Empoli-Bari 5-0, nessun effetto Vivarini: figuraccia al Castellani, era tutta colpa di Caserta?

Imbarcata totale allo Stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena per il Bari. La quattordicesima giornata di campionato in quel di Empoli mostra solo dolori per i settecento tifosi accorsi. I biancorossi reduci da un cambio in panchina, Vivarini al posto dell’ex Caserta, hanno rimediando un’altra sconfitta dopo il match casalingo contro il Frosinone. 5-0 un risultato tanto netto quanto imbarazzante per delle prestazioni che si fanno fatica a commentare. A segno Guarino 45′ + 2′, Shpendi S. 52′, Yepes 66′, Pellegri 89′, Ceesay 90’+ 1′.

Un Bari che aveva impattato in maniera positiva la partita districandosi nei minuti iniziali di gioco a suon di proposte e creatività ha ben presto ceduto il passo al classico canovaccio piatto e sterile. L’Empoli si lascia trascinare nella rete degli inganni per quasi tutta la totalità del primo tempo. Dal 44′ in poi drastica inversione di rotta per la squadra guidata da Dionisi. Ci pensa il molfettese Gabriele Guarino al 45′ + 2′ a rispedire le squadre negli spogliatoi.

La ripresa è gagliarda e veemente per i padroni di casa che aprono le danze al 52′ con la rete di Steven Shpendi. Le retrovie del Bari si dimenticano del numero undici e segna di piattone nella rete di Cerofolini. Gli azzurri non si placano e continuano imperterriti ad attaccare i biancorossi. A distanza di dieci minuti Yepes sigla il 3-0. Caput dei biancorossi e discesa libera alla volta di un disastro calcistico. La difesa degli ospiti si sgretola e la certezza Cerofolini vacilla. Chiudono il match le reti di Pellegri all’89’ e Ceesay. Era tutta colpa di Caserta o di una squadra mal costruita?

Il Bari visto sino ad ora ha lasciato poca luce e tante ombre. La squadra allestita dai DS, Magalini e Di Cesare, ha dimostrato di essere in un periodo di totale blackout dal quale occorrerà uscire il prima possibile per evitare la retrocessione. Un reparto difensivo imbarazzante commette una serie di scivoloni che peggiorano di partita in partita non lasciando presagire nulla di positivo all’orizzonte.

Foto: SSC Bari

Il Bari crolla, la Nord non ci sta. Striscioni e contestazione al San Nicola: “Via Magalini e Caserta”

La piazza reclama. Il tifo organizzato nella serata di ieri, domenica 23 novembre, ha lanciato un ennesimo messaggio alla società. Due gli striscioni affissi all’esterno dello stadio San Nicola in cui si chiedono i saluti del DS Magalini e del tecnico biancorosso Fabio Caserta. A loro sembrerebbero essere imputate le principali colpe di una squadra costruita male e disposta in campo anche peggio.

Nelle ore successive alla sconfitta rimediata dal Bari contro la squadra di Alvini la società si è trincerata dietro un silenzio assordante. Nulla di nuovo rispetto a quanto sino ad ora si è riscontrato ma parrebbero esserci stati dei confronti fra l’entourage di LDL e la Filmauro circa le linee guida da dover seguire per far sbrogliare la matassa Bari.

Difatti il club dovrà tornare a galla quanto prima per evitare come risultato finale dell’annata la perdita della categoria. Non si può più temporeggiare o consegnare nelle mani del Fato la scelta ultima. E’ giunto il momento di prendere delle decisioni e dal punto di vista del tifo organizzato il messaggio lanciato è chiaro.

Ad avallare la posizione intrapresa da quest’ultimi una data: 8 dicembre. In questa giornata parrebbe essere prevista la contestazione degli ultras tra le vie della città. Il “dentro o fuori” sembrerebbe essere più vicino che mai. La società non può più rimanere nell’ombra. Occorrerà esprimersi sia per blindare la posizione del tecnico, qualora si riconfermasse la scelta, sia per motivare la nuova linea intrapresa. Dalla clessidra è oramai caduto l’ultimo granello di sabbia.

