Vivarini alla vigilia di Bari-Juve Stabia: “Il direttore non sta dormendo la notte. Il mercato offre poco”

Che girone di ritorno sia. Domani alle ore 19:30 il Bari scenderà in campo allo Stadio San Nicola per la ventesima giornata di campionato. Avversaria la Juve Stabia di mister Abate, una squadra giovane e competitiva pronta a disputare la migliore prestazione per ritornare in Campania con il bottino pieno.

All’ora di pranzo l’abituale conferenza stampa pre partita di mister Vincenzo Vivarini: “È un periodo importante per tanti aspetti dove ci vuole risultato. Occorre vincere per continuare la crescita che stiamo avendo. I ragazzi lavorano bene ed ora hanno trovato il giusto equilibrio”.

Per il tecnico oltre alla componente del lavoro e dell’impegno, la fortuna riveste un ruolo chiave e determinante per svoltare la situazione del Bari. Per Vivarini, inoltre, la società sta offrendo il suo massimo supporto per andare a rafforzare il roster biancorosso: “La società sta facendo di tutto per levar via la preoccupazione. Il mercato sta offrendo veramente poco ed il direttore non sta dormendo la notte per monitorare i giocatori in uscita. Da parte del presidente massima libertà”. 

Molto ragazzi non riuscivano ad esprimersi, sostiene Vivarini, ma con la costanza e l’impegno il fattore crescita individuale e collettiva per il tecnico c’è: “Ora vedo molta più chiarezza su quello che loro devono fare in campo. Nelle prime partite si scappava sempre indietro, a Carrara no. I ragazzi adesso sbagliano poco anche in allenamento e la scelta inizia ad essere per me difficile”.

Un glow up, quello di cui parla Vivarini, che si potrà riscontrare solo sul manto verde. Campo parla, si potrebbe dire: “Con una vittoria cambia tutto. Ci vuole quella svolta completa che mi aspetto domani così da poter cambiare marcia”.

Tra chi ha dimostrato personalità anche il barese Colangiuli e Kassama: “Rao, Kassama sono ragazzi che hanno energia, forza ed esuberanza fisica. Manè riesce a fare tanti chilometri sulla profondità ma deve affinare la tecnica. Io ho sempre creduto nei giovani”.

Assente a causa di un infortunio Gaetano Castrovilli: “Noi questa settimana abbiamo concentrato l’attenzione sulla fase di sviluppo, la ricerca di profondità. Lì ci aspettiamo qualcosa in più. Noi guardiamo le caratteristiche individuali dei ragazzi che abbiamo. Se mettiamo dei giocatori che hanno le stesse qualità non riusciamo a fare le cose in maniera corretta. Cambieremo qualcosa ma sempre nell’ottima di guadagnare campo”.

Le idee sembrerebbero essere chiare, i fatti son da riscontrare. Vivarini racconta di una squadra positiva ed unita. Sul ritorno di Dorval: “Viene dall’esperienza in Nazionale ed ha avuto modo di allenarsi solo un giorno con noi”. Entusiasmo, voglia di rivalsa e caparbietà sono gli aspetti su cui il tecnico biancorosso ha fatto principale leva durante la conferenza, eppure..: “Lo so che le chiacchiere vanno via con il vento ma a noi serve la vittoria proprio per dimostrare che la squadra è viva”.

Circa i nuovi arrivi parole di appoggio e totale fiducia. Cistana, Stabile e De Pieri: “Nessuno dei giocatori a Bari ha chiesto di andare via. Stabile e De Pieri sono due giocatori giovani, validi e promettenti. Abbiamo scelto caratteristiche differenti dai giocatori che già abbiamo”.

Tanti aspetti negativi trovati all’arrivo del tecnico dopo l’esperienza del suo predecessore Caserta, una situazione che secondo Vivarini ha faticato a gestire: “Io lo so che le mie parole possono risultare senza fondamento perché non ho vinto. Quando dico che la mia è una squadra viva è perché ci stiamo credendo. Noi dobbiamo essere bravi a reagire. Il mercato sta offrendo veramente poco”.

Bari, Vivarini sfiduciato: “Scontento e preoccupato del mercato. Ho chiesto professionalità ai giocatori”

Archiviate le festività il Bari ritorna in campo sabato 10 gennaio in quel di Carrara alle ore 15:00. Allo stadio dei Marmi la squadra allenata da Vincenzo Vivarini dovrà calcare il manto verde consapevole dell’importanza della sfida considerando che in ballo c’è la salvezza della categoria.

