Bari, studenti ammassati nelle aule sovraffollati. Lezioni bloccate e protesta: “Condizioni inaccettabili”

“Lezione annullata”, questa la scritta apparsa oggi sul cartello affisso sulla porta dell’aula del dipartimento di scienze della formazione, psicologia e comunicazione dell’Università di Bari.

Ad entrare in azione l’associazione studentesca “Cambiare rotta” che ha voluto accendere i riflettori sul disagio causato dal sovraffollamento delle aule. Diversi studenti, secondo quanto denunciato, sono costretti a seguire i corsi seduti a terra o in piedi a causa delle dimensioni delle aule.

“Abbiamo bloccato simbolicamente le lezioni al Forpsicom per denunciare ancora una volta le condizioni inaccettabili in cui siamo costretti a studiare: aule sovraffollate, spazi fatiscenti e mancanza di servizi fondamentali – le parole di un esponente dell’associazione -. Vediamo chiaramente dove finiscono le risorse  i nostri atenei continuano a firmare accordi di ricerca e collaborazioni che alimentano l’industria bellica e la militarizzazione, dirottando ingenti somme di denaro che dovrebbero invece essere investite immediatamente nel miglioramento delle strutture, nell’aumento dei servizi e nel potenziamento del diritto allo studio per tutti gli studenti”.

Agli studenti è stata concessa un’assemblea straordinaria, per affrontare pubblicamente il tema “e dare voce a chi ogni giorno vive l’università”. Nella giornata di domani è prevista una mobilitazione al consiglio di dipartimento per ottenere “risposte concrete, chiarezza sui tempi di intervento e un impegno economico e strutturale reale da parte dell’amministrazione e della direzione del dipartimento”.

 

Tumore al colon, diagnosi precoce dal microbioma valutato dall’IA: lo studio dell’Università di Bari

Il microbioma intestinale può predire il rischio di sviluppare il tumore al colon-retto, per questo attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale presto potrebbe diventare un sensore precoce di salute grazie a nuovi test di screening non invasivi e personalizzati.

A svelarlo è uno studio congiunto tra l’università Aldo Moro di Bari, con il dipartimento interuniversitario di Fisica e il dipartimento di Scienze del suolo della pianta e degli alimenti, l’università di Firenze e l’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Lo studio, nato nell’ambito di un progetto finanziato dal Pnrr, è coordinato dalla docente di UniBa Sabina Tangaro, ed è stato pubblicato su ‘Gut Microbes’, rivista internazionale di riferimento per la ricerca sul microbioma intestinale.

Il lavoro utilizza la cosiddetta intelligenza artificiale spiegabile (Xai) per analizzare i profili microbici intestinali. Per predire il rischio di tumore oggi lo standard diagnostico prevede la colonscopia, un’analisi invasiva con limitata adesione da parte della popolazione.

Il nuovo studio ha utilizzato invece l’intelligenza artificiale spiegabile (XAI) per analizzare dati di sequenziamento genetico da campioni di 453 pazienti, con l’obiettivo di identificare biomarcatori microbici predittivi della presenza di adenomi o del tumore. Il modello ha mostrato ottime prestazioni, raggiungendo un livello di precisione pari all’89% nel riconoscere i casi realmente a rischio e riducendo al minimo i falsi allarmi.

Università Bari, gli studenti dopo incontro con il Rettore Bellotti: “Bloccare subito accordi con Israele”

“Dare piena attuazione alla mozione approvata dal Senato accademico il 22 luglio 2025, che prevede l’istituzione di un sistema di verifica sui progetti scientifici e didattici in essere con istituzioni accademiche, enti e aziende israeliane coinvolte, anche indirettamente, nelle violazioni del diritto internazionale”.

E’ ciò che anche ieri, nel corso di un’assemblea pubblica, gli studenti universitari di Udu Bari hanno chiesto nel corso di un’assemblea pubblica alla quale ha partecipato anche il rettore, Roberto Bellotti. Pochi giorni fa proprio il rettore aveva annunciato l’imminente creazione di un’osservatorio sulla pace, nel quale ci sarà spazio anche per gli studenti.

“Accogliamo con favore la disponibilità – spiega Sahar Locaputo, coordinatrice di Udu Bari – ma non possiamo più accontentarci di promesse: vogliamo azioni concrete. La delibera del Senato esiste, è stata votata, ora va applicata. Non possiamo permettere che l’inerzia burocratica continui a essere un alibi mentre fuori dai nostri confini si consuma un genocidio”.

