Stangata da 40mila euro a imprenditore agricolo di Bari: sfruttava migrante ospite del Cara

I carabinieri della compagnia di Bari San Paolo e del nucleo ispettorato del lavoro hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore agricolo trentenne di Bari titolare di ditta per la coltivazione di ulivi accusato di sfruttamento della manodopera di un migrante ospitato nel Cara.

In seguito a controlli i carabinieri hanno intercettato e pedinato un’autovettura con a bordo il titolare dell’azienda agricola che, dopo aver raggiunto un cittadino originario del Mali nelle vicinanze del centro di accoglienza, lo ha accompagnato in un appezzamento di terreno adiacente alla S.P.
156 Strada Bitonto-Palese.

Giunti sul posto, i militari hanno accertato la presenza del titolare e di altri sette operai, di cui cinque extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e richiedenti asilo politico, uno dei quali senza regolare contratto, intenti a svolgere la raccolta di olive.

Il successivo controllo da parte del Nucleo Ispettorato del lavoro di Bari, ha permesso di accertare numerosi violazioni sia di tipo penale, comminando ammenda per 35.000 euro con relativa sospensione dell’attività imprenditoriale, sia di tipo amministrativo, con sanzioni pari a 6.400 euro.

Bari, ospite del Cara muore a 33 anni. L’autopsia: “Nessuna pila ingerita Bangaly aveva un’ulcera mai curata”

Bangaly Soumaoro, il 33enne guineano ospite del Cara deceduto all’ospedale San Paolo di Bari poco prima di essere operato, è morto a causa di un’ulcera non curata. Questo è quanto emerso dai primi risultati dell’autopsia svolta dal professore Introna dell’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. Contrariamente a quanto ricostruito nei primi momenti, non avrebbe ingerito pile o altri oggetti metallici.

Restano 9 le persone (4 medici e infermieri del San Paolo, 5 del presidio medico del Cara) iscritte nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo. L’inchiesta dovrà stabilire eventuali responsabilità mediche. Secondo quanto raccontato dagli altri migranti il 33enne da giorni lamentava forti dolori allo stomaco, i quali i sanitari del centro gli avrebbero prescritto solamente della tachipirina.

Bari, 33enne ospite del Cara muore in ospedale: aperta inchiesta per omicidio colposo. I dubbi sulla vicenda

Un’inchiesta per omicidio colposo è stata aperta per fare chiarezza sulla morte di Soumaoro Bangaly, il 33enne guineano ospite del Cara di Palese deceduto all’ospedale San Paolo di Bari dopo aver ingerito diverse pile. Stava per essere operato, ma il suo cuore ha messo di battere prima dell’intervento. Le indagini dovranno stabilire se il trasporto in ospedale sia stato tardivo e perché la vittima abbia ingerito gli oggetti metallici. Oggi potrebbe essere già effettuata l’autopsia sul corpo del 33enne, la morte di Soumaoro è all’origine della protesta dei migranti ospiti del Cara di Palese che hanno sfilato in città fino alla Prefettura. Una delegazione qui è stata accolta per chiedere migliori condizioni di vita nel Centro richiedenti asilo.