta dei prodotti agricoli in azienda, opportunità sia per il produttore che per il consumatore nell’ottica della sicurezza alimentare e di un rapporto trasparente azienda-cittadino.

La Puglia è la maggior produttrice di ciliegie in Italia, con 18mila ettari in produzione, e vale il 30% della produzione cerasicola italiana, secondo i dati della Rete d’Informazione Contabile Agraria, quando la produzione si concentra proprio in provincia di Bari con 17.230 ettari in produzione.

Xylella, il batterio killer si allarga e esce dai confini di Bari. Coldiretti Puglia: “Ulivo infetto a Minervino Murge”

“Con il ritrovamento di un ulivo infetto da Xylella a Minervino Murge, nella provincia della Bat, il batterio killer si allarga ancora uscendo dai confini di Bari”.

Lo afferma Coldiretti Puglia evidenziando che si tratta di “un unico ritrovamento dopo centinaia di campionamenti effettuati” e che quindi “serve una sorveglianza tempestiva e continua sulla zona cuscinetto, oltre all’eradicazione chirurgica dell’unico ulivo infetto per eliminare la fonte di inoculo”.

Coldiretti spiega che “è stata effettuata un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area di 400 metri attorno alla zona, finalizzata a verificare la presenza di ulteriori piante infette e di conseguenza l’estensione dell’area”.

Nel frattempo l’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, prosegue, “ha istituito l’area delimitata per ‘Xylella fastidiosa sottospecie pauca – Minervino Murge’, costituita da un focolaio puntiforme sito in agro di Minervino Murge (Bat) costituito da una zona infetta di 50 metri attorno a un olivo infetto, e da una zona cuscinetto di 2,5 chilometri di raggio attorno alla zona infetta”.