Totò Schillaci è morto, addio all’eroe di Italia ’90: al San Nicola di Bari il rigore decisivo per il terzo posto finale

Totò Schillaci, idolo di Italia 90, è morto a 59 anni. L’ex calciatore era stato ricoverato in gravi condizioni lo scorso 7 settembre nel reparto di pneumologia dell’ospedale Civico a Palermo.

Il bomber della Nazionale, della Juve e dell’Inter sembrava nei giorni scorsi rispondere alle cure del medici, tanto che i bollettini segnalavano un leggero ma costante miglioramento, ma nelle ultime ore le sue condizioni si sono aggravate. La camera ardente potrebbe essere allestita nello stadio Renzo Barbera del Palermo.

Schillaci verrà ricordato per le sue prestazioni e reti nel campionato del mondo 1990, competizione chiusa dalla nazionale italiana al terzo posto, durante la quale Schillaci si è aggiudicato anche i titoli di capocannoniere e di migliore giocatore della competizione. Nello stesso anno è giunto secondo nella classifica del Pallone d’oro, alle spalle del tedesco Lothar Matthäus, vincitore con la sua nazionale del mondiale italiano. Nella finale disputata al San Nicola di Bari contro l’Inghilterra fu proprio Schillaci a realizzare al minuto 86′, su calcio di rigore, la rete che ha permesso agli azzurri di classificarsi al terzo posto.

“Ogni volta che sono venuto a Bari, anche allo stadio San Nicola è stata una battaglia sportiva, ho ricevuto tanti sfottò, ma mi sono tolto anche qualche soddisfazione. Bari è una piazza che merita con una tifoseria molto calda molto simile a quelle siciliane e del sud, il cui attaccamento è davvero unico”, disse in un’intervista rilasciata qualche anno fa.

Bari, vietate bottiglie in vetro e col tappo allo stadio San Nicola per un anno: ordinanza in vigore dal 31 luglio

È stata pubblicata sull’albo l’ordinanza per il divieto di somministrazione, vendita e detenzione di bevande in contenitori di vetro, in lattine e in bottiglie in plastica munite di tappo, sia all’interno che all’esterno dello stadio San Nicola e nel raggio di 500 metri dall’impianto sportivo al fine di garantire il corretto svolgimento degli incontri calcistici previsti nel calendario 2024/2025 (tra cui le gare di Coppa Italia e gli altri incontri calcistici anche al di fuori del calendario indicato) e comunque fino al 31 luglio 2025 nonché degli eventi/manifestazioni in genere che si terranno all’interno dello Stadio San Nicola.

L’Amministrazione comunale ha emanato un provvedimento sindacale che ha l’obiettivo di definire le norme comportamentali per l’accesso agli stadi di calcio, secondo le prescrizioni dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, istituito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, che prevedono il divieto “di introdurre o porre in vendita bevande alcoliche di gradazione superiore a cinque gradi, salvo autorizzazione in deroga per particolari aree, rilasciate dall’autorità competente previo parere favorevole del Questore”, oltre all’ulteriore divieto “di introdurre o porre in vendita le bevande contenute in lattine, bottiglie di vetro o plastica; le stesse devono essere versate in bicchieri di carta o plastica”, all’interno dell’impianto sportivo e dell’area riservata esterna.

Nello specifico, il provvedimento emanato prevede che a decorrere da domenica 31 luglio 2024 fino al 31 luglio 2025, in occasione degli incontri calcistici previsti nel calendario 2024/2025 e in caso di modifiche dello stesso, nei giorni in cui effettivamente si disputeranno gli incontri (incluse le gare di Coppa Italia e gli altri incontri calcistici anche al di fuori del calendario indicato) nonché degli eventi/manifestazioni in genere, che si terranno all’interno dello Stadio “San Nicola” con riferimento al medesimo arco temporale, di vietare – negli esercizi pubblici e nelle attività commerciali – ubicati sia all’interno che all’esterno dello Stadio “San Nicola”, nel raggio di 500 metri dall’anello perimetrale recintato dell’impianto sportivo, ove sono collocati i tornelli di accesso alla struttura, a partire da 5(cinque) ore antecedenti l’inizio delle manifestazioni meglio indicate in precedenza nonché durante lo svolgimento delle stesse e fino a 2(due) ore dopo il termine,

– la somministrazione e/o la vendita per asporto, su area pubblica e/o aperta al pubblico, compresa l’area che ospita l’evento sportivo, di bevande in bottiglie e/o in contenitori in vetro e/o in lattine di alluminio, nonché in bottiglie di plastica con il tappo;

– la detenzione, per qualsiasi soggetto, su area pubblica e/o aperta al pubblico nelle zone interessate dalla manifestazione, compresa la struttura che ospita l’evento sportivo, bevande in bottiglie e/o contenitori in vetro e/o in lattine di alluminio e bottiglie di plastica con il tappo;

– la detenzione, altresì, di spray al peperoncino o comunque contenenti sostanze urticanti;

– compiere qualsiasi attività in contrasto con la sicurezza urbana e la conservazione e il decoro dei suddetti luoghi.

