Turismo in Puglia, 22 milioni di presenze e 6,7 milioni di arrivi nel 2025. Decaro: “C’è una parte ancora inesplorata”

“I dati che presentiamo oggi raccontano una Puglia che, negli ultimi anni, ha compiuto una crescita complessiva a doppia cifra. Nel solco di questo lavoro vogliamo continuare. Ma non basta dire quante persone vengono a visitarci. Dobbiamo capire come vivono la Puglia, quali esperienze cercano, che tipo di relazione instaurano con i territori che attraversano”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro presentando nel padiglione della Regione alla Bit di Milano il report del turismo nel 2025 che parla di un aumento degli arrivi del 13%.

“Accanto a Bari e Lecce – ha proseguito Decaro – crescono Foggia, Taranto, Brindisi, la BAT. E crescono molti comuni dell’entroterra. Anche la stagionalità ci restituisce un’indicazione interessante: la crescita più forte avviene nei mesi primaverili e in autunno inoltrato, mentre l’estate si consolida”.

“Oggi – ha aggiunto Decaro – convivono due Puglie turistiche. C’è una Puglia che in alcuni periodi dell’anno è satura e soffre il peso del turismo. E c’è una Puglia ancora inesplorata che può strategicamente incrociare tutte le leve che i dati ci mostrano. Ed è qui che si apre la Puglia dei prossimi anni, qui comincia la nostra visione sul turismo che vogliamo.
Un turismo che distribuisca i flussi, che accompagni le persone fuori dai luoghi saturi, che rafforzi servizi, economie e comunità locali. Una Puglia inattesa, la Puglia dell’entroterra, dei cammini, della montagna, dei borghi. Perché questo si trova in Puglia: una dimensione che ha il sapore della casa, dei legami, dell’accoglienza.”

I dati Istat/SPOT dell’Osservatorio turistico di Pugliapromozione, ancora provvisori mostrano una forte crescita: oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze. Rispetto al 2024 gli arrivi crescono del +13% e le presenze del +10%, mentre la componente internazionale traina i risultati con arrivi dall’estero in aumento del +25%. Le presenze straniere crescono del +23%, raggiungendo 8,6 milioni nel 2025, mentre il turismo domestico resta solido, con +5% di arrivi e +4% di presenze. Tra aprile e maggio gli incrementi arrivano fino al +30%, mentre in estate si attestano intorno al +10%. A dicembre le presenze superano le 500mila unità.

Per l’assessora al Turismo Graziamaria Starace “la nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere questi luoghi raggiungibili e fruibili, e al tempo stesso trasformare cammini, borghi, cooperative di comunità e integrazione tra turismo, agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive tutto l’anno.”

Bari, nel 2025 oltre 2 milioni e 600mila pernottamenti registrati: +25% rispetto al 2024. Boom di turisti dalla Polonia

Nel corso del 2025 appena concluso, sono 2.603.446 i pernottamenti e 1.096.920 gli ospiti registrati nella città di Bari, secondo quanto riportato dal portale Pay Tourist: numeri che confermano il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno.

“Il 2025 è, di fatto, l’anno che ha consacrato la crescita del turismo nella nostra città – commenta l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli -. Non solo abbiamo superato i 2 milioni e 600 mila pernottamenti, registrando un significativo +25% rispetto allo scorso anno, ma la durata media del soggiorno a Bari, quest’anno, si è attestata su 2,4 giorni a fronte dei 2,25 del 2024, il che ci fa sperare di poter contendere a Vieste il tradizionale primato pugliese. Crediamo, infatti, si tratti di un trend destinato a crescere ulteriormente, complice anche la strategia condivisa tra le diverse istituzioni del nostro territorio e l’organizzazione di eventi di portata nazionale, da ultimo il grande evento del Capodanno in piazza. Da parte nostra, intendiamo accompagnare questa crescita affinché risulti sempre più sostenibile, ad esempio favorendo nuovi itinerari che tocchino altri luoghi del territorio comunale senza limitarsi alle zone più rinomate. Il successo della sperimentazione di Undiscovered Bari, d’altronde, ci incoraggia a proseguire nella direzione di portare i flussi turistici in tutti i quartieri, provando ad arginare così anche la concentrazione delle strutture ricettive nelle zone più centrali della città. Grazie all’impiego degli introiti della tassa di soggiorno, che per il 2025 ammontano a oltre 4 milioni 850mila euro, continueremo a lavorare da un lato per rafforzare i servizi comunali di igiene urbana, mobilità e contrasto all’abusivismo del settore, dall’altro per potenziare lo sviluppo del turismo culturale, sportivo, convegnistico ed enogastronomico di Bari e della sua area metropolitana, con nuove azioni mirate alla destagionalizzazione dei flussi turistici, anche attraverso il protocollo d’intesa siglato con Aeroporti di Puglia per assicurare tutto l’anno alcuni collegamenti strategici con la nostra città”.

