Autonomia differenziata, Decaro: “Raccolte oltre 500mile firme il Paese ha decretato il fallimento della legge”

“L’obiettivo delle 500mila firme richieste dalla legge per indire il referendum abrogativo della riforma sull’autonomia differenziata è stato raggiunto e superato. Anche la Sardegna ha impugnato la legge come Puglia e Toscana. Sono tantissimi i cittadini che anche nelle regioni del Nord hanno firmato per il referendum. Il Paese ha già decretato il fallimento di questa legge”. Questo è l’annuncio di Antonio Decaro, ex sindaco di Bari ed europarlamentare del PD.

“Ora chiediamo che formalmente ci venga data la possibilità di cancellarla ufficialmente – ha aggiunto -. Questa non è una battaglia di partito, né del Sud contro il Nord, è una battaglia per il Paese che deve restare unito, nelle scelte, nei diritti, nei salari e nei doveri. Organizzeremo un grande confronto nazionale tra cittadini, costituzionalisti, governatori e sindaci, di territori del Sud e del Nord. Ci confronteremo sulle autonomie vere, quelle che servono al Paese e offriremo al Governo una nostra proposta».

Bari, Decaro firma il referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata: “Per un’Italia libera e unita”

Antonio Decaro ha firmato questa mattina per il referendum abrogativo della legge sull’autonomia differenziata. L’eurodeputato ha firmato al banchetto promosso dal Comitato pugliese costituitosi contro la proposta di legge, allestito nei pressi del colonnato del Teatro Piccinni a Bari.

“Oggi ho firmato per l’Italia unita, libera e giusta – ha dichiarato Decaro -. L’ho fatto qui davanti al teatro Piccinni, nella città di Bari, dove già una volta l’Italia si è unita per la libertà”. Il riferimento è al fatto che il teatro ospitò, pochi mesi dopo la caduta del fascismo e l’armistizio, il primo Congresso dei Comitati di Liberazione nazionale che pose le basi per la Costituente e l’Italia repubblicana.

“I numeri di questi giorni sono straordinari – aggiunge – e il Paese sta rispondendo in maniera compatta, da nord a sud contro la riforma sull’Autonomia differenziata. Spero qualcuno ascolti le nostre voci. Noi, in ogni caso, andremo avanti su questa strada e non ci fermeremo fino a quando questa legge non sarà messa da parte”.

Tfr per i sindaci, a Bari via libera del Consiglio comunale: 35mila euro a Decaro. Le differenze con la Regione

Via libera del Consiglio Comunale di Bari al Tfr per l’ex sindaco Antonio Decaro. Nell’assestamento di bilancio approvato ieri, ci sono anche i 35mila euro destinati all’europarlamentare, nominato da poco presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo. Il trattamento di fine mandato per i sindaci è previsto per legge ed è regolamentato dall’articolo 82 del Testo unico degli enti locali, in modo analogo a come avviene per gli altri lavoratori dipendenti.

Non mancano le polemiche visto quanto accaduto nei giorni scorsi nel Consiglio regionale pugliese, dove la proposta di legge per il reinserimento del Tfm è stata bocciata. FdI si è chiesta come mai il PD non si sia opposto al Tfr destinato a Decaro a differenza di quanto accaduto in Regione.

Decaro “mafioso”, l’ex sindaco di Bari querela l’europarlamentare Anderson: “Ha offeso me e la mia città”

“Una parlamentare europea del partito di estrema destra tedesca Alternative fur Deutschland ha associato il mio nome e il mio volto alla mafia. Un attacco ignobile e calunnioso che utilizza in modo pretestuoso una notizia di una inchiesta che riguarda la mia città ma che in nessun modo ha toccato la mia persona”. Inizia così il post pubblicato dall’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo il duro messaggio social di Christine Anderson, politica tedesca ed europarlamentare.

“La parlamentare si dice risentita per la mia elezione a presidente della Commissione ENVI ma invece che attaccarmi per le mie idee (che probabilmente non conosce) prova a screditarmi dandomi del mafioso come si faceva negli anni ’50 con gli emigrati italiani nei paesi stranieri. Evidentemente l’estrema destra, trovando difficile il confronto sul terreno della politica, sceglie la scorciatoia dell’insulto e della diffamazione – si legge -. Voglio ringraziare i colleghi della delegazione del mio partito per la solidarietà e avvisare la collega tedesca che sarà querelata. Lo faccio per tutelare il mio onore, ma soprattutto quello della mia città e del mio Paese”.

