Il premio nazionale Paolo Borsellino per la prima volta in Puglia: giovedì 25 ottobre tappa a Bari

Il Premio Nazionale Paolo Borsellino farà tappa in Puglia per la prima volta. L’appuntamento è fissato giovedì 25 ottobre alle 9.15 in via Borsellino e Falcone in occasione della cerimonia di commemorazione di Paolo Borsellino davanti al murale che la Uil ha donato alla città di Bari in memoria di Falcone, della moglie Francesca Laura Morvillo, di Borsellino e dei reciproci agenti delle scorte che persero la vita nelle stragi di Capaci e di via D’Amelio.

Saranno presenti il procuratore capo della Repubblica di Bari, Roberto Rossi; il questore di Bari, Massimo Gambino; il prefetto di Bari, Francesco Russo; l’assessore regionale alla Legalità e Antimafia sociale, Viviana Matrangola; il sindaco di Bari, Vito Leccese; il responsabile del progetto Officina Legalità – coordinatore nazionale scuole del Premio Nazionale Borsellino, Graziano Fabrizi; i genitori di Michele Fazio, Lella e Pinuccio e per la Uil Puglia il segretario generale, Gianni Ricci e il segretario organizzativo, Stefano Frontini.

Le celebrazioni proseguiranno con lo spettacolo di teatro civile Stoc Ddò di Sara Bevilacqua e Osvaldo Capraro al quale assisteranno gli studenti del liceo Bianchi-Dottula.

Anniversario della strage di Capaci, Bari ricorda il giudice Falcone e le vittime: “Esempio da tramandare”

Si è svolta questa mattina nel giardino intitolato a Peppino Impastato, in via Nicholas Green, a Catino, la cerimonia commemorativa del 33° anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

All’evento hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, la presidente del Municipio V Maristella Morisco, il presidente dell’associazione “Giovanni Falcone” Corrado Berardi, l’assessore alla Cura del territorio Domanico Scaramuzzi, il parroco della chiesa di San Nicola don Luciano Cassano e gli alunni e le docenti delle scuole “Giovanni Falcone” e “Domenico Vacca” di Catino e “Fraccacreta” di Palese.

“Sono emozionato, oggi, di inaugurare questo giardino attrezzato – ha detto il sindaco Vito Leccese -, uno spazio pubblico che vede la luce dopo trent’anni, un tempo troppo lungo – lo dico da amministratore – per realizzare luoghi di socialità e di aggregazione dei quali oggi c’è più che mai bisogno nelle nostre città. Spero che in futuro i tempi della burocrazia diventino effettivamente compatibili con le esigenze dei cittadini perché è nei luoghi pubblici restituiti alla fruizione collettiva che si coltiva e cresce quel senso di comunità che è uno degli antidoti più forti alla violenza e all’illegalità. Ce lo ha insegnato Giovanni Falcone, il cui esempio ricordiamo oggi, nell’anniversario della strage di Capaci: solo lavorando insieme – istituzioni, scuole, associazioni, parrocchie, comitati cittadini – scegliendo di non abbassare la testa di fronte alla violenza e alle logiche criminali potremo sconfiggere la mafia e gli atteggiamenti mafiosi. Qui, in questo giardino dedicato a Peppino Impastato, anch’egli morto per aver combattuto la mafia nel proprio paese, vogliamo che i più piccoli imparino ad essere cittadini, ad avere cura delle relazioni e dello spazio pubblico, a impegnarsi per il bene comune. Accanto a don Luciano, alle insegnanti e alle dirigenti scolastiche, agli alunni delle scuole del Municipio, ai consiglieri comunali e municipali presenti, vorrei ringraziare Corrado Berardi, che da trent’anni con l’associazione Giovanni Falcone lavora infaticabilmente per promuovere la cultura della legalità e migliorare la vita di questo quartiere”.

“Il mio primo ringraziamento va agli alunni e alle docenti delle scuole del nostro territorio, che si sono impegnati per rendere possibile questo evento – ha proseguito Maristella Morisco -. Oggi ricordiamo il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta e ricordiamo, soprattutto, l’importanza di combattere quotidianamente contro le logiche e i soprusi mafiosi. Lo facciamo insieme ai bambini e alle bambine che rappresentano il nostro futuro e che devono imparare, già da piccoli, a rifiutare ogni forma di violenza e di illegalità. Alla commemorazione di un evento drammatico, però, si lega la gioia per l’inaugurazione di questo spazio pubblico nel quale è piantato un albero in ricordo di Giovanni Falcone: a voi bambini chiedo di innaffiarlo ogni giorno con la memoria e con l’impegno, camminando nel solco della legalità, e di prendervi cura di questo giardino che rappresenta idealmente la nostra comunità, al cui benessere siamo tutti chiamati a contribuire. Ringrazio le istituzioni presenti e Corrado Berardi, da sempre simbolo dell’impegno civile nel nostro quartiere e nella nostra città”.