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 26.88%

· Polonia 12.72%

· Romania 5.78%

· Francia 5.55%

· Germania 3.86%

· Bulgaria 3.85%

· Stati Uniti d’America 3.60%

· Spagna 3.25%

· Ungheria 3.21%

· Argentina 2.87%

· Regno Unito 2.04%

· Brasile 1.89%

· Austria 1.54%

· Paesi Bassi 1.54%

Quanto al profilo dei turisti registrati, per il 41.10% si tratta di famiglie, seguite da gruppi (39.55%) e singoli (19.35%). Le fasce d’età più rappresentate sono quelle comprese tra 29-33 anni (9.45%), 49-53 anni (9.41%), 24-28 anni (8.99%), 44-48 anni (8.87%), 34-38 anni (8.75%), 54-58 anni (8.735), 39-43 anni (8.51%), 59-63 anni (7.84%), 19-23 anni (6.82%) e 64-68 anni (6.31%).

Bari, obiettivo destagionalizzare il turismo. Siglato protocollo tra Comune e Aeroporti di Puglia: voli potenziati

È stato siglato questa mattina, nella sala giunta di Palazzo della Città, il protocollo d’intesa tra Comune di Bari e Aeroporti di Puglia finalizzato a definire azioni congiunte tra i due enti sulla destagionalizzazione dell’offerta turistica di incoming mediante la connettività aerea, sul rafforzamento dell’attrattività della città e sulla sua promozione come meta turistico-culturale, in linea con gli obiettivi indicati nel documento di indirizzo per l’impiego delle risorse derivanti dall’imposta di soggiorno del Comune di Bari.

A siglare l’intesa sono stati il sindaco di Bari Vito Leccese e il presidente di Aeroporti di Puglia S.p.A. Antonio Maria Vasile, alla presenza dell’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli, del direttore dei progetti speciali di Aeroporti di Puglia Patrizio Summa e del direttore commerciale aviation di AdP Nicola Lapenna.

Obiettivo del protocollo è potenziare alcune rotte già esistenti e avviare nuovi collegamenti, promuovendo Bari sui mercati internazionali soprattutto nei mesi invernali, con un’azione integrata capace di intercettare nuove fasce di viaggiatori e consolidare il posizionamento della città sui mercati esteri. L’intesa tra i firmatari nasce dalla necessità di cooperare in maniera strategica attraverso accordi di co-marketing tesi ad attrarre rotte e a rafforzare la destagionalizzazione grazie all’espansione costante dei flussi turistici internazionali.

In particolare, attraverso l’impiego di 151.536 euro rivenienti dall’imposta comunale di soggiorno, saranno estesi per tutto il periodo invernale, fino a marzo del prossimo anno, i voli da e per la Francia, sulle tratte con Parigi Orly, Lione e Bordeaux, e il collegamento con l’Est Europa, con la conferma della tratta aerea Bari-Belgrado.

“Una delle nostre missioni è quella di qualificare il grande successo turistico che Bari ha registrato negli ultimi anni – ha dichiarato Vito Leccese -. Non molto tempo fa la nostra città non godeva della riconoscibilità e dell’attrattività conquistate in pochissimo tempo, e questa è indubbiamente una grande opportunità. Allo stesso tempo, però, è un risultato che va gestito. Quindi, il protocollo odierno rappresenta una prima risposta dell’amministrazione comunale all’esigenza di governare un fenomeno per noi nuovo, a tratti impressionante, puntando sulla destagionalizzazione dei flussi turistici: portare visitatori in città durante i mesi invernali significa rafforzare il settore senza generare distorsioni e fenomeni che mal si conciliano con i bisogni dei cittadini baresi. In questo modo intendiamo rendere più sostenibile la presenza turistica in città, e lo faremo anche indirizzando i flussi verso quartieri meno battuti dai turisti, così da decongestionare quelli troppo frequentati. Desidero, infine, rivolgere i miei ringraziamenti al presidente e a tutto il management di Adp per l’ottimo lavoro portato avanti, che ci rende orgogliosi della nostra infrastruttura aeroportuale invidiata da molte città italiane”.