Serie B, Bari-Frosinone 2-3: bottino d’oro per i gialloblù, pugliesi troppo vulnerabili

Pugliesi sconfitti nella tredicesima giornata di campionato. 2-3 per il Frosinone di Alvini in una partita ricca di colpi di scena. A segno Raimondo 12′, Verreth 21′, Bracaglia 27′, Ghedjemis 42′, Castrovilli 45′ + 3′. Scintille sin dai primi rintocchi per le due squadre. Monterisi apre le danze al 2′ con un colpo di testa sugli sviluppi di una punizione laterale. Gytkjaer risponde con una zampata su cross di Pagano. I biancorossi attaccano e trovano la rete, annullata per fuorigioco, all’8′ con Pagano su rinvio di Cerofolini. La squadra di Alvini fa della fase offensiva la sua miglior arma.

Al 12′ sblocca la partita con il gol di testa di Raimondo servito da un abile Monterisi che sugli sviluppi dell’azione riesce a tenere il pallone in gioco con l’esterno servendo così il compagno di squadra. Il Bari accusa il colpo. Le retrovie biancorosse diventano le protagoniste, strano a dirsi, di un clamoroso errore su costruzione dal basso. Questo un clichè considerando che i pugliesi peccano principalmente nel reparto difensivo ancora troppo fragile e lacunoso per poter reggere pressioni costanti. Al 21′ la rete del pareggio. Ci pensa Matthias Verreth che segna su calcio di punizione come un pittore che dipinge la tela. Sguardo rivolto verso il cielo e cuore colmo di emozione per il belga.

I gialloblù non si arrendono, anzi. Al 27′ Calò batte un velenoso calcio di punizione e Bracaglia firma la rete del sorpasso. Gli uomini di Alvini non considerano la partita chiusa ed attaccano i padroni senza sosta. Nell’ultimo quarto d’ora il Bari incassa concedendo agli ospiti la terza rete con Ghedjemis di sinistro. In pieno recupero Castrovilli delizia il San Nicola con una delle sue prodezze. Il pugliese attacca dapprima la profondità e dopo la porta difesa da Palmisani che nulla può sul gol prepotente del 2-3. Un solo tiro in porta nella ripresa per la squadra di Caserta che lascia giocare a tutto campo i gialloblù.  Prossimo impegno in trasferta per il Bari. Sabato 29/11 i biancorossi affronteranno l’Empoli di Dionisi reduce da una vittoria netta per 3-0 ai danni dell’Avellino.

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Spezia-Bari 1-1, cinismo al “Picco”: la squadra biancorossa passeggia in superiorità numerica per un’ora

Anticipo della dodicesima giornata di campionato tra Spezia e Bari. Allo Stadio “Alberto Picco” i biancorossi non riescono a smuovere il risultato dall’1-1 nonostante l’inferiorità numerica dei padroni di casa dagli ultimi rintocchi del primo tempo. I pugliesi peccano di poco cinismo palesando i due volti di una squadra ancora troppo vulnerabile e vacillante per poter credere  di ambire in un obiettivo diverso dalla salvezza. Se nel primo tempo si era avuta l’impressione di vedere in campo una squadra più caparbia e combattiva, nella ripresa si ritorna al classico canovaccio con clima appiattito.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, recita un noto proverbio. Il Bari difatto impatta bene la partita mostrandosi sin da subito propositivo ed avvincente. La rete del vantaggio arriva meritatamente con Gytkjaer al 7′. I pugliesi diversamente dal solito non si arenano e continuano a spingere. Dapprima Dorval calcia nello specchio della porta, dopodichè Nikolaou colpisce pericolosamente di testa la palla servitagli dal calcio d’angolo battuto da Matthias Verreth.

