Un masso lanciato sul parabrezza di auto parcheggiata. Siamo in corso Italia dove il degrado peggiora di giorno in giorno.
Continue readingBari, scarsa manutenzione e inciviltà in piazza Redentore: alle erbacce ci pensiamo noi
La vegetazione non è curata, i rifiuti sono abbandonati qua e là e bisogna fare i conti anche con gli escrementi degli animali sparsi per la piazza. I residenti sono disperati.
Continue readingL’inferno di Luciano, intrappolato al buio come un topo. Derelitto a 38 anni: “Da solo non ce la faccio”
La separazione, la morte del padre al quale era molto affezionato e il lento declino, fino a diventare un derelitto ad appena 38 anni. Un declino inesorabile sotto gli occhi di tutti. Protagonista dell’incredibile storia è Luciano Sforza, cittadino barese che vive insieme al figlio maggiorenne in una stamberga in via Nicolai, al quartiere Libertà di Bari. Uno di quei tuguri per cui fino a pochi anni fa ci si indignava dopo la nostra inchiesta giornalistica e l’intervento, risoluto ma troppo breve, dell’amministrazione comunale.
Passato il clamore, però, è passata anche la stretta su chi sfrutta la disperazione della povera gente, migranti o italiani che siano. Fin quando Luciano percepiva il reddito di cittadinanza pagava un affitto di 250 euro e tutte le bollette, poi la revoca del sussidio e la picchiata. Gli è stato chiesto di risarcire 15mila euro ingiustamente percepiti.
Da quel momento niente corrente elettrica nel tugurio. Luciano e suo figlio vivono con i pochi aiuti dei familiari – come tutti con i propri guai a cui badare – e la carità che riescono ad avere dalla chiesa. Nel sottoscala di circa 10 metri quadri ci sono due letti sporchi e malconci, un piccolo frigorifero vuoto, i fornelli alimentati da una bombola di gas e il bagno di un metro quadro in condizioni igieniche disastrose. Uno sgabuzzino indecente.
Luciano dopo la separazione dalla moglie si è lasciato andare, chi ci ha segnalato il suo caso giura che fino a pochi anni fa non era in questo stato. Faceva l’imbianchino, lavorava, ora invece cammina a fatica e parla in modo da poterlo appena comprendere. Non abbiamo notizie in merito a quale altro tipo di assistenza abbia, troppo giovane per finire nel dimenticatoio o pensare semplicemente di relegarlo in quel modo ai margini di una società sempre più distratta. Siamo certi che le istituzioni competenti troveranno il modo per tendergli una mano, aiutandolo a venire fuori dall’inferno in cui si è andato a ficcare. Una riabilitazione per quell’uomo, etichettato e deriso, che cattura topi fuori dall’uscio di casa e li lascia liberi dall’altro lato della strada, a pochi passi dal centro.
Bari, caccia all’affare tra crisi e degrado: una mattina al mercato
Mentre i costi di benzina e bollette schizzano verso l’alto, il mercato resta il luogo migliore per cercare di fare affari? I nostri Antonio e Tino si sono recati a quello del San Paolo per capire se è ancora così oppure no.
Continue readingBari, degrado in corso Italia: l’orinatoio a cielo aperto del Libertà
Nonostante si sappia quello che accade in corso Italia vedere un uomo che indisturbato la usa come orinatoio, per fortuna, continua a infastidire.
Continue readingInferno corso Italia, Joele accampato nei cartoni: “Una scelta di vita resto in Puglia per sempre”
Joele ha 53 anni ed è uno dei tanti clochard accampati in corso Italia. Anche lui è disgustato da quanto accade in corso Italia e dal degrado che aumenta costantemente a causa del mancato intervento dell’Amministrazione Comunale.
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