“I risultati raggiunti dalla Puglia nel 2024 – ha proseguito Antonio Maria Vasile – non rappresentano solo un traguardo di prestigio, ma la conferma che il nostro territorio è diventato una delle destinazioni più dinamiche e desiderate d’Europa. Crescono gli arrivi internazionali, cresce la qualità dell’offerta e cresce il valore economico generato dal turismo: ogni nuova rotta significa più opportunità per le nostre imprese, più lavoro, più indotto per la città e per l’intera area metropolitana. L’investimento di 150.000 euro non è una semplice voce di bilancio per Aeroporti di Puglia, ma un atto di visione, un motore che accende nuove opportunità. Reinvestiamo questi fondi nel periodo tradizionalmente più debole per l’affluenza, così da stimolare una domanda aggiuntiva e generare un ritorno superiore all’investimento iniziale. Ciò che il turismo genera, ritorna al turismo amplificandone gli effetti: il sistema dell’accoglienza performa di più, l’aeroporto cresce e più l’aeroporto cresce più cresce l’intero comparto turistico e con esso la fiscalità generale che sostiene servizi imprese e comunità. Quello che presentiamo oggi è un patto di sviluppo tra aeroporto, settore ricettivo e amministrazione comunale ed è la dimostrazione concreta che, quando si lavora in sinergia ogni euro investito può diventare valore moltiplicato”.

“Ad oggi stiamo per toccare i 2 milioni e 500mila pernottamenti e abbiamo già superato 1 milione di ospiti nel 2025. Ma ciò che stiamo cercando di fare è da un lato destagionalizzare i flussi turistici, dall’altro trasformare il turismo in un fenomeno sostenibile – ha concluso l’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli -. Quindi stiamo utilizzando, per l’anno in corso, parte dell’imposta di soggiorno, che è un’imposta di scopo, per portare turisti e baresi anche negli angoli meno conosciuti dalla città, in quartieri meno noti per attrattività turistica. Inoltre stiamo per pubblicare un bando finalizzato ad attrarre grandi eventi sociali, culturali, sportivi e anche congressuali, che presenteremo in un secondo momento. Credo che questo protocollo d’intesa, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e da Aeroporti di Puglia, racconti come il Comune Bari sia il primo in Italia a utilizzare una tassa di scopo per rafforzare il turismo nel periodo invernale, puntando anche a potenziare i collegamenti con diversi Paesi extra UE. Inoltre, siamo già al lavoro per costruire nuove rotte aeree per il 2026.

Vorrei aggiungere che abbiamo profondamente a cuore anche un altro effetto consequenziale alla sigla del protocollo, che non è affatto secondario, anzi: la crescita del turismo nei mesi invernali incrementa la qualità del lavoro di molti addetti al settore, che in questo modo avranno la concreta possibilità di stipulare contratti meno precari e più stabili, un elemento fondamentale per l’amministrazione comunale”.

Il protocollo d’intesa, inoltre, prevede un lavoro congiunto di programmazione e sviluppo di progetti di co-marketing per il triennio 2025-2028, sulla base di proposte che saranno esaminate e approvate mediante specifici provvedimenti della giunta comunale, in coerenza con le finalità di cui al presente protocollo.

Dal Comune 151mila euro della tassa di soggiorno ad AdP, intesa triennale: “Destagionalizzare il turismo a Bari”

Comune di Bari e Aeroporti di Puglia hanno approvato il protocollo di intesa triennale che definisce le modalità di cooperazione finalizzate alla destagionalizzazione del turismo di incoming attraverso la connettività aerea e il rafforzamento dell’attrattività della città come meta turistico-culturale.