Il completamento del giardino

L’intervento ultimato nel giardino dedicato a Peppino Impastato si inserisce in una più ampia strategia portata avanti dall’amministrazione grazie alle azioni sperimentali di greening e forestazione urbana per l’incremento del verde, il contenimento dei cambiamenti climatici e il contrasto dell’effetto isola di calore.

L’obiettivo, inoltre, è quello di riqualificare luoghi della città attribuendo nuove funzioni e garantendo a tutti i quartieri spazi di qualità in cui trascorrere il tempo libero, con progetti di valenza sociale.

“Si conclude oggi un percorso cominciato 30 anni fa, con una bellissima festa alla presenza di tanti bambini che vivono questi spazi, ora completamente riqualificati – ha dichiarato Domenico Scaramuzzi – . Quello portato a completamento è un importante intervento di greening, con la messa a dimora di 55 alberi e 740 arbusti, che miglioreranno le condizioni di vivibilità, il serbatoio ecologico e di biodiversità del quartiere. I lavori sono stati anche occasione per riparare la rete dei campetti da gioco, in aggiunta rispetto agli interventi previsti dal progetto, ed entro l’estate arriverà la fontanina richiesta dai residenti. L’impegno dell’amministrazione, ora, è potenziare ulteriormente la pubblica illuminazione. Ciò che chiediamo a tutti i cittadini, invece, è di avere cura del giardino, finalmente rinato a nuova vita”.

I lavori, con un investimento complessivo di 343.108 euro, hanno consentito di incrementare le specie arboree e arbustive e di posizionare nuovi elementi di arredo urbano per allestire e completare zone per lo svago, in un’area a verde molto importante per il quartiere. Nel giardino, già circondato da una cinta di alberi e arbusti, hanno trovato spazio angoli relax con gazebo, tavoli da scacchi, tavoli da ping pong e tavoli da pic nic e panchine.

La scelta delle piante è ricaduta su specie prevalentemente mediterranee, o comunque acclimatate, a ridotte esigenze idriche e manutentive. Sono 55 i nuovi alberi piantumati: sono esemplari di Juglans Regia, Ceratonia Siliqua, Tillia spp., Cercis Siliqustrum, Celtis Australis, Quarcus Pubescens, Cupressus sempervirens e schinus terbinthifolia. Quanto agli arbusti, sono stati piantati 740 esemplari di Rosmarinus officinalis, Lavandula officinalis, Salvia officinalis, Rosmarinus officinalis var. prostrata, Lantana camara, Lantana sellowiana, Agapanthus africanus (fiore bianco e fiore blu), Mioporum insulare, Westringia fruticosa e Rosa paesaggistica senza spine “Michele Cantatore”. Tutte le piante sono servite da un impianto a goccia sottotraccia per irrigazione di soccorso, completato da una riserva idrica che verrà alimentata con il recupero delle acque meteoriche.

Il progetto ha previsto la predisposizione di impianti di illuminazione e videosorveglianza, grazie alla creazione di nuovi plinti e all’installazione dei cavidotti: con un successivo appalto verranno montati pali e lampade a risparmio energetico.

L’indice di assorbimento di Co2 è pari a 84 tonnellate in 20 anni, mentre l’indice di biodiversità di Simpson passerà da 1,17 a 11,02.

Separazione delle carriere, duro scontro tra il procuratore Rossi e il viceministro Sisto: al centro Giovanni Falcone

Durissimo scontro tra il procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, e il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, sulla separazione delle carriere.

Durante un talk su Telebari Rossi ha accusato Sisto di “imbrogliare” mentre il viceministro leggeva stralci di un’intervista del 3 ottobre del 1991 di Giovanni Falcone a Mario Piraino in cui il magistrato ucciso dalla mafia – secondo Sisto – diceva di essere favorevole alla separazione delle carriere dei magistrati.

“Questa – ha reagito Rossi alzando la voce – è una bugia grande quanto una casa che offende una persona che è morta per questo Paese. Voi difendete solo i vostri. Voi la utilizzate questa persona, Falcone non ha mai detto questo”.