I ragazzi denunciano anche “l’inconsistenza della discussione svoltasi all’interno della commissione Accordi, che avrebbe dovuto porre le basi per la creazione dell’Osservatorio permanente. La commissione si è invece limitata ad affrontare, in modo generico, il tema delle tecnologie dual-use, ignorando completamente quanto stabilito dalla delibera del Senato”.

“Non possiamo più tollerare ambiguità o lentezze – conclude Gabriele Tedesco, senatore accademico dell’università di Bari per Udu – il Senato accademico deve assumersi la responsabilità di dare seguito agli impegni presi”. Udu Bari annuncia anche una mobilitazione a favore della Global Sumud Flotilla per domani.

Università di Bari, Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia a Carlo Verdone: cerimonia il 5 ottobre al Petruzzelli

L’Università di Bari conferirà la Laurea Honoris Causa in Medicina e Chirurgia all’attore e regista romano Carlo Verdone. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di domenica 5 ottobre, la cerimonia si svolgerà al Teatro Petruzzelli a partire dalle 18, in occasione dell’inaugurazione del 127º Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia.

La laurea sarà assegnata dal neo rettore di Uniba, Roberto Bellotti. La lettura del dispositivo del conferimento sarà effettuata dal professor Francesco Giorgino. A pronunciare la Laudatio, invece, saranno Mario Testini e Ugo Boggi, rispettivamente professori di Chirurgia generale di Uniba e dell’Università di Pisa. L’attore esporrà la sua Lectio Magistralis dal titolo “Carlo Verdone, un medico mancato… fino a ieri”.

 

Caos all’Università di Bari, studenti entrano in aula e interrompono le lezioni: “Blocchiamo tutto”

Alcuni studenti dell’Università Aldo Moro di Bari, riuniti nella sigla Cambiare rotta, stamattina hanno interrotto le lezioni in quattro plessi – Ateneo, Lingue, Scienze politiche e Giurisprudenza – come atto di protesta e mobilitazione in favore della Global Sumud Flotilla e del popolo palestinese.

Gli studenti hanno fatto irruzione nelle aule, fermando la lezione e chiedendo a professori e studenti di unirsi alla protesta. Poi hanno occupato un’aula al secondo piano del palazzo Ateneo. Nell’aula gli studenti hanno scritto sulla lavagna “Block the university, all eyes on the Flotilla”. In tanti hanno issato bandiere palestinesi, alcuni hanno indossato la kefiah, altri hanno gridato lo slogan “blocchiamo tutto” invitando a una massiccia partecipazione allo sciopero generale proclamato per il 3 ottobre.

“Le prese di posizione fin qui fatte da UniBa per noi non sono sufficienti – spiega la studentessa Rosangela Pavone -. C’è stata una presa di posizione da parte dell’ex rettore Stefano Bronzini, ma comunque timida. E’ stato deciso di bloccare solo alcuni accordi con Israele, non ci accontentiamo. E’ necessario che la lotta continui fino a quanto tutte le intese non saranno sospese”.

Una delegazione degli studenti universitari baresi riuniti nella sigla Cambiare Rotta, in mobilitazione per la Global Sumud Flotilla e per il popolo palestinese, ha poi incontrato il nuovo rettore di UniBa, Roberto Bellotti, un consigliere di amministrazione dell’università e uno dei pro rettori.

“Continuano a esserci accordi fra Israele e l’università di Bari – hanno fatto presente gli studenti – ed è tempo di andare oltre la semplice solidarietà. Bisogna rompere qualunque accordo. Inoltre l’università dovrebbe inviare tutti i suoi dipendenti ad aderire allo sciopero generale del 3 ottobre”. Il rettore ha risposto, in merito alla prima richiesta, di avere un “documento già approvato dal Senato accademico che riguarda tutti gli accordi sul comparto bellico. È necessario aumentare il livello di attenzione su questo”, ha detto. “Registrerete un cambio di passo deciso – ha promesso poi Bellotti – e troverete nella prossima struttura di governance una delegata per le ricerche sulla pace, con un osservatorio a composizione mista. Ci sarà un cambio di passo anche in merito alle borse di dottorato”.

Riguardo allo sciopero generale il rettore ha spiegato che “ha una partecipazione volontaria quindi non possono esserci segnali di adesione individuale”. Gli studenti hanno poi chiesto di poter far parte del nuovo osservatorio, richiesta subito accolta dal rettore.

