Il secondo evento più potente della storia: UniBa studia l’eruzione ai Campi Flegrei di 109mila anni fa

Una delle eruzioni più potenti nei Campi Flegrei, vasta zona vulcanica nell’area metropolitana di Napoli, è avvenuta 109mila anni fa. A scoprirlo è stato uno studio congiunto condotto da Cnr-Igag, Sapienza università di Roma, Ingv e università Aldo Moro di Bari.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica ‘Communications earth and environment’ di ‘Nature’. Attraverso un approccio multidisciplinare i ricercatori hanno ricostruito i principali parametri eruttivi di un’antica, denominata ‘Eruzione di Maddaloni’, pressoché inaccessibile nell’area del vulcano ma documentata dalle ceneri depositate in aree remote, note con la sigla ‘X-6’ e rinvenute in un’ampia area del Mediterraneo, dall’Italia centrale fino alla Grecia.

“Sorprendentemente – spiega Antonio Costa, dell’Ingv – i risultati della modellazione hanno fornito una stima di magnitudo di 7.6, cioè di poco inferiore a quella della famosa Ignimbrite Campana di circa 40mila anni fa, definendo l’eruzione di Maddaloni come il secondo più grande evento della storia eruttiva dei Campi Flegrei”. Jacopo Natale, dell’università Aldo Moro, evidenzia che “il fatto che questo sistema vulcanico abbia prodotto diverse grandi eruzioni nel corso della sua storia suggerisce che la struttura della caldera, la depressione vulcano-tettonica che si forma durante grandi eruzioni a seguito del rilascio di un ingente volume di magma in superficie, potrebbe essere molto più complessa di quanto ipotizzato finora”.

I risultati della ricerca, spiega l’università di Bari in una nota, “gettano nuova luce sulla ricorrenza degli eventi di grande magnitudo ai Campi Flegrei”.

L’Università di Bari compie 100 anni, celebrazioni al Petruzzelli con la ministra Bernini: il saluto del Rettore Bronzini

“È stato bellissimo, ma le esperienze sono bellissime se finiscono. Il prossimo 30 settembre finirà il mio mandato, mi potrete confinare in una cornice e appendere al muro”. Così il rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Stefano Bronzini, ha salutato la platea del teatro Petruzzelli dove oggi è stato celebrato il centenario e inaugurato l’anno accademico 2024-2025. L’ultimo per Bronzini.

Il tema scelto quest’anno è l’equivoco. La festa si è aperta con proiezioni luminose sulla volta del Politeama e l’esecuzione del ‘Gaudemus Igitur’ da parte del coro Harmonia dell’ateneo barese, diretto da Sergio Lella. Presente anche la ministra per l’Università Anna Maria Bernini. Sono stati consegnati i sigilli d’oro a due ex alunni: Silvana Sciarra, ex giudice della Corte costituzionale, e Vito Campese, del Kidney research center.

“Il mio equivoco – ha detto Sciarra – nasce da un ricordo, ero iscritta a Giurisprudenza e avevo voglia di andare altrove. Avevo preparato una valigia immaginaria. Al secondo anno ho incontrato il professore che mi ha aiutata a trovare la mia strada”. Campese ha evidenziato che “sono uno dei cervelli fuggiti, ma non c’è libertà di azione se bisogna andare all’estero. Le università del Sud non sono in buona salute”. Il sigillo d’oro è stato consegnato anche a Leo Muscato, regista dell’ultima prima della Scala, a Milano, autore di un intervento sugli “equivoci del curriculum”. La studentessa rifugiata Luz Yanet Ortiz Baltan, invece, ha chiarito che “equivoco è confondere il privilegio con il merito”.

La ministra Bernini ha evidenziato l’esigenza di “equiparare l’alta formazione accademica con l’alta formazione artistica”, puntando sulla “contaminazione”. Infine la lectio magistralis del presidente dell’Accademia della Crusca, Paolo D’Achille, che ha giocato sull’equivoco generato dall’etimologia e uso di alcune parole come “patriarcato, diverso da maschilismo”. Stasera dalle 19.30 in piazza Libertà a Bari, nell’ambito delle celebrazioni, concerto di Daniele Silvestri.

Università di Bari, centenario festeggiato al Petruzzelli: studenti annunciano protesta contro la ministra Bernini

Mercoledì prossimo, in occasione della cerimonia per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’università Aldo Moro di Bari che celebrerà il suo centenario, davanti al teatro Petruzzelli è annunciato un presidio degli studenti aderenti a Udu Link Bari. Lo comunica l’organizzazione in una nota, spiegando che si tratta di un’iniziativa di protesta contro la ministra Anna Maria Bernini – attesa per l’evento – “protagonista di uno scellerato processo di riforma del sistema universitario statale e di tagli ai suoi finanziamenti che reputiamo inaccettabili”.

Il presidio comincerà alle 10, prosegue la nota, “per contestare pubblicamente l’operato della ministra con l’obiettivo di essere finalmente ascoltati e per portare avanti una visione del sistema universitario alternativa a quella del governo, che possa realmente rappresentare un sistema formativo e accessibile”.

Gli studenti puntano il dito, in particolare, contro “la nuova stagione di tagli prevista dalla manovra di bilancio – spiega la coordinatrice di Udu Link Bari, Sahar Locaputo – e la proposta di riforma del preruolo”, che “avranno gravi e immediate conseguenze sul funzionamento dell’università pubblica statale in ogni suo ambito, dalla qualità della didattica, alla disponibilità di spazi e servizi, al diritto allo studio fino all’autonomia della ricerca”.