I biancorossi che hanno chiuso l’anno con un pareggio rimediato contro l’Avellino (1-1) occupano attualmente la sedicesima posizione a quota 17 pt. Assenti le sorprese dal mercato invernale. Sino a questo momento un solo arrivo e zero partenze. Difatti, nei giorni scorsi è stato presentato Andrea Cistana. Con il difensore classe ’97 proveniente dallo Spezia è stata stipulata la formula del prestito. L’orizzonte è privo attualmente di ulteriori conferme su addii e benvenuti.

Nella conferenza stampa pre-match il tecnico del Bari si è definito preoccupato dagli sviluppi del mercato. In uscita certa capitan Francesco Vicari e Pereiro: Vicari ha dato tantissimo per il Bari. Ha le qualità per soddisfare il lavoro che io cerco in una squadra. A livello di situazioni ambientali lui si trova a vivere una chiusura di ciclo. Deve cambiare squadra per andarsi ad adattare a nuove situazioni”. Il Vivarini del nuovo anno è più consapevole dei limiti di una squadra mal costruita ed ancor più del malcontento presente anche in squadra. Difatti da alcune indiscrezioni parrebbe che alcuni giocatori abbiano palesato la volontà di andar via, oltre i già citati, ma a tal riguardo poche le informazioni trapelate: “Io non sto lasciando nessuno indietro. Ognuno di loro deve fare il professionista ed abbracciare la causa del Bari”.

Il Bari non vince in trasferta da quasi un anno. Per invertire la rotta occorre affrontare la partita con uno spirito differente dal passato: “É una partita importante sotto vari aspetti. Siamo in una fase del campionato dove può succedere di tutto. Se non facciamo punti diventa un problema importante”. L’aspetto psicologico il problema chiave della squadra. I biancorossi sono rientrati dalle festività, secondo Vivarini, con il piglio giusto: “Lì ho visti sereni nel lavoro e nel voler cercare di capire cosa migliorare in campo. Questa è la seconda settimana completa dove ho potuto lavorare sui particolari”. A Carrara gli avversari presentano caratteristiche ben definite: “La Carrarese gioca con un 3-5-2 alzando la mezz’ala. Il lavoro tattico lo sanno fare bene riproponendosi con velocità in fase offensiva”.

New entry in casa Bari, l’unico, Andrea Cistana difensore che non ha trovato molto spazio nello Spezia: “Non ha ancora la forma piena. È uno che ripulisce il gioco. È veloce e sveglio tanto da riuscire ad inserirsi nello sviluppo del gioco. Ha delle caratteristiche che mancavano ai nostri difensori. Gli ho chiesto se riesce a partire dal principio”. Sugli sviluppi del mercato nessuna novità. Ad essere preoccupato non è solo mister Vivarini ma l’intera piazza. Il tecnico ne sta provando di ogni. Da proposte tattiche differenti ad allenamenti improntati su un nuovo modus operandi. A Carrara si avranno gli ennesimi riscontri del caso. Così non va.

Foto: SSC Bari

Calcio. Voce a Vivarini nel pre Bari-Pescara: “ I delfini hanno anima, non mollano mai. Dovremo fare attenzione”

Ad un mese dal suo esonero sulla panchina del Pescara Vincenzo Vivarini ritrova i delfini. Sarà uno scontro salvezza tra due squadre che occupano le retrovie della classifica. Per il tecnico sarà debutto al San Nicola. Stadio con ultras baresi in diserzione e tifosi ospiti assenti per il divieto posto ai residenti nella regione Abruzzo: “È una gara importantissima per la classifica, per il percorso che stiamo facendo e per i problemi che abbiamo. Dobbiamo dare autostima alla squadra oltre che logica al lavoro che stiamo facendo”.

Un miglioramento esponenziale nella fase di possesso palla. Questo è quello che richiede Vivarini ai suoi. La squadra dovrà iniziare a fornire risposte. Il Pescara, con la peggior difesa del campionato, sarà un avversario insidioso: “Io sto provando a fare una progressione di lavoro aggiungendo tasselli su tasselli. La fase di possesso palla è un fattore determinante. Più sappiamo ciò che dobbiamo fare più portiamo palla nell’area avversaria”.
Guardando lo storico della squadra il focus rimane sulla difesa. I biancorossi però commettono anche altri errori tecnici. La motivazione per Vivarini risiede nel fatto che in questo momento forzando troppo il gioco l’errore si presenta dietro l’angolo.