Lo Spezia di Donadoni non demorde. Attende e studia il tallone d’Achille dei biancorossi scoperti su contropiede e lacunosi nel reparto difensivo. La rete del pareggio non tarda ad arrivare ed al 36′ Vlahovic serve l’assist per Kouda, smarcato e dimenticato dalle retrovie del Bari. Ancora un errore dell’ex difensore del Palermo, Nikolaou, che pecca di superficialità. Il clima si accende ma i liguri commettono un errore pagato caro. Espulsione diretta per l’autore della rete al 42′ a causa di un fallo effettuato ai danni di Giulio Maggiore.

Ripresa da dimenticare. Gli ospiti perdono la verve iniziale e concedono troppi spazi ad uno Spezia che tenta di imbastire svariate azioni offensive. Gioco interrotto per una decina di minuti a causa di un incidente avvenuto nella curva Ferrovia. Parrebbe che un ultras spezzino sia caduto nel fossato. Salvato dall’azione dei VVF presenti sul campo, parrebbe fuori pericolo. Il gioco riprende ma non effettivamente. La squadra di Caserta non riesce ad imprimersi nonostante i cambi effettuati dal tecnico. In chiusura una parabola a taglio battuta da Partitpilo finita nel dimenticatoio. Nessuno ci ha creduto sino in fondo.

L’ultima azione del Bari incarna quello che questa squadra rappresenta. Manca l’uomo della zampata finale, il trascinatore, colui che si fa carico della squadra per apporre la firma di una vittoria o di una prestazione sentita quanto meritata. I due risultati positivi biancorossi rimediati contro il Cesena ed il Mantova avevano lasciano perplessi i più. Non avevano difatto convinto le prestazioni generali della squadra che sembrava aver vinto più per fortuna che per meriti. Classifica di poco smossa ed un punto guadagnato prima dell’arrivo della sosta.

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Serie B, Bari-Cesena 1-0: i biancorossi frenano il Cesena. Gytkjaer regala la vittoria al San Nicola

Ripartire dalla vittoria sporca rimediata contro il Mantova. Questo è ciò che il Bari ha fatto approfittando del turno infrasettimanale non disputato contro la Juve Stabia. 1-0 contro il Cesena e tre punti importantissimi nella sacca. I pugliesi soffrono, ma nel momento in cui Gytkjaer viene chiamato in causa risponde. La rete del biancorosso al 79′ riaccende l’intero San Nicola.

Nell’undicesima giornata di campionato la squadra di Caserta sfoggia una prestazione differente rispetto alle precedenti ma non ancora soddisfacente. I biancorossi nella prima parte di partita totalizzano zero tiri in porta a differenza dei cavallucci che ci provano con Shpendi in due occasioni. Meroni e Cerofolini scongiurano il possibile vantaggio degli ospiti.

Il Bari ci prova a creare insidie a Mignani ed i suoi ma non affonda mai il dente. Il gioco dei padroni di casa si ferma sulla trequarti e dinanzi alle sporadiche sbavature difensive del Cesena pecca di poca offensività. Nota positiva il miglioramento rilevato nel reparto difensivo che si dimostra più meticoloso ed attento alle marcature. Aspetto che ha portato i cavallucci ad essere circoscritti e poco liberi di intendere e di volere.

La ripresa è gagliarda. Il Bari tenta di lanciare un segnale a Klinsmann, poco impensierito sino a quel momento, ma anche il Cesena modifica il tiro. I cavallucci passano alla fase offensiva dopo aver studiato abbondamente l’avversario. Verticalizzazioni e ricerca della profondità due delle caratteristiche della squadra di Mignani, ma i biancorossi non demordono.

