Crollo a Bari, richiesta urgente di Leccese: il Comune autorizzato a demolire la porzione di palazzina residua

Nella giornata di oggi il sindaco di Bari Vito Leccese ha inviato alla Procura della Repubblica una richiesta di autorizzazione a procedere con estrema urgenza alle attività di demolizione controllata della porzione residua della palazzina crollata in via De Amicis il 5 marzo scorso.

La necessità di procedere alla messa in sicurezza dell’area, considerato il rischio di cedimento della porzione di parete residua, peraltro, è stata rappresentata alla Procura nella giornata di oggi anche da una nota del comandante del Dipartimento del Vigili del Fuoco del Comando di Bari.

A fronte della situazione di rischio per la pubblica incolumità, il procuratore della Repubblica aggiunto Ciro Angelillis ha autorizzato il Comune di Bari a procedere con le attività di demolizione necessarie nell’area sottoposta a sequestro, secondo i tempi e le modalità stabilite d’accordo con il prof. Salvatori, consulente nominato dalla Procura.

Crolla palazzo a Bari, pericolo scongiurato. I risultati dell’Arpa Puglia: “Non ci sono fibre di amianto nell’aria”

Non ci sono fibre di amianto nell’aria intorno al palazzo crollato la sera del 5 marzo scorso in via De Amicis a Bari. E’ quanto risulta dalle analisi eseguite da ARPA Puglia. I tecnici dell’ Agenzia avevano allestito, a partire dalle 18:10 del giorno successivo al crollo, due linee di prelievo.

All’ interno di ciascuna erano stati inseriti 7 filtri speciali in grado di rilevare la presenza del pericoloso materiale. La prima linea era stata sistemata sulla scala di emergenza della ex scuola Carlo Del Prete, attualmente adibita a sede del Municipio 2 del Comune di Bari; la seconda sul balcone di una abitazione privata, al quarto piano di uno stabile in via De Amicis 4.

I dispositivi sono rimasti in azione per 24 ore, quindi sono stati prelevati e consegnati ai laboratori del Dipartimento Provinciale ARPA di Brindisi, centro di riferimento regionale per l’amianto.

Sono attualmente in corso ulteriori attività finalizzate a verificare la presenza nell’area di materiali che potrebbero contenere amianto.

Crollo palazzo a Bari, lo sfogo dei proprietari: “La nostra vita sotto le macerie. Ci serve aiuto”

Dopo il miracoloso salvataggio della 74enne Rosalia De Giosa, la sopravvissuta rimasta per oltre 26 ore sotto le macerie del palazzo crollato di via De Amicis, è tempo di fare i conti con la disperazione dei condomini. Le loro abitazioni sono state sgretolate in pochi secondi, così come i loro sacrifici. Siamo tornati sul posto e abbiamo raccolto le loro testimonianze e il loro disperato appello.

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Crolla palazzo a Bari, accordo Adisu-Comune: gli alloggi vuoti degli universitari a chi è rimasto senza casa

Gli appartamenti vuoti destinati agli studenti per chi è rimasto senza una casa dopo il crollo del palazzo in via De Amicis a Bari. In giornata potrebbe essere già sottoscritto il protocollo tra l’Adisu e il Comune per mettere subito a disposizione una decina di alloggi.

L’Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario della Regione Puglia scende in campo a sostegno di chi ha visto sgretolarsi la propria casa e di chi è stato allontanato dall’abitazione per motivi di sicurezza nelle vie adiacenti.

Crolla palazzo a Bari, sopravvive 27 ore sotto le macerie: Rosalia De Giosa lascia l’ospedale

È stata dimessa Rosalia De Giosa, la 74enne salvata giovedì sera dai vigili del fuoco dopo essere rimasta per oltre 26 ore sotto le macerie del palazzo crollato in via De Amicis, nel quartiere Carrassi di Bari.

