Effetto Crans Montana, l’esperto: “Ordinanze anti botti illegittime. Il vero pericolo è l’ignoranza”

La tragedia di Crans-Montana ha sconvolto il mondo intero e ha riacceso in maniera prepotente i riflettori sul tema sicurezza nei locali italiani. Il video che vi proponiamo farà sicuramente discutere.

Abbiamo intervistato Stefano Mazzilli, agente di commercio e direttore commerciale di Pirotecnica Castellana che si occupa di importare e distribuire articoli pirotecnici su tutto il territorio nazionale.

Ci ha consegnato il suo “vangelo”, dove sono presenti tutte le informazioni e le istruzioni per l’uso secondo quanto stabilito dalle leggi. Da quello che accade nei locali alle ordinanze anti botti, Mazzilli ci rivela alcuni retroscena di un mondo in parte “ignorato”.

Bari, oltre 800 chili di fuochi d’artificio illegali stoccati in depositi privati. Blitz della Finanza: sequestro e 2 indagati

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, nell’ambito del contrasto agli illeciti in materia di detenzione e vendita di fuochi d’artificio, nei giorni scorsi hanno sequestrato 800 chili di articoli pirotecnici (circa 500mila pezzi) detenuti in violazione della normativa in materia di autorizzazioni per la sicura e corretta detenzione e commercializzazione.

In particolare, i militari del Nucleo Operativo Metropolitano di Bari, coadiuvati dai colleghi della Tenenza di Putignano, sotto la direzione del I Gruppo Bari, hanno eseguito perquisizioni locali presso due depositi privati, trovando oltre 100 confezionamenti di artifici pirici di IV e V categoria, illecitamente detenuti in assenza delle necessarie licenze, pronti per essere commercializzati con “concreti e seri rischi per la sicurezza pubblica e l’incolumità dei consumatori”.

L’intervento delle Fiamme Gialle ha permesso di intercettare due persone che sarebbero state intente a scaricare due furgoni contenenti numerosi cartoni di materiale pirotecnico. Secondo le accuse, i fuochi sarebbero stati stoccati in depositi privati di pertinenza di civili abitazioni. La contestuale perquisizione dei locali avrebbe permesso di rinvenire ulteriori artifici pirici illecitamente detenuti. Le due persone inoltre non avrebbero esibito alcuna documentazione fiscale e di origine tale da suffragare la lecita provenienza dei prodotti pirotecnici.