Lo annuncia l’amministrazione in una nota evidenziando che la giunta, per il 2025, “autorizza il trasferimento in favore di Aeroporti di Puglia di risorse rivenienti dal gettito della tassa di soggiorno per un importo pari a oltre 151 mila euro”.

Un provvedimento, prosegue il Comune, “coerente con il documento di indirizzo sull’utilizzo della tassa di soggiorno per la promozione turistica della città – triennio 2025/2027 (licenziato l’8 agosto scorso) che, tra gli ambiti prioritari, individua proprio l’attrattività e la destagionalizzazione, da conseguire attraverso il rafforzamento dell’accessibilità aerea, per intercettare nuovi pubblici e favorire la continuità dei flussi”.

Il Comune ha inoltre previsto la sottoscrizione di accordi di co-marketing con Aeroporti di Puglia per attrarre nuove rotte e promuovere il capoluogo pugliese sui mercati internazionali, come anche incentivi per pacchetti turistici tematici nei periodi di bassa stagione e campagne di promozione turistica in collaborazione con compagnie aeree e operatori specializzati.

Gli obiettivi di breve periodo – fra 2025 e 2026 – riguardano l’estensione dei voli stagionali diretti in Francia (Parigi, Lione, Bordeaux) e Est Europa (Belgrado). Quelli di breve periodo – fra il 2025 e il 2028 – intendono rafforzare i collegamenti con Scandinavia, Paesi Arabi e Canada.

Boom del turismo in Puglia, +11,8% di presenze nei primi 8 mesi del 2025: 17,5 milioni di presenze

Nei primi otto mesi del 2025 in Puglia, in ambito turistico, si registra una crescita a doppia cifra con arrivi in aumento dell’11,8% e presenze del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.

A trainare la stagione sono soprattutto i visitatori stranieri, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti. Sono alcuni dei dati contenuti nell’ultimo approfondimento scientifico realizzato dall’Osservatorio Turistico della Regione Puglia, in collaborazione con Questlab srl, e presentati nella Fiera Ttg di Rimini nello stand Puglia.

“Il turismo in Puglia continua a crescere con forza, e i numeri lo dimostrano. Nei primi otto mesi del 2025 abbiamo superato 4,8 milioni di arrivi e raggiunto 17,5 milioni di presenze, con una crescita a doppia cifra rispetto al 2024: +11,8% di arrivi e +10,1% di presenze. A trainare la stagione – spiega l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane – sono soprattutto i mercati internazionali, che segnano un balzo del +23,8% negli arrivi e +22,4% nei pernottamenti”.

“Sono risultati -aggiunge – che non arrivano per caso, ma sono il frutto di una visione chiara e di politiche che in questi anni abbiamo portato avanti puntando con decisione sull’ampliamento della stagione turistica e sull’internazionalizzazione”.

“Il 2025 per il turismo in Puglia si conferma un successo. Ma lo storico degli ultimi 9 anni richiede un momento di riflessione – ha detto il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale – visto che racconta una evoluzione dell’offerta turistica pugliese e di come il turismo italiano e internazionale si sia sempre più orientato alla scoperta di nuove destinazioni contraddistinte da autenticità”. Secondo il report Francia, Germania, Stati Uniti e Polonia sono i principali mercati in crescita nel corso dei primi otto mesi del 2025.

Boom di turisti italiani e stranieri a Bari, oltre 2 milioni di pernottamenti registrati da inizio 2025: stracciato il 2024

Dall’inizio del 2025 ad oggi sono 2.015.404 i pernottamenti e 832.085 gli ospiti registrati nella città di Bari secondo quanto riportato dal portale Pay tourist.

Un dato in crescita rispetto allo scorso anno (nel 2024 si erano toccati i 2 milioni di pernottamenti nel mese di dicembre), che conferma ancora una volta il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno e del Paese intero.