Chi la dura la vince e così il Bari dopo aver stretto i denti per gran parte del secondo tempo sfoggia dal cappello magico una rete con i fiocchi. Dickmann dalla trequarti, Cerri non arriva e Gytkjaer totalmente dimenticato buca di testa la rete controllata da Klinsmann. I biancorossi sfruttano l’unica occasione creata per riportare un sorriso al San Nicola.

Quattordicesimo posto in classifica agguantato a quota dodici punti. La sosta aiuterà la squadra di Caserta a ritrovare maggiore consapevolezza del proprio io?

 

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Serie B, Caserta alla vigilia di Bari-Cesena: “Mignani? Grande allenatore. Noi dobbiamo avere identità”

Undicesima giornata di campionato alle porte. Il Bari di Caserta si prepara ad accogliere un grande ritorno al San Nicola, quello dell’ex tecnico Michele Mignani. Amato ed odiato a causa di quel famigerato Bari-Cagliari conclusosi con il mancato approdo nella massima serie. “Il Cesena è una squadra che sta bene – ha dichiarato Fabio Caserta – e presenta una chiara identità. Se pur vero che prende qualche gol ne fa altrettanti altri. Noi abbiamo cercato di lavorare sui nostri concetti soprattutto quando siamo con il possesso palla”.

Momenti positivi e negativi. Questo è il calcio. Per il tecnico biancorosso non è importante come una vittoria arrivi, l’aspetto chiave è che ci sia. Il campionato di Serie B presenta insidie di settimana in settimana: “Abbiamo fatto una settimana intensa di lavoro cercando di gestire quei giocatori che hanno avuto qualche problema fisico durante l’ultima partita. Il Cesena è allenato da una grandissima persona nonchè un ottimo allenatore”. I cavallucci attualmente terzi in classifica a quota venti punti hanno iniziato il campionato al massimo delle loro potenzialità.

“Michele Mignani – ha continuato Caserta – ha fatto un percorso importantissimo a Bari ma anche a Palermo e Cesena. Quando alleni e stai in una piazza da più di un anno è più facile che conoscano il modo di essere di un allenatore. Ci sono tante riconferme nella squadra ma è anche completa su più fronti”. Occorrerà impattare la partita dal principio in maniera riflessiva ma anche aggressiva. I cavallucci tendono ad aspettare le mosse avversarie con il fine di studiarne i movimenti per poi attaccare.

Dubbi sugli indisponibili. Meroni si è allenato ieri con la squadra ma con ritmi più blandi nell’intera settimana. Kassama è in fase di valutazione. Ennesimo banco di prova per tutto lo Staff del Bari. Dirigenti e tecnico: “Il mio stato d’animo è positivo anche quando le cose non vanno bene e le giocate vanno male. Nella mia vita agisco così. Dobbiamo avere personalità in momenti della partita in cui mi aspetto coraggio dai giocatori d’esperienza. Durante novanta minuti saltano schemi e tattica e ci serve la giocata del singolo calciatore”.

Circa le difficoltà Caserta non si lascia demotivare: “Sapevamo e sapevo che avremmo avuto qualche insidia da superare. Quando sono venuto a Bari ho parlato con la società ed abbiamo deciso di cambiare qualche giocatore presente da molti anni e di insistere sugli atleti di proprietà. Sono ancora convinto delle scelte come lo ero prima nonostante le difficoltà”.

Serie B, Bari-Mantova 1-0: Moncini salva dal buio. I tre punti offuscano la prestazione?

Vincere non basta. La nona giornata di campionato vede il Bari di Caserta ancora più inerme rispetto agli albori. I biancorossi alla ripresa smuovono il risultato con una rete di Moncini al 49′. La partita disputatasi al San Nicola fa rabbrividire gli amanti della disciplina. Nessun’azione degna di nota nel primo tempo e sprazzi di vita nella ripresa.

I pugliesi lasciano palleggiare un Mantova in crisi non riuscendo mai a dominare la gara. Basta trascorrere qualche minuto all’interno dello stadio per comprendere anche l’umore di una città che ancora una volta aveva creduto nelle svariate dichiarazioni rilasciate. Boati, striscioni esposti, una dura contestazione da parte dei gruppi organizzati.

