Crollo palazzina a Bari, dalle macerie al giardino con parcheggio interrato: la proposta fa infuriare i condomini

Un giardino con un parcheggio interrato al posto della palazzina crollata in via Pinto lo scorso 5 marzo nel quartiere Carrassi di Bari. La proposta lanciata nei giorni scorsi non è stata accolta positivamente dai proprietari delle abitazioni dello stabile, decisi a tornare a vivere nello stesso posto e a costruire un nuovo palazzo sullo stesso suolo nonostante l’incubo vissuto.

Dopo 26 ore di paura e terrore, Rosalia De Giosa fu estratta viva dalle macerie. Dalle perizie è emerso che il rischio crollo è stato sottovalutato, così come i potenziali pericoli per l’incolumità degli operai. Ma non solo, le misure di puntellamento non sarebbero state sufficienti.

Questo è il contenuto in sintesi della relazione preliminare del professor Antonello Salvatori, incaricato dalla Procura di Bari di accertare le cause del crollo della palazzina. Secondo quanto è emerso, il giorno prima del crollo uno dei progettisti avrebbe comunicato in un gruppo Whatsapp la rottura della staffa di un pilastro.

A fine febbraio invece un ingegnere avrebbe autorizzato la rimozione di un puntello, forse per motivi logistici, scrivendo sempre nella stessa chat. Le difese degli indagati hanno chiesto che si proceda a un incidente probatorio. Sono 6 i professionisti indagati che rispondono di crollo colposo.

Un divorzio burrascoso, l’ex marito risponde a Francesca: “Basta guerre accetta la mia proposta”

Torniamo ad occuparci di divorzi burrascosi e della storia di Francesca che ci ha contattato per raccontare la sua storia. La donna ha raccontato ai nostri microfoni di aver avuto l’affidamento diretto dei due bambini.

Ma a maggio scorso lo stesso ex marito di Francesca ci aveva contattato, senza dare seguito però ai primi messaggi. Come sempre abbiamo sentito anche la controparte, nonostante alcuni momenti di tensione iniziali. Nel video allegato gli aggiornamenti della vicenda e il nostro appello.