Il Politecnico di Bari saluta il rettore Cupertino, +54% immatricolazioni in 10 anni: occupazione al 91%

Sono cresciute del 54%, dal 2014-15 al 2024-25, le immatricolazioni al Politecnico di Bari, passando da 1.384 a 2.134 iscritti. Il dato, certificato dall’Anagrafe nazionale degli studenti sulle prime immatricolazioni, è stato reso noto oggi in occasione della conferenza stampa di fine mandato del rettore, Francesco Cupertino, che ha presentato il bilancio di mandato (2019/2025).

Dal primo ottobre prossimo rettore sarà Umberto Fratino. Dai dati, Cupertino sottolinea che l’ateneo pugliese conferma un trend in crescita anche per quanto riguarda il tasso di occupazione dei laureati magistrali a un anno dalla laurea: il numero è cresciuto del 23,6% (dal 67,4% nel 2014 al 91% nel 2024), riducendo sensibilmente il divario con i politecnici di Milano e Torino. Nello stesso periodo, infatti, il PoliMi ha segnato il più 4,6% (dal 91,5% al 96,1%) e il PoliTo più 7,8% (dall’84,7% al 92,5%).

Quanto ai finanziamenti statali, i trasferimenti del Fondo di finanziamento ordinario erogato dal ministero dell’Università e della ricerca verso il PoliBa sono cresciuti del 6% tra il 2024 e il 2025, passando da 50,4 a 53,4 milioni di euro in un anno: sono solo otto gli atenei statali, su 68, ad aver ottenuto un incremento del 6% dei fondi, il massimo consentito. Nel 2019 il finanziamento ammontava a 39,7 milioni di euro: la crescita in sei anni è stata dunque pari al +35%.

In circa cento pagine, il report è suddiviso in tre macro-capitoli: Vivere il Politecnico, visione per il territorio e rilevanza nazionale e internazionale. Tra i risultati raggiunti si citano il rinnovamento del campus di Bari, con la riqualificazione di 17.700 metri quadri tra cui il rifacimento dell’aula magna, delle grandi aule, l’inaugurazione del nuovo rettorato e dei laboratori Opla che integrano ricerca, didattica e spazi per le associazioni.

Sul fronte del rapporto con le imprese, sono stati attivati 16 laboratori pubblico-privato a partire dal 2010, che generano ogni anno tre milioni di euro di investimenti privati, e si sta realizzando a Corato (Bari) il nuovo Agrifood hub, centro di ricerca, sviluppo e alta formazione nel settore agroalimentare.

Bari, ragazzo strattonato e derubato all’Università davanti alla compagna: arrestato 19enne tunisino

Nel pomeriggio del 2 settembre 2025, la Polizia di Stato è intervenuta nei pressi del parco “Rossani” fermando un giovane extracomunitario, ritenuto responsabile di una rapina ai danni di un ragazzo, avvenuta lo scorso 30 agosto nei pressi dell’Università.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Il ragazzo, mentre si trovava in compagnia della propria compagna, è stato improvvisamente avvicinato da due individui che, dopo averlo strattonato, hanno strappato dal collo una collanina d’oro, dandosi immediatamente alla fuga.

Grazie alla prontezza della vittima e dei testimoni, è stato possibile fornire una descrizione accurata dei responsabili. Attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e le attività investigative, gli agenti della Squadra Volante sono riusciti a rintracciare e bloccare il sospettato, accompagnato successivamente presso gli uffici di polizia per le procedure di identificazione.

Gli accertamenti hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi simili.

Proseguono le indagini per verificare eventuali responsabilità in altri episodi analoghi, avvenuti nella zona.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Università di Bari, nasce il corso di laurea magistrale in Scienza delle decisioni: “Interamente in lingua inglese”

Se in Italia al momento fra le professioni più richieste ci sono il data scientist e il business analyst, l’università Aldo Moro di Bari risponde con un nuovo corso di laurea magistrale interamente in lingua inglese, quello in Decision science.

Il percorso, per il quale si sono appena aperte le iscrizioni, è stato attivato dal dipartimento interuniversitario di Fisica, riconosciuto come eccellenza dal ministero dell’Università e della ricerca per l’alto profilo della sua attività scientifica.

Al momento in tutto il Paese ci sono solo otto corsi di laurea dedicati a queste materie, attivati in cinque atenei, ma quello del capoluogo pugliese è l’unico che mixa la componente Stem con la psicologia e il marketing.