“Bari è una città sempre più attrattiva, ma vogliamo che il turismo cresca in maniera sostenibile – è il commento dell’assessore comunale con delega al Turismo -. Anche per questo, grazie all’utilizzo dell’imposta di soggiorno, stiamo lavorando sull’efficientamento dei servizi e, attraverso un finanziamento di Puglia Promozione, siamo in procinto di realizzare un progetto che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale presente su tutto il territorio comunale. Per esempio, vogliamo portare le persone che arrivano a Bari a visitare il castello di Ceglie, con la sua cisterna di epoca romana, o il Quartiere museale del San Paolo, con i murales realizzati da artisti di fama internazionale, o ancora, alcune strade e luoghi identitari del quartiere Carrassi, e intendiamo inoltre valorizzare una delle più grandi economie della terra di Bari, quella dell’olio extravergine di oliva, con il coinvolgimento di una grande azienda produttrice localizzata tra Catino e San Pio”.

Di seguito l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 24.92%

· Polonia 13.4%

· Francia 6.07%

· Romania 5.76%

· Germania 3.89%

· Bulgaria 3.82%

· Stati Uniti d’America 3.53%

· Ungheria 3.39%

· Spagna 3.26%

· Argentina 3%

· Regno Unito 2.18%

· Brasile 1.91%

· Austria 1.65%

· Paesi Bassi 1.62%

Quanto al profilo dei turisti registrati, per il 42.13% si tratta di famiglie, seguite da gruppi (39.73%) e singoli (18.14%).

Turismo in Puglia, dati record nei primi 6 mesi del 2025: boom di stranieri. Promossa l’offerta regionale

Il 35% dei visitatori in Puglia è ‘millennial’, il 30% laureato e il 46% con reddito medio-alto. Otto turisti su dieci promuovono l’offerta regionale con un voto medio di 8/10.

Sono alcuni dei dati emersi dalla ricerca Isnart presentata ieri alla Fiera del Levante di Bari nel workshop ‘Il Turismo in Puglia: andamento, prospettive e focus sui prodotti turistici’, organizzato da Unioncamere Puglia con Regione Puglia, sistema camerale pugliese e Isnart.

L’indagine si è basata su oltre 30mila interviste a turisti e 9mila imprese. Per il 2025, fino, si registra “un boom di turisti stranieri (+18% sul 2019 e +2,3% sul 2023), e prenotazioni record in estate con punte dell’80% di camere già occupate in agosto”. Le motivazioni del viaggio spaziano dall’enogastronomia alla natura, dal patrimonio culturale al relax.

“La Puglia – ha sottolineato il vicepresidente Unioncamere Puglia e presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, Vincenzo Cesareo – vive una stagione meravigliosa. La ricerca Isnart offre spunti molto interessanti per costruire il turismo del futuro”.

La tavola rotonda, moderata da Ettore Ruggiero, ha visto gli interventi di Francesco Caizzi (Federalberghi), Antonio Capacchione (SIB), Marina Lalli (Federturismo-Confindustria), Nicola Pertuso (F.I.P.E.-Confcommercio), Giancarlo De Venuto (Assohotel Confesercenti Puglia) che hanno sottolineato l’importanza di servizi efficienti, formazione e destagionalizzazione.

“Nei primi sei mesi del 2025 – ha detto l’assessore al Turismo Gianfranco Lopane – abbiamo registrato dati record. A luglio siamo a +6-7% rispetto allo scorso anno, con un tasso di internazionalizzazione che in molti mesi supera il 50%”.

L’assessore ha annunciato che domani il Consiglio regionale potrebbe approvare la norma sulle Dmo (Destination Management Organization), “primo passo per un sistema più strutturato e condiviso”.

Turismo in Puglia, boom nei primi 5 mesi del 2025: 587mila turisti. Regione pronta a investire altri 156 milioni

Tra gennaio e maggio 2025 sono stati 268mila gli arrivi di turisti in Puglia, il 19,1% in più rispetto all’anno scorso, le presenze sono state 587mila, con un aumento del 18,2%. I dati, a cura dell’osservatorio Turismo Aret Pugliapromozione, sono stati resi noti stamattina a Bari in occasione della giornata di studi ‘Il valore socio-economico del turismo: analisi, prospettive e innovazione di prodotto’.

Se si guarda solo a maggio 2025, gli arrivi sono stati 113mila (più 20,8% sul 2024), mentre le presenze sono state 202mila (più 14,9%). A crescere, dal 2019 a quest’anno, sono stati soprattutto i flussi di turisti stranieri: più 143,7%, a fronte del più 22,3% di italiani. Il corrispondente tasso di internazionalizzazione, con riferimento al periodo gennaio-maggio, è passato dal 35,9% nel 2019 al 52,7% nel 2025.