Secondo Rossi, in quell’intervista Falcone “si riferiva al giudice istruttore, che prima della Riforma Vassalli (approvata nel 1988, ndr) faceva il pm e il giudice”. “Ma quale giudice istruttore – ha reagito a tono Sisto – qui si parla del dibattimento e siamo nel 1991, Falcone non parla del giudice istruttore e dice che il pm non deve avere alcuna parentela col giudice”.

“Parla di parentela tecnica – ha ribattuto Rossi -. Io ho parlato personalmente diverse volte con Falcone, l’ho sentito decine di volte, ora viene presa una frase che dice ben altro: stai offendendo Falcone. Tu non l’hai conosciuto Falcone”.

Durante l’animata discussione Sisto ha invitato Rossi ad abbassare i toni, ma il procuratore ha reagito con forza dicendo al viceministro: “E’ una bugia. Stai imbrogliando, io con Falcone i toni non li abbasso, stai offendendo Falcone”.

E Sisto, dopo aver letto stralci dell’intervista che ha tentato inutilmente di consegnare a Rossi, ha replicato: “Io abbasso i miei toni perché vorrei che balenasse la differenza tra la pacatezza della parola di Falcone e le urla del procuratore della Repubblica di Bari”.

Orecchiette truffa, non è un gioco: “A marzo minacce da noto pregiudicato. Cazziatone a nonna Tina”

Davanti ai manifesti con i colossi Falcone e Borsellino, offesi ogni modo quotidianamente perché la mafia non è solo quella delle stragi, Antonio è tornato a parlare della truffa delle orecchiette, derubricata da tante testate giornalistiche a folklore e basta, e della pesante minaccia ricevuta nei mesi scorsi da un pregiudicato ora in carcere dopo un servizio registrato sulla stessa tematica. Sì perché noi parliamo da mesi la truffa delle orecchiette e non è stato certamente il video di un turista pubblicato sui social a luglio scorso ad aver alzato il polverone.

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La Puglia ricorda la strage di Capaci: “Spartiacque nella lotta alla mafia”. Scamarcio legge gli scritti di Falcone

Questa mattina si è tenuta nella Corte di Appello di Bari la cerimonia in ricordo della strage di Capaci nella quale morirono il giudice Falcone, sua moglie e gli agenti della sua scorta. Alla cerimonia hanno preso parte autorità militari e religiose e l’attore Riccardo Scamarcio, che ha letto passi di alcuni scritti del giudice Falcone.

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Bari, inaugurato il murales della legalità in ricordo di Falcone e Borsellino. Decaro: “Sia fonte di riflessione”

Questa mattina il sindaco Antonio Decaro è intervenuto all’inaugurazione del murales della legalità, realizzato dall’artista Kris Rizek in via Falcone e Borsellino per conto della UIL Puglia, in memoria di tutte le vittime delle mafie e nei luoghi di lavoro. L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti della giornata che la UIL Piglia dedica alle vittime di mafia e sui luoghi di lavoro. Una giornata per non dimenticare chi, lottando contro le mafie, ha perso la vita e per richiamare ancora una volta l’attenzione sulla lotta all’illegalità sul lavoro.

“Ringrazio il segretario Bombardieri e gli amici della Uil e per questa giornata e per questo evento – ha detto Decaro – che ci spinge a riflettere su temi importanti quali la legalità, la giustizia e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Tre dimensioni che devono stare insieme e che ci impegnano tutti, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze, a lavorare affinché questi valori siano sempre al centro di ogni nostra azione, politica e visione di futuro. Non è un caso che il sindacato, per ricordare le vittime sui luoghi di lavoro, abbia scelto le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due giudici che hanno perso la vita per combattere le mafie e onorare il servizio allo Stato, e che lo abbia fatto qui, dove sorgerà il parco della giustizia, il luogo per eccellenza dove si celebrano i diritti delle persone e il rispetto della legge. Questo murales rappresenta per noi la sintesi di una serie di concetti e di significati che oggi hanno permesso a tutti noi di essere qui, insieme. Il mio augurio è che quest’opera, dal forte valore simbolico, possa far riflettere tutte le persone che di qui passeranno e ricordare che dietro il sacrificio di questi due uomini e degli agenti di scorta c’è un’idea di giustizia e di Paese che tocca a noi portare avanti nel nostro impegno quotidiano”.