I trasgressori, fatta salva l’applicazione di ulteriori sanzioni in caso di concorso di violazioni, saranno puniti con la sanzione prevista dall’art. 650 del Codice Penale.

Bari, annullato il concerto dei Negramaro del 6 luglio: annunciate tre date al Palaflorio nel 2025. L’ira dei fan

Annullato il concerto dei Negramaro allo stadio San Nicola di Bari in programma il 6 luglio “per motivi tecnico logistici indipendenti dalla volontà della band”. La band salentina ha annunciato il nuovo tour nei palazzetti in autunno nel 2025 ed è previsto un triplo appuntamento al Palaflorio di Bari il 17, 18 e 19 ottobre. Chi ha acquistato i biglietti per Bari potrà riutilizzarli per le nuove date dei palasport e dovrà registrarsi su friendsandpartners.it a partire dalle 11 del 2 settembre 2024 ed entro e non oltre le 23,59 di giovedì 31 ottobre 2024.

“I nuovi biglietti verranno assegnati tenendo conto del valore economico del biglietto acquistato in precedenza”, assicurano da Friends&Partner. Chi non vorrà prendere parte ai concerti potrà invece chiedere il rimborso attraverso il circuito di vendita dove si è acquistato il biglietto entro il 29 luglio 2024. La notizia, ad una settimana dall’evento, ha scatenato diverse reazioni. Alcuni fan non hanno nascosto la delusione.

 

 

Vasco Rossi a Bari, delirio al San Nicola ma all’esterno è la solita storia: auto rubate o pezzi di ricambio portati via

Da un lato il grande successo all’interno dello stadio San Nicola, dall’altro la razzia di auto e di pezzi di ricambio all’esterno dell’impianto. Dopo la prima data del tour di Vasco Rossi a Bari (sono 4 le date totali, la seconda è in programma questa sera), sono arrivate diverse segnalazioni in redazione.

C’è chi non ha trovato più i fanali e chi, ancora più sfortunato, non ha trovato l’intera vettura al rientro. Un problema che si ripresenta puntuale in occasione dei grandi eventi allo stadio San Nicola di Bari. E la preoccupazione sale in vista delle prossime date, a partire da questa sera.

Ssc Bari e il San Nicola, i candidati sindaci si confrontano. Laforgia: “Il primo cittadino non sia tifoso”

Con la salvezza dalla retrocessione in serie C appena conquistata ci sono anche il Bari calcio e la gestione dello stadio San Nicola al centro delle preoccupazioni dei candidati sindaci. Interpellati oggi dai cronisti a margine di un confronto con Confindustria, ne hanno parlato, tra gli altri, Vito Leccese (Pd, Verdi), Michele Laforgia (M5s e Sinistra italiana) e Fabio Romito (centrodestra unito).

“È un tema che dobbiamo affrontare – ha detto Laforgia – perché anche il calcio è una industria e la partecipazione dell’amministrazione comunale e anche il conferimento di beni pubblici – lo stadio è un bene pubblico – non può che essere regolato e controllato politicamente”. “Quindi – ha evidenziato – è sicuramente un tema, indipendentemente dal tifo. Io penso che un sindaco non debba fare il tifoso ma deve sicuramente amministrare i beni pubblici nell’interesse della città. E una squadra di calcio è un bene di tutta la città”.

Romito ritiene “si debba fare, anche rispetto al calcio a Bari, molte riflessioni. L’attuale proprietà ha avuto dal Comune di Bari delle condizioni di straordinario favore. Non pagano lo stadio, glielo abbiamo ristrutturato con soldi pubblici presi a prestito, quindi i baresi pagheranno anche gli interessi”. “Lo stadio – ha evidenziato – è un bene di tutti i baresi ma un privato non può prendere dalla città, dai tifosi, dall’amministrazione comunale e non investire nella squadra. E’ un comportamento inaccettabile, Bari ha la necessità di guardare oltre l’attuale proprietà”.

Leccese è convinto che “bisognerà lavorare perché il Bari possa ambire a mete più ambiziose e soprattutto dovremo rinegoziare la concessione dell’utilizzo dello stadio San Nicola con la proprietà, rivederla completamente. Perché credo che la città di Bari, che ha fatto tanti investimenti per migliorare quell’impianto sportivo, debba pretendere molto di più”.