Sulla situazione dei delfini: “Il Pescara in questo momento ha recuperato giocatori forti per la categoria come Olzer. Hanno altri atleti di livello. La squadra è diversa da quella di Catanzaro. Dovremo fare attenzione. I delfini hanno anima, non mollano mai. Sono ragazzi applicati ed umili. Le problematiche le hanno e su quelle dovremo andare ad incidere”. 

Equilibrio. Un altro aspetto su cui occorrerà lavorare: “Io spero di arrivare ad avere una squadra con sicurezza individuale e globale. Non posso andare a snaturare la natura e le caratteristiche dei singoli giocatori”. Gaetano Castrovilli, fuoriclasse indiscusso e giocatore generoso.

Una carriera che non richiede presentazioni ed una voglia di rivalsa da tanti imprevisti che la vita gli ha posto dinanzi. Un tuttofare per il Bari nonostante la sua figura venga utilizzata maggiormente nelle proiezioni di fase offensiva. Sulla tematica psicologia dello spogliatoio: “Ci sono equilibri particolari. C’è mancanza di esuberanza e di entusiasmo. Sto cercando di lavorare con applicazione e man mano sto riscontrando miglioramenti. Sul campo è chiaro che quando si cambia un allenatore si fa i conti con le idee diverse che vengono proposte”.
Tra gli indisponibili Darboe e rientrerà Maggiore. Tema diserzione ultras: “Non posso entrare nel discorso perché ne conosco veramente poco però io mi aspetto un grande aiuto dai tifosi. Le negatività sono tante e troppe e dovremo fare un lavoro di trasformazione. Il San Nicola per noi è determinante nonostante rispetti le volontà della tifoseria”.

Ssc Bari, Vivarini: “Momento difficile ai giocatori manca il fuoco”. Magalini sull’aereo gate: “Fatta pubblicità”

Voce al tecnico Vincenzo Vivarini. Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore biancorosso. Al suo fianco non il Presidente Luigi De Laurentiis, come ci si sarebbe aspettato, ma i Direttori Sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare. Ancora una volta LDL supera l’ostacolo non presenziando ad una conferenza tanto importante quanto delicata visto e considerato il periodo sportivo che il Bari sta vivendo. Tante le tematiche affrontate: dal rendimento di una squadra mal costruita, al deludente esordio in panchina in quel di Empoli fino all’aereo-gate.

Ringraziamenti ad inizio conferenza rivolti all’ex tecnico biancorosso Fabio Caserta ed al suo Staff per la professionalità dimostrata sino all’ultimo giorno di lavoro. Messi da parte i saluti l’attenzione si è focalizzata sul progetto di Vivarini: “Il richiamo del Bari si è fatto sentire. Vorrei portare entusiasmo, risultati. È importante fare bene. In questo momento so che è difficile ma adesso ci si butta nel lavoro e speriamo di uscire subito da questa situazione”.

Tempo ridotto per lavorare e partite in successione, dapprima la Juve Stabia poi il Pescara tra le mura amiche del San Nicola: “Ci siamo buttati in questa avventura – ha dichiarato Vivarini- consapevoli anche di queste difficoltà. Le criticità di questa squadra le abbiamo messe in evidenza ed ora dobbiamo solo continuare a lavorare”. 

Salva i primi quaranta minuti ad Empoli il nuovo tecnico biancorosso che considera quest’ultimi come un trampolino di lancio per le prossime prestazioni del Bari. Focus principale sul quale andare a lavorare la fase di non possesso: Bisogna avere la coscienza di capire chi hai di fronte. In quei quaranta minuti la squadra ha tenuto bene ed ha messo in atto ciò che c’eravamo detti nei giorni precedenti”.

Dopo ciò, un blackout generale dove la squadra pugliese ha abbandonato gli ormeggi: Io vorrei portare benzina – ha concluso Vivarini- per accendere il fuoco di questi giocatori che ahimè ora non c’è”. Non son tutte rose peró in conferenza stampa ed arriva anche il turno dei Direttori Sportivi che affermano di aver scelto il profilo del nuovo tecnico sulla base delle caratteristiche di gioco della squadra da loro costruita.

Fondamentale il mea culpa di Valerio Di Cesare sulla modalità di espressione utilizzata nel post partita di Empoli-Bari dove ha risposto alle domande del giornalista Michele Salomone con un linguaggio colorito e non consono alla sua professione: “Avrò sbagliato i modi nell’esprimere il mio concetto ma capite bene che è emerso tutto il dispiacere che provavo in quel momento e poi non penso di aver leso il giornalista. Il mio sfogo non era contro di lui”.