L’immobile nel febbraio 2024 era stato dichiarato pericolante e sgomberato. La signora è rimasta al Policlinico di Bari per pochi giorni e oggi è stata dimessa dal reparto di chirurgia d’urgenza: secondo le indicazioni dei medici dovrà stare a riposo ancora per qualche giorno e indossare un tutore.

La donna, al momento del crollo, si trovava nel suo appartamento al quarto piano e, da quanto hanno ricostruito i vigili del fuoco, è stata protetta da una porta blindata che le ha fatto da scudo, creando una bolla d’aria che le ha permesso di respirare a lungo sotto le macerie. Nel crollo ha riportato due fratture costali e una serie di ecchimosi al torace, al bacino e agli arti inferiori.

“Sono stata miracolata, mi ha guardato mio marito. Gridavo aiuto, pensavo di dover morire. Volevo essere aiutata, quando mi hanno trovata non ce la facevo più. Adesso devo pregare”, le parole di Rosalia. Ad attenderla fuori dal reparto i due figli con un mazzo di fiori.

Crolla palazzo a Bari, il direttore dei lavori: “Ho citofonato a tutti dicendo di uscire. C’erano persone in casa”

“Ci siamo salvati per miracolo, è vero, e abbiamo salvato altre persone. Quando ho capito che la situazione stava precipitando, mi sono attaccato ai citofoni, ho suonato a tutti, c’era anche una signora con un bambino che dormiva. Non aver avuto vittime per me è un elemento di felicità”.

Queste sono le parole di Stefano Simone, uno degli ingegneri e dei quattro progettisti del cantiere del palazzo crollato di via De Amicis a Bari, nel quartiere Carrassi, nonché direttore dei lavori delle opere architettoniche. Con Simone, pochi istanti prima del crollo, c’erano altri due tecnici e due operai.

Secondo il suo racconto, riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, si era recato sul posto dopo la segnalazione di nuove crepe sospette da parte di un condomino. “C’era una famiglia dentro – ha raccontato -. Mi sono arrabbiato -perché non doveva esserci nessuno. Ho visto la signora, c’era anche un bambino che dormiva. Ho intimato loro di uscire immediatamente. Non ci sono solo io, nell’edificio ci sono almeno altre quattro persone. A quel punto mi sono precipitato davanti ai citofoni e ho iniziato a suonare a tutti ma nessun altro mi ha risposto”.

Palazzo crollato a Bari, dubbi sull’efficacia del puntellamento: foto e video dividono i tecnici

Torniamo ad occuparci del crollo del palazzo avvenuto in via De Amicis a Bari. Siamo entrati in possesso di alcune foto e di alcuni video grazie ad un professionista del settore che si è reso conto in prima persona dei lavori di messa in sicurezza.

Ci sono state fatte notare alcune incongruenze, a partire dai puntellamenti. A settembre 2024 alcuni residenti sono scesi giù per rendersi conto di cosa stava accadendo e per conoscere una delle ditte cercate per i lavori di ristrutturazione. Nel video allegato tutti i dettagli e i dubbi sulla vicenda.

Crollo palazzo a Bari, residenti iniziano a tornare negli appartamenti. Firmata nuova ordinanza di chiusura strade

E’ stato convalidato, con una precisa perimetrazione, il sequestro dell’area interessata dal crollo del palazzo avvenuto mercoledì scorso nel quartiere Carrassi di Bari, in via De Amicis. Dopo il sopralluogo compiuto stamane dagli inquirenti e dal Comune con i relativi tecnici, la procura ha convalidato il provvedimento circoscrivendolo all’area dell’edificio crollato e alla parte dell’edificio pericolante ma ancora in piedi.

Mentre le altre aree circostanti, tra cui un fabbricato accanto ed un altro che è stato raggiunto dalle macerie del crollo, saranno regolate dal Comune con ordinanze apposite che saranno graduate in funzione della sicurezza dei cittadini. Per il momento in uno solo dei cinque civici sgomberati i residenti potranno tornare ad abitare, mentre gli altri dovranno attendere.

