Lampade e sedie di lusso ma contraffatte, sequestri anche tra Bari e Lecce: 14 indagati. Bloccati oltre 6500 prodotti

C’è anche la Puglia tra i territori coinvolti nell’operazione “Gamba corta”, l’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino che ha portato alla luce un vasto sistema illecito di commercializzazione di complementi d’arredo contraffatti.

Nel mirino degli investigatori sono finite diverse aziende, tra cui alcune con sedi nelle province di Bari e Lecce, ritenute parte integrante della rete di distribuzione.

L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Torino, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 14 persone e al sequestro di oltre 6.500 prodotti, tra lampade e sedie, riproduzioni non autorizzate di celebri icone del design italiano.

In Puglia, così come in altre regioni coinvolte, sono state eseguite perquisizioni presso sedi societarie, negozi e centri logistici. Le indagini hanno consentito di ricostruire una filiera ben strutturata, che partiva dall’importazione dei prodotti – prevalentemente dall’estero – fino alla loro distribuzione sul mercato nazionale, anche attraverso canali online.

Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti legati alla sicurezza dei consumatori: molti degli articoli sequestrati, in particolare le lampade, risultavano privi delle certificazioni europee, configurando potenziali rischi per gli acquirenti.

L’operazione conferma l’esistenza di un sistema organizzato e diffuso su scala nazionale, capace di inserirsi nel mercato sfruttando il richiamo del design italiano e mettendo a rischio sia i consumatori sia le aziende regolari del settore.

Ricambi e accessori per auto contraffatti, sequestri anche a Foggia: 25 denunce

La Guardia di Finanza ha sequestrato in tutta Italia oltre 400mila ricambi e accessori per auto contraffatti, recanti marchi di noti brand. Inoltre sono state denunciate 25 persone.

Le perquisizioni sono state eseguite in varie località tra Torino, Milano, Mantova, Teramo, Roma, Brindisi, Rimini, Trieste, Matera, Reggio Emilia, Bari, Foggia e Potenza.

Il mondo dei ricambi contraffatti continua, dunque, a confermarsi un business fiorente e redditizio. I consumatori sono sempre più attratti dai prezzi vantaggiosi praticati, anche sul mercato dell’e-commerce, sottovalutando i rischi di sicurezza stradale cui si espongono a causa dei carenti standard qualitativi.

Ricambi e imballi ritenuti dalla Guardia di finanza “non originali” – tra cui carene, parafanghi, coprimotori, coprisedili e spazzole tergicristallo, riportanti marchi di note case automobilistiche – erano prodotti da una vera e propria “industria del tarocco”, al cui interno plotter e stampanti erano in piena produzione.

Sono stati sequestrati circa 20mila metri quadrati di carta per stampe in alta definizione, potenzialmente utilizzabili per la realizzazione di ulteriori illecite produzioni, da destinare anche alla grande distribuzione organizzata