Polizia Locale Bari, rapporti con i clan: armi restituite agli agenti declassati. Annullata sospensione per vigilessa

Il Tar di Bari ha annullato quattro dei provvedimenti disposti dal Prefetto nell’ambito dell’inchiesta Codice Interno nei confronti di alcuni agenti della Polizia Locale.

Annullata anche la sospensione di tre mesi disposta dal ministero dell’Interno nei confronti di una vigilessa perché accusata di non aver sequestrato il veicolo guidato da un minorenne ritenuto vicino al clan Capriati di Barivecchia.

Il Comune aveva optato per il trasferimento di 9 agenti della Polizia Locale a mansioni non operative a causa dei rapporti con esponenti dei clan baresi, a maggio quattro di loro sono tornati ad indossare la divisa, ma senza arma.

 

Polizia Locale Bari, gli straordinari per concerti e partite pagati dal Comune: la Corte dei Conti chiede i danni

Un danno erariale stimato in circa 72mila euro. La Corte dei Conti vuole vederci chiaro e ha acceso i riflettori sugli straordinari degli agenti della Polizia Locale di Bari impegnati durante eventi privati in città come concerti o partite.

A pagare i servizi è stato il Comune e non gli organizzatori di quegli eventi, come invece è previsto dalla norma nazionale introdotta nel 2017 e superata a Bari sono nel 2024 con l’approvazione di un regolamento.

L’indagine è stata avviata dopo la segnalazione di un sindacato. La Corte dei Conti, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, vuole capire perché c’è stato un ritardo nell’approvazione della norma e perché i costi, nel frattempo, sono pesati sui contribuenti.

Da qui l’invito a dedurre all’ex assessore comunale al Personale Vito Lacoppola e ai dirigenti della Polizia locale e del personale, il comandante Michele Palumbo e Giancarlo Partipilo.

Polizia Locale Bari, caos sull’armamento del personale. Sindacati all’attacco: “Previsto solo per la notte è intollerabile”

“Le scriventi Organizzazioni Sindacali intendono nuovamente sottoporre all’attenzione degli Organi in indirizzo la questione, ormai non più rinviabile, relativa alla normativa sull’armamento del personale appartenente alla Polizia Locale di Bari. Negli ultimi tempi, anche a seguito di comunicazioni pervenute al personale attraverso canali non ufficiali, la gestione di tale materia ha assunto contorni paradossali, al limite del grottesco”.

Inizia così il comunicato congiunto di CISL FP Bari, UILFPL, CSA e S.U.L.P.L. “Tali modalità operative inducono a ritenere che i vertici della Ripartizione siano caduti in uno stato di confusione profonda, che rischia di compromettere la certezza normativa e organizzativa necessaria per un servizio tanto delicato – si legge nella nota -. Da tempo chiediamo l’istituzione di un tavolo di confronto, convinti che una tematica di tale rilevanza non possa essere affrontata con continui tentennamenti né, peggio ancora, con modifiche repentine e non coordinate delle disposizioni, spesso comunicate al personale in modo non uniforme”.

“È noto come nel Comune di Bari non sia mai stato adottato un Regolamento o una Delibera di Giunta che dichiari formalmente armato il Corpo di Polizia Locale. Manca inoltre un’armeria conforme e un’organizzazione strutturata idonea a supportare tale assetto operativo. Nonostante ciò, si tende a scaricare sui soli dipendenti le evidenti carenze e disfunzioni strutturali della Ripartizione – aggiungo i sindacati -. Eppure la normativa vigente – nello specifico, l’art. 20, comma 2, del D.M. n. 145/1987 – è chiara nel definire che, in assenza di specifiche disposizioni circa i servizi da svolgersi armati, questi si intendano riferiti di diritto ai servizi esterni di vigilanza, nonché a quelli di vigilanza e protezione della casa comunale, dell’armeria del Corpo, ai servizi notturni e di pronto intervento. Appare dunque inspiegabile come mai le recenti comunicazioni indirizzate al personale facciano riferimento esclusivamente al servizio notturno, omettendo ogni menzione alle altre fattispecie indicate dalla normativa”.

“Tale scelta appare come l’ennesima manifestazione di quella gestione differenziata e contraddittoria che da tempo denunciamo: da un lato, alcuni operatori sono di fatto esclusi dalla possibilità di svolgere servizi serali e notturni; dall’altro, si consente, solo per fare un esempio, lo svolgimento di servizi di vigilanza alla casa comunale o per un semplice turno antimeridiano e pomeridiano senza l’utilizzo dell’arma, in palese contrasto con quanto previsto dalla legge. È bene precisare che il cuore del problema non è solo la perdita economica per i dipendenti esclusi da tali servizi – elemento comunque rilevante in un contesto sociale ed economico difficile – ma soprattutto la sistematica violazione delle normative vigenti, colpevolmente ignorate da anni – aggiungono -. È risaputo, ad esempio, che molti operatori svolgono regolarmente servizi notturni pur non essendo armati”.

