Maxi intossicazione a Turi, un positivo alla salmonella: ipotesi focolaio e contaminazione incrociata. Uno resta grave

Un campione di feci è risultato positivo alla salmonella, ma non è ancora stato individuato un alimento specifico all’origine dei malori accusati da centinaia di partecipanti al meeting aziendale dell’11 settembre a Turi, nel Barese. Un uomo resta ricoverato in gravi condizioni.

L’Asl Bari prosegue l’indagine epidemiologica e, dagli accertamenti effettuati finora, non emerge una pietanza comune a tutti i partecipanti che hanno manifestato sintomi. Tra le ipotesi al vaglio c’è quindi quella di una contaminazione incrociata, che potrebbe aver interessato superfici, utensili o più alimenti durante la preparazione o il servizio.

La positività alla salmonella rappresenta un elemento che orienta gli accertamenti verso una possibile tossinfezione alimentare, ma non consente ancora di stabilire con certezza la fonte del contagio. In precedenza era stata presa in considerazione anche l’ipotesi dell’Escherichia coli.

Gli operatori sanitari stanno ora ricostruendo il percorso degli alimenti serviti durante l’evento e verificando eventuali criticità nella preparazione e conservazione. Resta inoltre da definire il numero complessivo delle persone coinvolte.

Andria, mangia carne cruda e muore in ospedale: sospetta contaminazione da listeria. Nel mirino una macelleria

È al vaglio della Procura di Trani il caso di un paziente deceduto lo scorso 9 marzo presso l’ospedale di Andria, su cui emergono elementi riconducibili a una possibile infezione da Listeria monocytogenes. L’uomo, già affetto da diverse patologie pregresse e con un quadro clinico complesso, avrebbe consumato carne cruda prima del ricovero, durante il quale è poi sopraggiunto il decesso.

La magistratura ha avviato accertamenti per chiarire le circostanze dell’eventuale infezione e le cause della morte, senza che al momento sia stato accertato un legame diretto con il batterio. La presenza della listeria sarebbe emersa solo in seguito, nel corso di controlli effettuati dopo il decesso.

Resta al centro delle verifiche l’ipotesi di un possibile collegamento con alimenti contaminati, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali. Parallelamente, è scattata un’ampia operazione di controllo sul territorio da parte del Servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl Bt, con il supporto dei carabinieri del Nas.

I tecnici del Dipartimento di Prevenzione stanno eseguendo campionamenti in macellerie e negozi di alimentari: alcune attività sono state temporaneamente sospese in via precauzionale per consentire le analisi microbiologiche. Tra gli esercizi sotto esame figura anche una macelleria locale, ma gli inquirenti attendono gli esiti degli accertamenti per verificare un’eventuale corrispondenza tra il ceppo batterico rilevato nel paziente e quello eventualmente presente negli alimenti.

Al momento, precisano fonti investigative, non esiste alcuna certezza su un nesso causale tra il batterio e il decesso. Le analisi richiederanno tempi lunghi e i risultati definitivi potrebbero arrivare solo nelle prossime settimane. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, proseguono con l’obiettivo di ricostruire l’origine della possibile contaminazione e verificare l’intera filiera alimentare coinvolta.