Di linea differente l’approccio del DS Magalini che ha percepito nelle parole del giornalista un analisi e non una domanda.  Circa la brutta immagine consegnata al panorama sportivo ed avvenuta nelle mura del velivolo diretto da Pisa a Bari: “È stata fatta pubblicità – ha esordito Magalini- a quanto avvenuto. In separata sede abbiamo preso i nostri provvedimenti”. Confermato il duo Magalini-Di Cesare anche per il prossimo mercato. I direttori sportivi hanno dichiarato di non aver percepito, da parte della società, avvisaglie circa un possibile esonero. Sarà la scelta giusta?

 

Foto: SSC Bari

Ssc Bari, ora è ufficiale. Vivarini è l’erede di Caserta in panchina: contratto fino a giugno 2026

Ora è ufficiale. Vincenzo Vivarini è il nuovo allenatore della Ssc Bari, prende il posto di Caserta, esonerato dopo il ko interno al San Nicola contro il Frosinone.

“SSC Bari rende noto l’accordo tra la Società biancorossa e il tecnico Vincenzo Vivarini che assumerà l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra fino a giugno ’26. Sarà affiancato da Andrea Milani nel ruolo di vice e da Antonio Del Fosco in qualità di preparatore atletico – si legge nella nota ufficiale -. Classe ’66, nativo di Ari (CH), Vivarini ha già guidato i biancorossi in Lega Pro nella stagione ’19-’20, subentrando dopo la 5a giornata di campionato. Nella sua prima avventura in Puglia, condizionata dallo stop ai campionati causa COVID, mister Vivarini ha collezionato 15 vittorie, 12 pareggi e una sola sconfitta, nella finale playoff per la B il 22 luglio ’20, a Reggio Emilia, contro la Reggio Audace”.

“Oltre alla promozione in Lega Pro con il Chieti e una in B con il Teramo (successivamente annullata da sentenza della giustizia sportiva), vanta importanti esperienze in cadetteria con Latina, Empoli, Ascoli, Virtus Entella e Frosinone, ma soprattutto con il Catanzaro, prima portato trionfalmente in B nella stagione ’22-’23, con annesso record di punti in Lega Pro, quindi condotto fino alla semifinale playoff per la A nella stagione successiva. A mister Vivarini un caloroso bentornato nella famiglia Bari”, conclude il club biancorosso.

Ssc Bari, Vivarini l’erede di Caserta. Le prime parole: “Qui ho lasciato qualcosa in sospeso bisogna vincere e basta”

Esonerato Fabio Caserta, il Bari riparte con in panchina Vincenzo Vivarini: quello dell’allenatore abruzzese è un ritorno in biancorosso, dopo l’esito sfortunato nei play off di Lega pro del 2020 (sconfitta in finale con la Reggiana).

Il tecnico è da ieri in città e in mattinata completerà le formalità del contratto: firmerà, secondo le indiscrezioni, un accordo fino a giugno prossimo.
“Qui ho ritrovato un po’ di amici. Ho lasciato qualcosa in sospeso. A Bari bisogna vincere e basta”, queste le prime parole di Vivarini appena arrivato nel capoluogo pugliese.

Ssc Bari, Fabio Caserta saluta: ufficiale l’esonero. L’erede è l’ex Vivarini: riuscirà a riscattarsi?

Ufficialità fu. La SSC Bari in una nota postata sui propri canali social comunica “di aver sollevato Fabio Caserta dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra e con lui i collaboratori Salvatore Accursi, Luigi Viola e Aldo Reale”.

“La Società ringrazia il tecnico calabrese e il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrati in questi mesi, augurando agli stessi le migliori fortune umane e professionali”, si legge ancora nella nota ufficiale del club biancorosso.

L’erede sarà Vincenzo Vivarini. Mancherebbe solo l’ufficialità. Ex tecnico del Pescara con cui nella giornata di oggi ha rescisso il contratto, il futuro nuovo allenatore del Bari conosce ampiamente la piazza. Al timone della nave biancorossa nella stagione 2019-2020 subentrò in sostituzione dell’esonerato Giovanni Cornacchini e guidò la squadra alla volta della finale playoff contro la Reggiana persa 1-0.

Nell’ultimo anno e mezzo due esoneri per lui: Frosinone, dove dopo aver firmato un contratto biennale ha pagato pegno per una partenza negativa della squadra neoretrocessa dalla Serie A, e Pescara, società neopromossa in Serie B e le cui strade si sono separate a causa del rendimento dei biancazzurri (8 punti in 12 giornate).