“Perché solo oggi si solleva il problema? E perché limitatamente ai soli turni notturni, ignorando le altre attività previste dalla norma? Si tratta di interrogativi legittimi, che esigono risposte chiare e tempestive. Essi rappresentano solo la punta di un iceberg, ovvero di una questione ben più ampia e complessa, che non può essere gestita con approssimazione e disorganizzazione – concludono -. Proprio per queste ragioni, nelle recenti assemblee è emersa, come forma di protesta, la proposta della riconsegna collettiva delle armi. Qualora la situazione attuale dovesse perdurare, le scriventi Organizzazioni Sindacali si impegneranno a sostenere e promuovere tale iniziativa. Alla luce di quanto sopra esposto, si ribadisce con forza la richiesta di una convocazione urgente e monotematica, al fine di fare finalmente chiarezza e ristabilire, per tutti, regole certe e condivise su un tema così cruciale per la sicurezza pubblica e la dignità del personale”.

Caos alla Polizia Locale, comandante avverte Antonio: “La diffido da fare considerazioni personali”

Ci siamo recati alla Prefettura di Bari per poter incontrare e parlare del comandante della Polizia Locale, Michele Palumbo, con l’obiettivo di fare chiarezza sul tentativo di conciliazione fallito con i sindacati. Le domande restano tante, abbiamo provato ad ottenere risposte nonostante il rapporto non certamente idilliaco con il Comandante. Ecco come è andata. 

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Polizia Locale Bari, centrodestra all’attacco: “Situazione inaccettabile serve un profondo rinnovamento”

“Quello che sta accadendo all’interno del nostro Corpo è assolutamente inaccettabile, i livelli di scontro registrati sono fra i più alti che personalmente ricordi e la Politica non può restare a guardare. Secondo la Legge Regionale che disciplina il funzionamento del Corpo, infatti, è il Sindaco a dover dare le linee di indirizzo che poi dovranno essere osservate. Inizia così la nota del consigliere regionale (ed al Comune di Bari), Fabio Romito (Lega).

“C’è bisogno di dare un segnale di forte rinnovamento iniziando dalla rotazione prevista per legge di tutte le posizioni organizzative e del personale – aggiunge -. Non possono essere tollerate rendite di posizione né Comandanti ombra, non si può lasciare che centinaia di agenti – specialmente i nuovi assunti – vivano costantemente nel disagio e in una condizione di timore o diffidenza. I nostri agenti sono demoralizzati e disorientati rispetto ad un atteggiamento, da parte della Politica, che diventa sempre più incomprensibile. Questo purtroppo non mette il nostro Corpo nelle condizioni di lavorare serenamente, così come la continua mancanza di dotazioni adeguate (dalle uniformi ai mezzi utilizzati in servizio, spesso inaugurati o addirittura insicuri), finendo per assumere solo compiti legati alla viabilità o alle sanzioni. Bari ha bisogno invece di un corpo efficiente, motivato, moderno, che si occupi della sicurezza dei suoi cittadini. Nei prossimi giorni convocheremo una conferenza stampa per presentare una iniziativa molto importante che vuole essere la nostra risposta a quello che stiamo dicendo da anni.”

Gli fa eco Giuseppe Carrieri, capogruppo di Forza Italia Bari. “Abbiamo appreso di un’accesa riunione in Comune tra sindacati e amministrazione comunale sulle problematiche della Polizia Locale, nella quale peraltro risultava incredibilmente assente l’assessore alla Polizia Locale. In tema ribadiamo ancora una volta che privilegi in favore di talune sigle sindacali (CGIL) sono del tutto inappropriati e ribadiamo la richiesta di un completo ricambio della dirigenza al vertice della Polizia Locale di Bari – le sue parole -. Da troppo tempo ormai insediata in una Ripartizione Comunale estremamente importante e delicata. È giunto il tempo – anche alla luce dei fatti emersi nell’inchiesta Codice Interno – di un profondo rinnovamento della governance della Polizia Locale e chiediamo al Sindaco Leccese di ruotare i dirigenti comunali, anche in questa delicata e rilevante Ripartizione”.

Polizia Locale Bari, corsi “abusivi” una norma: “Raccomandati da colleghi e dirigenti comunali”

Vi sveliamo altri retroscena piccanti della vicenda. Nel Comando molti erano alla conoscenza del modus operandi dell’ex ufficiale e sarebbe anche coinvolta una dirigente comunale, così come emerge dai messaggi audio dell’ex ufficiale. La donna è accusata di aver portato nel sistema persone “poco serie”.

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Polizia Locale Bari, i corsi a nero dell’ex ufficiale: “L’ho fatto nel 2009 andavamo a casa sua”

Dopo il racconto dell’uomo incappucciato, stiamo raccogliendo diverse testimonianze. Tra queste c’è un nostro amico che già nel 2009, ben quindi 15 anni fa, ha seguito un corso di formazione condotto dall’ex ufficiale “gentiluomo”. Vi proponiamo i suoi messaggi audio. 

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