Nulla di tutto ciò è riuscito ad innescare una reale reazione in una squadra senza un briciolo di identità che si trova fortuitamente ad aggiudicarsi i tre punti. Il ritiro organizzato in settimana in quel di Castel di Sangro non ha prodotto gli effetti desiderati non solo a livello caratteriale ma anche di gioco. Contro i lombardi Caserta opta per un 3-4-2-1. Difesa a tre con Pucino spostato sulla corsia di sinistra per consentire a Kassama di poter far leva sul piede forte mentre Meroni passa in posizione centrale. Il centrocampo a quattro si dimostra privo di idee. Dickmann, Verreth, Maggiore e Dorval sono più evanescenti del solito. In particolare le qualità mostrate per tutto lo scorso campionato dal francoalgerino faticano a palesarsi. Antonucci e Castrovilli alle spalle di Moncini dovrebbero spingere le verticalizzazioni ricercando la profondità eppure..Si fatica ancora a capire quale sia la reale idea di gioco del tecnico del Bari.

Dopo una prima parte di match che ha fatto rabbrividire gli amanti della disciplina, nella ripresa arriva la svolta. Calcio d’angolo per il Bari e palla che esce dal limite con Dorval che la calcia violentemente. Sulla respinta corta di Festa arriva la rete di Moncini. Una palla inattiva ben sfruttata, ma questo non può e deve bastare. Per la restante parte della partita i biancorossi continuano a faticare. Non si segnalano altre azioni offensive.

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Serie B, bufera in casa Juve Stabia: disposta amministrazione controllata. Rinviata la partita con il Bari?

Presunte infiltrazioni mafiose. Questa la motivazione che avrebbe spinto il tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, del Procuratore Nazionale Antimafia e del Questore di Napoli a disporre l’amministrazione controllata per la società sportiva Juve Stabia.

La realtà calcistica castellammarese verrà gestita da un gruppo di professionisti appositamente nominato. Michele di Bari, Prefetto di Napoli, ha ritenuto questa decisione la più idonea per segnare un cambiamento nella gestione della società. Obiettivo? “Bonificare la società”.

I campani, attualmente militanti nel campionato di Serie B, dovrebbero affrontare nel turno infrasettimanale di mercoledì 29 ottobre il Bari di Caserta attualmente in ritiro a Castel di Sangro dopo il quarto ko stagionale rimediato contro la Reggiana.

Seguendo quelle che sono state le richieste avanzate dal Prefetto, non è da escludere la possibilità di un rinvio di alcune gare. Una fra queste quella proprio contro i biancorossi. Maggior tempo a disposizione consentirebbe di riorganizzare i servizi che parrebbero essere contaminati dallo stampo mafioso.

 

Inizio da incubo, il Bari temporeggia. Da domani in ritiro a Castel di Sangro: salvezza o azzardo?

Decisione fu. La presa di posizione da parte del Bari è arrivata. Una linea, quella del ritiro a Castel di Sangro, inaspettata rispetto a quelle che nelle ultime ore erano le aspettative della piazza. I rumors circolanti sul web davano quasi per scontata la notizia dell’esonero del tecnico Caserta o delle dimissioni del DS Magalini.

La realtà si è dimostrata diversa ed ha confermato quelle che erano state le dichiarazioni rilasciate dal DS Magalini nella conferenza stampa del post-partita Reggiana-Bari: “Non chiedetemi se è stato esonerato il mister perché assolutamente no, le riflessioni le faremo stanotte– ha asserito – L’allenatore resta? Non ci sono valutazioni in corso perché con la proprietà non mi sono sentito. Se dovesse rispondere Magalini, si”.