Sesso o denaro per superare l’esame, prof a processo a Bari. La difesa: “Va assolto è innocente”

È durata circa 3 ore l’arringa difensiva dei legali di Fabrizio Volpe, il professore di diritto civile dell’Università di Bari a processo con l’accusa di concussione e violenza sessuale nei confronti di due studentesse per superare alcuni esami. I suoi legali hanno ribadito l’innocenza del proprio assistito, rimarcando l’inattendibilità della presunta vittima, e chiedendo la sua assoluzione. La Procura ha invocato una condanna a 6 anni di reclusione, l’udienza è stata aggiornata al prossimo 30 gennaio per repliche e sentenza. Volpe era stato inizialmente sospeso dall’università ma era poi stato reintegrato dal Tar e ha ripreso a insegnare dopo aver goduto di un anno sabbatico.

Muore ad un esame dalla laurea magistrale, l’Università omaggia Davide Pellegrino: “Un esempio per tutti”

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha reso omaggio a Davide Pellegrino, il 28enne di Collepasso deceduto lo scorso 22 settembre per una grave malattia che ha segnato i suoi ultimi 8 anni di vita. Nella giornata di ieri è stato consegnato alla sua famiglia un attestato alla memoria, per onorare il suo impegno e il suo percorso di studi. A Davide mancava infatti un solo esame per la laurea magistrale in Ingegneria del Veicolo. La cerimonia ha avuto luogo nella Sala Eventi del Tecnopolo alla presenza dei familiari e dei colleghi. Negli ultimi anni aveva iniziato a lavorare presso FPT-Iveco, la famiglia ha ricevuto una lettera dai suoi superiori che hanno voluto sottolineare il valore umano e professionale che Davide rappresentava per l’azienda.

“L’omaggio vuole essere un segno di riconoscimento per il percorso intrapreso da Davide Pellegrino, un giovane che ha saputo affrontare con perseveranza le sfide dello studio e della formazione. Un gesto che vuole anche essere un’occasione per ricordare il valore della forza e del coraggio dimostrato nella sua vita. La sua storia e il suo esempio rimarranno un esempio per tutti”, le parole di Francesco Leali, il Direttore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.

Bari piange Federico Pirro, il professore si è spento a 78 anni. Il cordoglio di Leccese: “Mancherà la sua competenza”

“Con la scomparsa di Federico Pirro la città perde un fine analista delle dinamiche economiche e industriali che hanno interessato il nostro territorio e l’intero Mezzogiorno negli ultimi quarant’anni”. Inizia così il messaggio di cordoglio del sindaco di Bari, Vito Leccese, per la scomparsa di Federico Pirro, scomparso all’età di 78 anni. Per oltre quarant’anni è stato professore dell’Università di Bari.

“Docente di Storia dell’Industria dell’ateneo barese, è sempre stato un punto di riferimento per gli amministratori locali e regionali, nella definizione delle politiche e delle programmazioni sui temi del lavoro e dello sviluppo – si legge nella nota del primo cittadino -. Ci mancheranno molto la sua competenza, la sua professionalità, la sua grande passione e la sua immensa disponibilità. Ai suoi familiari e all’Università di Bari giunga il cordoglio mio personale e della città”.

Università e scuola, studenti in protesta contro il governo Meloni: doppio corteo il 15 novembre a Bari

Domani, venerdì 15 novembre, si svolgeranno in città due manifestazioni in occasione dello sciopero nazionale studentesco che vedrà scendere in piazza associazioni e sindacati degli studenti, assieme ad altre realtà sociali. Un primo corteo, organizzato da “Link” e “Zona Franka” partirà da piazza Aldo Moro, mentre un secondo corteo, organizzato da “OSA”, partirà da piazza Umberto. Al centro le riforme universitarie e la gestione della scuola del governo Meloni. La Ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche rende noto che, per consentire lo svolgimento delle due manifestazioni, sono state istituite, con apposita ordinanza, alcune limitazioni temporanee al traffico e alla viabilità.

Nello specifico, l’ordinanza prevede, per domani venerdì 15 novembre: dalle ore 5 e, comunque, fino al termine delle esigenze, l’istituzione del divieto di fermata su piazza Libertà, esclusivamente per il lato prospiciente il Palazzo dell’Economia; dalle ore 9, relativamente al passaggio del corteo, è istituito il divieto di circolazione sul seguente percorso: piazza A. Moro, via Nicolò Dell’Arca, via G. Davanzati, via De Giosa, via Imbriani, piazza Diaz; dalle ore 9, relativamente al passaggio del corteo, è istituito il divieto di circolazione sul seguente percorso: piazza Umberto I, via Nicolai, via Cairoli, via Dante, corso Cavour, piazzale IV Novembre, corso Vittorio Emanuele II, piazza Libertà (lato Palazzo dell’Economia). Inoltre, Amtab informa che, durante il passaggio dei manifestanti, potrebbero verificarsi alcuni ritardi per i bus delle linee che percorrono le vie attraversate dai cortei o limitrofe.

L’Università di Bari assegna due borse di studio a studenti palestinesi: “Segno tangibile di solidarietà”

Data la grave crisi umanitaria di Gaza, l’Università di Bari Aldo Moro, su proposta del rettore, ha approvato l’assegnazione di borse di studio a favore di due studenti palestinesi “come segno tangibile di solidarietà verso una popolazione pesantemente colpita”.

“Gli studenti di cittadinanza palestinese residenti nei territori occupati che usufruiranno delle borsa” – è detto in una nota dell’ateneo – risultano idonei nella graduatoria approvata nel luglio 2024, “nell’ambito delle iniziative volte a promuovere e sostenere il diritto allo studio di studenti internazionali provenienti dall’estero nel contesto dei processi di internazionalizzazione e di inclusione accademica dell’Ateneo barese”. L’Università degli studi di Bari aveva già attribuito a fine luglio 25 borse di studio a favore di studenti internazionali per complessivi 250.000 euro.