Lotta alla Xylella, in Puglia terreni puliti entro il 15 aprile: al via arature, fresature e trinciature

Entro il 15 aprile i terreni dovranno essere sottoposti ad arature, fresature, erpicature e trinciature. Lo stabilisce una determina pubblicata dall’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia.

Si tratta di azioni utili e necessarie per contrastare la diffusione dell’insetto vettore del batterio della Xylella fastidiosa nelle tre diverse sottospecie identificate sul territorio regionale (Pauca, Fastidiosa Fastidiosa e Multiplex). I comuni interessati dal provvedimento si trovano ad un’altitudine inferiore ai 200 metri sul livello del mare.

Per i comuni con altitudine superiore a 200 metri sul livello del mare, sulla base dell’andamento climatico e dei risultati del monitoraggio vettori, l’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia definirà, con successivo atto, il periodo in cui effettuare le lavorazioni del terreno.

“Le misure di contenimento della sputacchina nella sua fase giovanile, l’insetto vettore del batterio – ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia – sono state condivise nei giorni scorsi con le associazioni di categoria e con il comitato tecnico scientifico della Regione Puglia dedicato alla Xylella. La pulizia dei terreni ma anche dei bordi delle strade e delle aree demaniali è necessaria per tutelare il nostro territorio, le nostre produzioni agroalimentari e il patrimonio agricolo della Puglia nella lotta alla Xylella”.

Previsto anche il controllo del territorio, finalizzato alla verifica della corretta esecuzione delle misure fitosanitarie, sarà a cura dall’Osservatorio Fitosanitario, avvalendosi dei Carabinieri Forestali, anche con l’ausilio di rilievi aerofotogrammetrici effettuati nei periodi di esecuzione delle misure obbligatorie.

Bari, flash mob Coldiretti: “La Xylella avanza intervenire subito con un secondo piano di rigenenazione”

Gli agricoltori della Coldiretti hanno organizzato un flash mob questa mattina a Bari davanti alla sede dell’assessorato regionale dell’Agricoltura per sollecitare interventi urgenti “rispetto ad una emergenza, quella della Xylella, che nel 2025 compie tristemente 12 anni e ha coinvolto ottomila chilometri quadrati di territorio, senza che il patrimonio olivicolo compromesso sia stato ancora ricostruito”.

Sui cartelli degli agricoltori si legge “No a Puglia ostaggio di beghe politiche”, “Su articolo 6 spesi solo 20 milioni su 80”, “Subito secondo piano di rigenerazione”, “Bene 30mln ministero, ora secondo piano e indennizzi calamità”.

I manifestanti parlano di “disattenzioni e lungaggini burocratiche che stanno ostacolando la rigenerazione” e sollecitano interventi di “ricostruzione, quando il numero stimato di ulivi reimpiantati che sono poco di 3 milioni, contro i 21 milioni di piante infette per la strage causata dalla Xylella”.
“La Puglia non può permettersi di essere ostaggio di beghe politiche.

Con i 30 milioni di euro in più stanziati dal Ministero con il DL Agricoltura per il reimpianto di ulivi resistenti nelle aree colpite da Xylella, grazie al pressing di Coldiretti anche con la mobilitazione di 10mila persone, si potrà sostenere la rigenerazione delle zone infette in Puglia che si stima sia ferma al 17% del patrimonio olivicolo gravemente compromesso”, afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo.

Quanto “alla misura per la ricostruzione del primo piano nazionale di rigenerazione ad oggi risultano spesi poco più di 20 milioni di euro rispetto agli 80 già a disposizione, una cifra irrisoria rispetto ad una misura fondamentale per la ripresa produttiva, territoriale e paesaggistica dell’area colpita da Xylella che sconta una tempistica lunghissima e incompatibile con le urgenze del territorio colpito”, conclude Cavallo.

Bufera sul neo assessore Grasso: “Negazionista della Xylella la sua nomina è uno schiaffo alla città di Bari”

“Se l’olivicoltura in Puglia è in ginocchio non è per colpa della Xylella ma di chi ha alimentato fake news e ignoranza facendola prosperare.  L’avvocato M5S Grasso è autore dei ricorsi al Tar che hanno bloccato le eradicazioni degli ulivi infetti, nominarlo assessore alla Legalità è uno schiaffo alla Bari che produce e che si è battuta per regole giuste”.

Una nuova polemica investe la città di Bari e la giunta Leccese a poco più di 24 ore di distanza dalla nomina di Vito Grasso a nuovo Assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale, alle Politiche abitative, al Patrimonio e alle Aziende. Il duro attacco arriva da parte di Maria Chiara Gadda, vice-presidente della Commissione Agricoltura della Camera, su X.