Debora denuncia Giovanni, Antonio testimone al processo. Polizia cerca Samir a casa di Quinto Potere

Debora, Samir, Giovanni, Sonia e Slavcho. Un plot twist inatteso che racchiude alcune delle storie più controverse della storia di Quinto Potere. La Polizia si è presentata a Casa di Quinto Potere alla ricerca di Samir.

Sono arrivate negli ultimi mesi diverse segnalazioni sulla merce rubata, soprattutto nei supermercati, da parte di Deobra e Samir. In tutto questo Debora ha denunciato Giovanni e Antonio ha ricevuto una notifica da parte dell’avvocato di Giovanni e sarà ascoltato come persona informata sui fatti.

Sonia: “Mio padre dice che per lui sono morta. Basta supplicare amore voglio cambiare cognome”

Abbiamo provveduto a fare la spesa per dare il benvenuto ufficiale a Sonia e Slavcho nella casetta di Quinto Potere. Mentre Slavcho si è rimesso in gioco al lavoro, Sonia ci rivela di essere stata contattata dal padre dopo la messa in onda dei primi servizi e che l’uomo le ha chiesto 600 euro. Assieme al suo avvocato, ha deciso di intraprendere la strada per cambiare cognome e cancellare una volta per tutte parte del suo passato.

Il pregiudizio, ex collega chiama Antonio: “Lette tante chiacchiere. Slavcho è un gran lavoratore”

La giornata di Slavcho. Il datore di lavoro si è complimentato in un audio per la dedizione e per la volontà messa in campo in questi primissimi giorni in cantiere, mentre un suo ex collega ci ha contattato per smentire tutte le dicerie sul suo conto. Un grandissimo punto di partenza, Antonio si è complimentato anche con Sonia per le condizioni dell’abitazione.

Slavcho, primo giorno di lavoro in cantiere. Sonia: “È dura senza di lui ma non lo chiamerò”

D’ora in poi Suavi lo chiameremo Slavcho, questo è il suo reale nome. Ha iniziato a lavorare e abbiamo incontrato Sonia durante il primo giorno in cantiere. Il distacco è stato improvviso e per questo Sonia ha bisogno di metabolizzare, cosciente però dell’importanza dell’opportunità. Abbiamo parlato con lei dei primi giorni nella casa di Quinto Potere con la promessa, presto, di recarci al parrucchiere.