Si segnala però un dato in controtendenza per i turisti tedeschi, le cui presenze sono diminuite del 9,6% nei primi cinque mesi del 2025, a fronte di una lieve crescita degli di arrivi (più 1,9%). I principali mercati esteri di riferimento, in questa prima parte dell’anno, sono stati Francia, Germania, Polonia, Stati Uniti, Regno Unito, che complessivamente hanno registrato la metà delle presenze straniere in Puglia.

La crescita delle presenze turistiche, sempre nel periodo gennaio-maggio 2025, ha interessato tutte le province: in testa c’è Lecce con il più 21,7%, seguita da Bari (più 21,1%), Brindisi (più 20,6%), Barletta-Andria-Trani (più 18,6%), Taranto (più 15,5%) e Foggia (più 3,6%). Sono venti i Comuni che in questi mesi hanno registrato circa tre quarti delle presenze turistiche regionali: Bari (19,7%), Lecce (7,9%), Fasano (5,2%), Monopoli (4,9%), San Giovanni Rotondo (3,8%) e Ostuni (3,5%). Se si passa ai comparti ricettivi, nei primi cinque mesi del 2025 l’alberghiero ha registrato il 54,6% di presenze (più 17,2% rispetto al 2024), l’extra-alberghiero il 29,5% (più 9%), le locazioni turistiche il 15,9% (più 45,4%). Infine le stime sull’estate in corso, che prevedono una crescita del settore del 5,2% a giugno, 2,7% a luglio, 2,5% ad agosto e 7,2% a settembre.

“Con Puglia Core presentiamo per la prima volta la pianificazione strategica del turismo regionale come un unico impianto organico, fatto di risorse, visione e azioni integrate per la nostra destinazione”. Lo ha detto a Bari l’assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane, in occasione della giornata di studi ‘Il valore socio-economico del turismo: analisi, prospettive e innovazione di prodotto’.

Lopane ha annunciato la messa in campo di “156 milioni di euro in attuazione dal 2025 e per il prossimo triennio, a valere sul Poc 2021-2027, per trasformare il turismo in una leva strutturale di crescita per i territori pugliesi”.

Di questa somma 15 milioni serviranno per realizzare nuove aree di sosta lungo i cammini culturali e naturalistici; 11,7 milioni per il recupero di beni pubblici dismessi; 50 milioni per infrastrutture sostenibili; 80 milioni per consolidare il brand Puglia sui mercati nazionali e internazionali. “Rilanciamo anche InPuglia365 – ha detto Lopane – aggiornato nei contenuti e nella logica di programmazione”.

“Accanto agli investimenti – ha spiegato – abbiamo voluto avviare il processo che ci porterà a una regia regionale innovativa: la nuova governance del turismo prende forma grazie ai risultati di Puglia destination go, il progetto partecipato con cui abbiamo messo territori e operatori al centro della programmazione per disegnare una nuova organizzazione regionale basata sulle Dmo”.

Pil, investimenti delle imprese stabili ma la Puglia rallenta nel 2024: +0,5%. Bene il turismo

Nel corso del 2024 la crescita dell’economia pugliese è rallentata, con una crescita dello 0,5% del pil, perdendo intensità rispetto all’anno precedente e in misura inferiore rispetto alla media del Mezzogiorno (0,9%) e del Paese (0,7%).

Il dato è contenuto nel rapporto Economie regionali, l’economia della Puglia, della Banca d’Italia, presentato stamattina a Bari. Quanto al settore industriale, nel 2024 si è assistito a un ristagno (meno 0,2%), a causa della debolezza del ciclo economico globale e della domanda interna.

Gli investimenti delle imprese sono rimasti stabili, nonostante la riduzione del costo del credito, mentre il comparto delle costruzioni ha continuato a crescere, con un +1.2%, un dato comunque inferiore rispetto al triennio precedente.

Il settore delle opere private ha risentito del minor ricorso al Superbonus, mentre quello delle opere pubbliche ha beneficiato dei fondi del Pnrr. Quanto al terziario, si registra una crescita dello 0,4%, con minore intensità rispetto al 2023.