I tecnici del Comune di Bari, insieme con i vigili del fuoco stanno ispezionando gli appartamenti e gli edifici adiacenti al palazzo crollato. Mano a mano che vengono compiute le verifiche ed esclusi rischi statici, viene data ai residenti l’autorizzazione a rientrare in casa.
Al momento stanno rientrando tutti i residenti di via Pinto 22, una trentina, dopo che il sopralluogo dei tecnici ha dato esito positivo.

Con apposita ordinanza, al fine di consentire le operazioni di protezione civile e di messa in sicurezza in corso sull’area del crollo della palazzina in via De Amicis, la ripartizione Polizia locale e Protezione civile ha disposto una serie di limitazioni al transito veicolare e pedonale, ad integrazione delle precedenti, in vigore dalle ore 00.01 di domenica 9 marzo sino al termine delle esigenze.

Di seguito il dispositivo dell’ordinanza:

1. A decorrere dalle ore 00.01 di domani, domenica 9 marzo, e sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI FERMATA” sulle seguenti strade e piazze:

a. via E. De Amicis, tratto compreso tra corso Benedetto Croce e viale della Repubblica;

b. via Pinto, tratto compreso tra via Fornelli e via De Amicis;

c. via De Robertis.

2. A decorrere dalle ore 00.01 di domani, domenica 9 marzo, e sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE E PEDONALE” sulle seguenti strade e piazze:

a. via E. De Amicis, tratto compreso tra corso Benedetto Croce e viale della Repubblica;

b. via Pinto, tratto compreso tra via Fornelli e via De Amicis;

c. via De Robertis, con accesso pedonale consentito esclusivamente ai residenti su via De Amicis civ. 2 e 4 (che accedono esclusivamente dal civ. 2) e a coloro che risiedono in via L. Pinto 22, ove possibile in condizioni di sicurezza.

Dalle restrizioni imposte sono esclusi i mezzi di soccorso e quelli delle Forze di Polizia, della Polizia locale e dell’Amiu al fine di consentire l’espletamento dei servizi e delle operazioni di messa in sicurezza dell’area.

Crolla palazzo a Bari, l’amministratore di condominio: “Nulla da rimproverarmi sono il primo che vuole la verità”

“Nulla da rimproverarmi. Sono il primo a volere conoscere la verità, a capire nel dettaglio cosa è accaduto. Grazie a Dio non è morto nessuno”. Sono queste le parole di Michelangelo Di Chiaro, l’amministratore di condominio del palazzo crollato in via De Amicis a Bari.

Ai microfoni de La Gazzetta del Mezzogiorno ha ripercosso le varie tappe di quanto accaduto nell’ultimo anno. È stato proprio lui, nel febbraio 2024, a notare il problema al pilastro. “Consigliato dai tecnici ho chiamato vigili del fuoco e uffici tecnici – ricorda -. Era un sabato mattina, avevamo sette giorni per mettere in sicurezza l’edificio, lo abbiamo fatto in cinque grazie al supporto delle ditte appaltatrici. Ciò che bisognava fare è stato fatto, dando puntuale comunicazione al Comune”.

“A marzo abbiamo nominato i primi professionisti, non il primo ingegnere trovato per strada, come qualcuno ha detto in questi giorni, ma persone molto note per la loro competenza – ha aggiunto-. A giugno arriviamo ad un elaborato di oltre 150 pagine. Il condominio, sia pure tra tante difficoltà, non si è mai tirato indietro da un punto di vista economico”. A settembre l’assemblea approva progetto e bozza del contratto, l’11 novembre vengono valutate 16 offerte e la scelta ricade su Dell’Aera Costruzioni di Casamassima.

L’amministratore di condominio è stata una delle persone già ascoltate dagli inquirenti che dovranno stabilire chi ha causato il cedimento del palazzo nell’inchiesta aperta al momento contro ignoti con l’ipotesi di reato di crollo colposo. Così come sono stati già ascoltati gli operai che erano al lavoro. Le iscrizioni nel registro degli indagati potrebbero arrivare già nelle prossime ore. L’area resta sotto sequestro.