La scelta del ritiro nasce ipoteticamente dalla volontà di allontanarsi dalla città per qualche giorno alla ricerca di concentrazione. Il fine è quello di ritrovare la quadra in una situazione che rischia di diventare estremamente pericolosa.

Anche tra i sostenitori del Bari il clima inizia ad appesantirsi. A riprova di ciò l’exploit avuto da parte di alcuni tifosi al rientro della squadra lo scorso sabato nell’Aeroporto Marconi di Bologna. In questa occasione c’è stato un attivo scambio di battute tra un tifoso ed il giocatore del Bari Raffaele Pucino.

La situazione è subito rientrata in seguito ad un chiarimento avvenuto tra le due parti ma il malcontento della tifoseria è un dato innegabile. Caserta ed il suo Staff dovranno far emergere dal cappello magico una soluzione in vista di quelli che saranno i prossimi impegni del Bari: Mantova, Juve Stabia e Cesena. La presa di posizione della società potrebbe dimostrarsi l’ennesimo degli azzardi o un semplice modo per temporeggiare in attesa di sviluppi.

Serie B, Bari-Padova 2-1: Cerri nel finale regala la prima vittoria a Caserta. Rimonta al San Nicola

Al San Nicola si torna a festeggiare nella settima giornata di campionato. Tre punti guadagnati grazie al calcio di rigore rimediato da Gabriele Moncini al 71′ ed alla rete di Cerri all’ ’84. Una vittoria necessaria per consentire di smuovere la classifica ma ancora una volta un risultato bugiardo per quel che sono le reali prestazioni di una squadra che vince, ma non convince.

Caserta prova a cambiare le carte in tavola con il 4-3-3 ma l’impatto alla partita non si discosta da quanto mostrato nelle precedenti gare. Nel primo tempo i biancorossi passeggiano. I tentativi di attaccare la porta di Fortin sono contenuti. Ci provano Antonucci, Meroni e Verreth. E’ lampante la difficoltà che il Bari ha nella creazione delle varie fasi di gioco.

I padroni di casa stentano a cercare la profondità rimanendo bloccati nella metà campo. Unici guizzi le reazioni di Verreth inalberato in campo per alcuni passaggi sbagliati dai compagni di squadra e Castrovilli che tenta di destreggiarsi tra gli avversari. La restante parte della squadra non palesa la propria personalità.  I biancorossi non sembrano un gruppo, bensì un agglomerato di singoli. Ogni azione trova il muro del Padova, squadra neopromossa come nel caso della Virtus Entella. Andreoletti ed i suoi imbastiscono il gioco, senza forzare ma con costanza. Il Bari è lento e prevedibile.

La ripresa viene svoltata sin da subito dagli ospiti. Al 50′ Bortolussi attacca Cerofolini in solitaria. Il blitz del giocatore del Padova determina il gol del vantaggio. Assente la difesa del Bari che aveva lasciato le retrovie scoperte. Caserta ed i suoi incassano ma trovano uno spiraglio di luce nel fallo commesso da Capelli nell’area di rigore di Fortin. Cartellino rosso e rigore concesso ai pugliesi. Al 71′ Moncini riporta il match in parità facendo boccheggiare la squadra. Fiamma riaccesa e svolta nel risultato. Il Bari inizia a crederci ed in chiusura la firma di Cerri ben piazzato su cross di Dorval consegna la rete di testa all’ ’84. Vantaggio raggiunto e fine dei giochi.

Il Bari festeggia così la sua prima vittoria proprio nelle mura del San Nicola. Entusiasmo contenuto da parte della tifoseria a cui l’operato di Caserta non convince. L’approccio della squadra men che meno. Il Bari sceso in campo sino ad ora appare ricco di punti deboli e con degli equilibri sottoli. Occorrerà ripartire dalla pausa per cercare di trovare tranquillità ed agonismo in vista del proseguo del campionato. Unico dato certo è che così non va.

 

Foto: SSC Bari