Andria, mangia carne cruda e muore in ospedale: sospetta contaminazione da listeria. Nel mirino una macelleria

È al vaglio della Procura di Trani il caso di un paziente deceduto lo scorso 9 marzo presso l’ospedale di Andria, su cui emergono elementi riconducibili a una possibile infezione da Listeria monocytogenes. L’uomo, già affetto da diverse patologie pregresse e con un quadro clinico complesso, avrebbe consumato carne cruda prima del ricovero, durante il quale è poi sopraggiunto il decesso.

La magistratura ha avviato accertamenti per chiarire le circostanze dell’eventuale infezione e le cause della morte, senza che al momento sia stato accertato un legame diretto con il batterio. La presenza della listeria sarebbe emersa solo in seguito, nel corso di controlli effettuati dopo il decesso.

Resta al centro delle verifiche l’ipotesi di un possibile collegamento con alimenti contaminati, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali. Parallelamente, è scattata un’ampia operazione di controllo sul territorio da parte del Servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl Bt, con il supporto dei carabinieri del Nas.

I tecnici del Dipartimento di Prevenzione stanno eseguendo campionamenti in macellerie e negozi di alimentari: alcune attività sono state temporaneamente sospese in via precauzionale per consentire le analisi microbiologiche. Tra gli esercizi sotto esame figura anche una macelleria locale, ma gli inquirenti attendono gli esiti degli accertamenti per verificare un’eventuale corrispondenza tra il ceppo batterico rilevato nel paziente e quello eventualmente presente negli alimenti.

Al momento, precisano fonti investigative, non esiste alcuna certezza su un nesso causale tra il batterio e il decesso. Le analisi richiederanno tempi lunghi e i risultati definitivi potrebbero arrivare solo nelle prossime settimane. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, proseguono con l’obiettivo di ricostruire l’origine della possibile contaminazione e verificare l’intera filiera alimentare coinvolta.

Topi e scarafaggi nel bar dell’Inps chiuso da anni: “Pronti a ristrutturalo ma nessuno risponde”

Questa volta ci troviamo in piazza Disfida di Barletta a Bari, abbandonata da tempo nel degrado. Qui sorgeva un bar, ormai chiuso da anni, e i locali, di proprietà dell’Inps, sono completamente abbandonati e invasi da topi e scarafaggi.

I proprietari della macelleria situata all’angolo da tempo chiedono all’Inps di poter entrare in possesso dell’immobile, rimetterlo in piedi e ristrutturarlo. Hanno provato in tutti i modi a farlo, senza successo. Nel video allegato il loro appello.

Bari, perde dalla tasca 900 euro ed entra in macelleria: passante raccoglie il malloppo e va via – VIDEO

I titolari della macelleria “Da Mario” hanno diffuso un appello sui social per risalire all’identità della donna e recuperare il denaro. Siamo convinti che abbia pensato semplicemente di essere stata fortunata, ma i soldi appartengono all’attività commerciale e ci sentiamo in dovere di aiutare i titolari a risalire alla sua identità. 

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San Marco in Lamis, 10 casi di trichinosi. Carne venduta senza controlli: il contagio è partito da una macelleria

I 10 casi di trichinosi registrati a San Marco in Lamis, tra cui anche una bambina, avrebbero origine da una carne macellata senza controlli venduta da una macelleria del posto. È quanto emerso dalle indagini degli ispettori ispettori del servizio veterinario di igiene degli alimenti di origine animale dell’Asl di Foggia, dopo aver ascoltato i contagiati, mentre altre persone si sono presentate in ospedale con sintomi simili a quelli della trichinosi.