Il commercio ha risentito della debolezza dei consumi, mentre il turismo ha beneficiato dell’aumento dei flussi con gli arrivi e presenze cresciuti, rispettivamente, dell’11 e dell’8,5%.

Boom turismo a Bari, +34% nel 2025: oltre 482mila presenze registrate sul portale PayTourist

L’assessore allo Sviluppo economico e Blue economy, con delega al Turismo e marketing territoriale, rende noto che dal primo gennaio al 18 aprile 2025 le presenze registrate sul portale PayTourist sono state più di 482mila, con un aumento di circa il 34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nello specifico, secondo i dati raccolti dalla piattaforma online, che conta attualmente 3500 strutture ricettive accreditate a Bari, dal primo gennaio al 18 aprile 2024 le presenze in città sono state 361135. Nello stesso arco temporale del 2025, invece, le presenze hanno raggiunto quota 482884.

Considerando il medesimo periodo di riferimento e rispetto al totale dei turisti che hanno scelto Bari, è cresciuta la percentuale delle famiglie (passate dal 33.15% del 2024 al 35.97% del 2025) e dei gruppi (da 33.11% al 36.45%), rispetto ai single (da 33.74% al 27.58%).

Di seguito, le percentuali delle presenze per fasce d’età nei primi quattro mesi del 2025:

· 0-13 anni: 4.99%
· 14-18 anni: 2.93%
· 19-23 anni: 7.28%
· 24-28 anni: 9.19%
· 29-33 anni: 9.9%
· 34-38 anni: 9.4%
· 39-43 anni: 9.5%
· 44-48 anni: 9.92%
· 49-53 anni: 10.29%
· 54-59 anni: 8.9%
· 59-63 anni: 7.44%
· 64-68 anni: 4.93%
· 69-73 anni: 3.12%
· 74-78 anni: 1.55%
· 79-83 anni: 0.51%
· oltre 84 anni: 0.15%

Qui l’elenco dei principali Paesi di provenienza dei turisti:

· Italia 39.27%
· Polonia 13.08%
· Bulgaria 4.91%
· Romania 4.06%
· Germania 3.71%
· Francia 3.59%
· Ungheria 3.1%
· Spagna 2.83%
· Stati Uniti d’America 2.6%

“Sono numeri incredibili, che testimoniano una crescita davvero importante dei turisti che scelgono Bari – commenta l’assessore al Turismo – . Questi dati ci rendono particolarmente soddisfatti, perché testimoniano l’attrattività della nostra città anche nei periodi tradizionalmente considerati di bassa stagione, quali sono i primi mesi dell’anno, e ci rendono particolarmente fiduciosi su quelli che potranno essere gli sviluppi per il resto dell’anno. Le strategie messe in campo per destagionalizzare i flussi, dunque, cominciano a dare i loro frutti. Analizzando i Paesi di provenienza dei turisti, registriamo una crescita delle presenze degli stranieri rispetto agli italiani, che lo scorso anno rappresentavano quasi la metà del totale, e anche di gruppi e famiglie, che evidentemente trovano una città più accogliente e attrezzata in termini di servizi. L’aumento di quasi il 35% delle presenze rispetto allo scorso anno risulta ancora più significativo, se si pensa che nel 2024 le vacanze di Pasqua, che danno il via a una serie di ponti e occasioni perfette per le partenze, erano anticipate tra fine marzo e inizio aprile, mentre quest’anno arriveranno nel prossimo weekend. I dati, già così lusinghieri, sono destinati a migliorare ancora con l’avvio delle festività. Guardando ai prossimi weekend, d’altronde, basta fare una rapida ricerca su Booking.com, per scoprire che tra Pasqua e Pasquetta risultano occupate circa il 95% delle strutture, e le stesse percentuali sono già riscontrabili per il ponte del 25 aprile, in cui Bari si animerà con moltissimi eventi culturali, sportivi ed enogastronomici. Negli scorsi giorni la giunta ha deliberato le linee guida che ci indirizzeranno verso l’utilizzo delle risorse ottenute grazie all’imposta di soggiorno, anche queste in aumento, che serviranno anche a migliorare i servizi, a vantaggio dei baresi e dei turisti”.