UE, il durissimo attacco (con imprecisioni) dell’europarlamentare Anderson a Decaro: “È coinvolto con la mafia”

Il durissimo attacco sui social dopo la nomina di Decaro alla presidenza della Commissione Ambiente del Parlamento europeo: “Sorge la legittima domanda su quanto sia saggio eleggere qualcuno che presieda una delle commissioni più importanti del parlamento UE mentre tutto il suo campo di partito sta attualmente annegando un’indagine antimafia”. Nella ricostruzione però non mancano gli errori.

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Maxi inchiesta a Bari, la Commissione del Viminale passa alle audizioni: ascoltato l’ex sindaco Decaro

L’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, è stato ascoltato ieri in Prefettura dai tre commissari inviati dal ministero dell’Interno e chiamati a valutare l’ipotesi di scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa, dopo quanto emerso dalla maxi inchiesta Codice Interno che ha rivelato l’infiltrazione dei clan nei tessuti sociali, economici e politici della città.

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Maxi inchiesta a Bari, la Commissione del Viminale passa alle audizioni: presto ascoltato l’ex sindaco Decaro

L’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, è stato convocato in Prefettura dai tre commissari inviati dal ministero dell’Interno e chiamati a valutare l’ipotesi di scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa, dopo quanto emerso dalla maxi inchiesta Codice Interno che ha rivelato l’infiltrazione dei clan nei tessuti sociali, economici e politici della città.

I tre commissari (l’ex prefetto Claudio Sammartino, il viceprefetto avellinese Antonio Giannelli e il capitano della Guardia di Finanza, Giuseppe Pio Stola), arrivati a Bari il 25 marzo scorso, hanno esaminato tutti i faldoni dell’inchiesta, ottenendo una proroga di tre mesi rispetto ai tre iniziali previsti. Il primo ad essere ascoltato sarà l’ex primo cittadino, poi toccherà anche al comandante della polizia Locale, Michele Palumbo, in relazione all’episodio contestato alle due vigilesse che si sarebbero rivolte ad un affiliato del clan Parisi per vendicarsi di un automobilista.

Commissione Ambiente del Parlamento europeo, Decaro presidente. Emiliano: “Sosterrà le battaglie della Puglia”

“La notizia della nomina di Antonio Decaro a presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo ci inorgoglisce e ci carica di grandi responsabilità. La Puglia in questi anni ha lottato strenuamente per attuare i principi della transizione energetica, della decarbonizzazione delle imprese ad alto tasso di emissioni, dell’economia circolare, mantenendo il primato in Italia della produzione di energia da fonti alternative”. Inizia così la dichiarazione del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“Siamo la regione che ha il mare più pulito d’Italia, che ha attuato bonifiche ambientali di grande importanza in particolare nelle province di Bari, Taranto, Brindisi e Foggia. Siamo convinti che Antonio Decaro sosterrà, anche per l’esperienza che ha maturato come sindaco, le nostre battaglie per limitare l’uso del suolo, per garantire i fattori di salute dei pugliesi e degli europei e per attuare il Green New Deal rendendolo compatibile con le esigenze dell’economia e dello sviluppo – aggiunge -. La storia di Antonio Decaro come ingegnere esperto, in particolare, di mobilità sostenibile ci dà garanzia di poter attuare rapidamente tutti i progetti infrastrutturali in corso che alleggeriranno il carico ambientale del trasporto e che ne rafforzeranno la sicurezza”.

Anche il sindaco Vito Leccese esprime soddisfazione per la nomina di Antonio Decaro a presidente della Commissione parlamentare europea per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare.

“L’elezione di Antonio Decaro alla presidenza della commissione parlamentare più importante per le politiche comunitarie, cioè quella che riguarda le sfide più impegnative per il futuro dei nostri territori, è un’ottima notizia anche per la città di Bari. Non solo per la competenza e la conoscenza di Antonio riguardo le criticità ambientali che le città devono quotidianamente affrontare ma anche, e soprattutto, per quel filo green che unirà il programma della nuova amministrazione comunale alle politiche europee in materia di tutela dell’ambiente, di sanità pubblica e sicurezza alimentare. Da sindaco verde, spero che quest’asse, che affonda le sue radici proprio nella città di Bari, possa essere il primo tassello per affrontare le grandi questioni relative ai cambiamenti climatici, a partire dal contributo che i governi locali possono dare sulle questioni globali”.

Bari, il sindaco Leccese nomina una giunta ponte di “scopo”: richiamati gli assessori di Decaro

“Abbiamo necessità, come prevede la legge, di convocare il consiglio comunale entro il 31 luglio che deve obbligatoriamente approvare una delibera relativamente agli equilibri finanziari. Questo è un atto assolutamente dovuto”. Così il sindaco di Bari, Vito Leccese, annuncia in conferenza stampa la nomina una prima giunta di “scopo” composta dagli assessori che hanno fatto parte dell’esecutivo di Decaro fino al termine del suo mandato. Tutti manterranno le stesse deleghe.