L’obiettivo principale del percorso, spiega il dipartimento in una nota, è fornire le più moderne tecniche di analisi dei dati utili per approfondire i processi di decision-making in modo da interpretare i fenomeni delle economie moderne e consentire lo sviluppo di decisioni strategiche delle imprese e organizzazioni in cui i laureati andranno a lavorare. Il corso fornisce una preparazione nelle discipline che concorrono a definire l’ambito delle scienze cognitive, della fisica e del marketing, in particolare la psicologia cognitiva, le neuroscienze, il machine learning e l’intelligenza artificiale, il marketing e il comportamento del consumatore.

“Questo nuovo corso – spiega il direttore del dipartimento e rettore eletto di UniBa, Roberto Bellotti – rappresenta una naturale evoluzione del nostro dipartimento. Oggi comprendere la complessità delle decisioni umane e organizzative richiede strumenti che vanno oltre la semplice statistica: serve una visione integrata, che sappia unire neuroscienze, algoritmi e cultura del dato”. Il corso, biennale, prevede anche attività seminariali, laboratori, tirocini e uno stage obbligatorio in aziende o centri di ricerca.

Un nuovo tipo di pasta riduce il colesterolo: lo studio dell’università di Bari finisce sulla rivista European Psychiatry

Un particolare tipo di pasta, realizzata con una particolare miscela, sarebbe in grado di ridurre il colesterolo non-Hdl – quello cattivo – e di limitare le alterazioni metaboliche indotte dall’uso di farmaci psichiatrici o da fattori genetici.

A sperimentarla, attraverso un trial clinico che ha arruolato 300 persone, è uno studio dell’università Aldo Moro di Bari, pubblicato sulla rivista ‘European Psychiatry’.

Coordinata da Antonio Rampino, docente del dipartimento di Biomedicina traslazionale e neuroscienze, la ricerca ha coinvolto anche il team del professor Piero Portincasa, del dipartimento di Medicina di precisione e rigenerativa e Area Jonica.

I risultati dello studio hanno dimostrato che, nel sangue dei partecipanti che avevano assunto per tre mesi la pasta sperimentale, era registrabile una riduzione significativa del colesterolo cattivo.

La ricerca ha integrato inoltre l’approccio clinico con esperimenti in vitro su cellule del fegato, dimostrando che l’estratto della miscela utilizzata per la produzione della pasta sperimentale era in grado di ridurre il numero e le dimensioni delle gocciole lipidiche accumulate in queste cellule come conseguenza dell’esposizione ad alcuni farmaci psichiatrici. La pasta, sviluppata grazie alla collaborazione tra UniBa, Molino Casillo e l’azienda informatica Consis di Bari, è stata finanziata grazie a un finanziamento concesso dal ministero dello Sviluppo economico nell’ambito del progetto Sinma (Sindrome metabolica blockchain agrifood).

Bari, mancano 8 esami svolti durante l’Erasmus: dopo 12 anni annullata laurea in Medicina. Ma lei è specializzanda

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’Università di Bari e ha annullato una laurea in Medicina e Chirurgia 12 anni dopo. Protagonista una barese che è diventata nel corso degli anni anche specializzanda in Anestesia e Rianimazione.

Dovrà rifare gli 8 esami (Anatomia umana, specialità medico-chirurgiche 1 e 2, diagnostica per immagini e radioterapia, malattie dell’apparato locomotore e riabilitazione, medicina legale, specialità medico-chirurgiche 4, psichiatria e psicologia clinica) che sarebbero stati sostenuti durante l’Erasmus in Spagna a Valladolid.

Secondo quanto sostenuto dalla donna i documenti sarebbero stati regolarmente trasmessi, ma smarriti dall’Uniba. Il Tar aveva dato ragione alla studentessa, ma il Consiglio di Stato ha annullato la laurea perché non c’è alcuna documentazione.

“La dichiarazione di nullità della laurea è legittima perché diversamente da quanto statuito dalla sentenza di primo grado è stato provato che quest’ultima (l’ex studentessa, ndr) non ha mai sostenuto e superato gli otto esami invece registrati sul proprio libretto informatico – si legge nella sentenza -. Né nella documentazione formata dall’Università di Valladolid e inviata all’Università di Bari, né tanto meno nei verbali del consiglio di facoltà di Medicina e chirurgia di quest’ultimo si ricava la prova che la ricorrente abbia mai sostenuto e superato gli otto esami invece presenti nell’applicazione informatica dell’ateneo”.

Le è stato concesso di “integrare rapidamente il corso di studi nella misura necessaria per ottenere un nuovo titolo e dunque di recuperare gli esami mancanti, considerata anche la situazione venutasi a creare a causa del lungo tempo trascorso”.