“Insieme a questo atto le amministrazioni comunali entro il 31 luglio devono approvare, questa è discrezionale, una delibera per l’assestamento di bilancio. Io ho deciso di convocare il vecchio consiglio, perché non c’è stata ancora la proclamazione e probabilmente i tempi del nuovo consiglio slitteranno ancora di qualche giorno: si parla del 12 agosto. Avendo convocato il vecchio consiglio ho ritenuto opportuno nominare la giunta di ‘scopò che possa fare questa operazione, tenuto conto che la delibera che va in consiglio comunale deve passare dalla giunta – le sue parole -. Rispetto alla manovra di assestamento ho ritenuto opportuno, sulla base delle esigenze di evitare conflitti sociali, chiedere agli uffici di inserire nell’assestamento una somma di 3,6 milioni di euro da destinare al contributo alloggiativo che è stato cancellato dopo 23 anni dalla sua istituzione dal governo nazionale. Questa somma di 3,6 milioni di euro ci permetterà di chiedere un’integrazione alla Regione Puglia e consentirà a circa 2mila famiglie di beneficiare del contributo alloggiativo. Voglio dedicarmi ha chi ha difficoltà di tipo socio-economico e vive ai margini della società con situazioni difficili nella gestione del bilancio quotidiano. Mi è sembrato opportuno fare questa operazione per mostrare attenzione verso chi oggi potrebbe trovarsi in situazione di ulteriore difficoltà, e continuare in una politica del welfare di vicinanza alle persone”.

Bari, Vito Leccese è il nuovo sindaco di Bari: Decaro gli passa la fascia tricolore e scoppia in lacrime

Oggi martedì 9 luglio, alle ore 18, a Palazzo di Città ha avuto luogo la cerimonia di proclamazione del sindaco di Bari, Vito Leccese. Dopo la consegna dei verbali della commissione riportanti i risultati delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno scorsi, Decaro gli ha passato la fascia tricolore. Leccese non ha nascosto l’emozione ed è scoppiato in lacrime. I due si sono abbracciati tra gli applausi dei presenti.

“Ringrazio il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per essere qui, abbiamo condiviso 20 anni fa le stesse emozioni, abbiamo dato corpo e sostanza all’epoca alla primavera pugliese. Grazie a te, Antonio, per quello che hai lasciato in questa città, per quello che mi hai trasmesso, ho avuto la fortuna di starti accanto e di osservarti, di carpire i segreti di quello che hai sempre detto essere il mestiere più bello del mondo. E ho guardato i tanti cittadini che grazie a te sono diventati una vera e propria comunità coesa e solidale e soprattutto orgogliosa di essere barese. Dei sentimenti di questa comunità mi faccio oggi umile portavoce”, il discorso di Leccese.

“Non abbiamo paura, sappiamo di poter dare tutta la collaborazione dell’intera amministrazione comunale per analizzare ciò che è successo, siamo noi i primi a pretendere che sulla nostra amministrazione non ci siano ombre. Lo faremo da servitori dello Stato perché la fedeltà alla Repubblica sono i valori rappresentati da questa fascia che portiamo sul cuore”, ha poi aggiunto in riferimento alle indagini della commissione nominata dal Viminale.

“È stato bello e importante lavorare per mia città. Questa fascia tricolore che ho cercato di onorare ogni giorno in questi dieci anni mi ha reso un uomo migliore e per questo devo ringraziare tutti i cittadini baresi che in questi anni mi hanno accompagnato e mi hanno insegnato a fare il sindaco. Voglio cogliere questa occasione per ringraziare tutte le persone che hanno lavorato insieme a me. Tutti i dipendenti comunali che hanno permesso a questa città di crescere e di migliorare. Insieme abbiamo fatto un lavoro straordinario e sappiate che gran parte è merito vostro. Sono stato onorato di lavorare con voi. Oggi è tempo di andare. E io sono pronto a farlo sapendo di lasciare la città in ottime mani”. Lo ha detto l’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, in occasione della proclamazione del suo successore Vito Leccese. “Lo dico a te Vito, e lo dico ai miei concittadini – ha proseguito – so di stare consegnando questa fascia ad una brava persona. Un uomo per bene, che ama Bari e i baresi. Vito, so che tu sari un ottimo sindaco, perché io per primo da te ho imparato tante cose. So che saprai accompagnare la città in un nuovo percorso che saprei interpretare con le qualità che tutti ti riconoscono e che la città ha imparato ad apprezzare in questi mesi”. “Per quanto mi riguarda, non potevo lasciare questa fascia in mani migliori – ha concluso – le tue. Buon lavoro sindaco, ora è tempo anche per te di andare”.