Concerto in Russia, la gaffe al Tg1 e il dissing social di Romina Power: Al Bano finisce nella bufera

“Mi dissocio dalla canzone Felicità cantata in Russia . Non ho accettato di prendere parte a quel concerto. Non mi sembra né il luogo, né il momento di cantare Felicità”.

Romina Power attacca sui social Al Bano. Il dissing dell’ex moglie del cantante pugliese di Cellino San Marco riguarda la partecipazione al concerto che si è tenuto lo scorso 20 giugno a San Pietroburgo per il Forum Economico Internazionale.

Al Bano ha deciso di esibirsi nonostante le critiche ricevute complice la situazione tra Russia e Ucraina. Allo show ha preso parte anche Iva Zanicchi. A far discutere è stata anche la gaffe di Albano ai microfoni del Tg1. 

Il cantante pugliese ha spiegato di voler essere andato in Russia non solo per il ricco cachet, ma anche per “vedere con i suoi occhi la situazione”. “Accendi il televisore in Italia e sembra che ci siano bombe e cannoni da tutte le parti. A te risulta?”, chiede Al Bano, subito però corretto dall’inviata. “No ma non è qui la guerra”. Il video è diventato virale.

Una fan sviene durante il concerto, Al Bano scherza: “Una dieta ci starebbe bene”. Scoppia la polemica

Lieve malore per una fan di Al Bano durante il concerto a Carbonia: l’artista prova a ‘svegliarla’ cantando Deborah di Fausto Leali (il nome della donna), poi si lascia andare a una battuta: “Una piccola cura dimagrante ci starebbe bene”.

Il tutto ripreso da un video diventato subito virale e oggetto di commenti critici per le parole riferite alla forma fisica della signora. “Io questo mondo non lo capisco più – commenta Al Bano -. È stato un momento di umorismo, peraltro anch’io sto a dieta. Ho provato cantare per la signora, ho suggerito di farla passare oltre le transenne, poi le ho dato un consiglio buono, che applico peraltro anche a me. I social? Andrebbero chiamati dissocial, social vuol dire comunicare. Mi impensierisce un paese che critica un atto di simpatia per andare dietro a giudici che si nascondono dietro l’anonimato”.

Al Bano: “Non sarò ai funerali di Papa Francesco per rispetto. La gente mi chiederebbe selfie e autografi”

“Per rispetto verso il Papa e la cerimonia. So che non potrei fare un passo senza che qualcuno mi chieda un autografo o un selfie. E, in un’occasione solenne come questa, mi dispiacerebbe molto. Quindi, preferisco evitare sia il funerale sia la visita nella Basilica di San Pietro”.

Con queste parole, Al Bano ha spiegato perché non sarà presente sabato mattina, in piazza San Pietro, per il funerale di Papa Francesco. E le sue dichiarazioni hanno creato polemica.

“È stata una botta per tutti, un grande choc – ha aggiunto ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno -. Ci siamo incontrati un bel po’ di volte. Non ho mai trattato con lui l’argomento di Ylenia, cerco di evitarlo. Mi ero allontanato con rabbia dalla fede. Inveivo, mi sentivo abbandonato da Dio per il dolore stavo provando. Ma, proprio nella tragedia, ho scoperto la fede. Mi sono detto: da cristiano chi pensi di essere per non riuscire ad accettare quello che Dio ha provato, ovvero la morte di suo figlio in croce?”.

Al Bano contro Vasco e dalla parte di Salvini: “Il nuovo codice della strada è fatto per il bene di tutti”

Tra Salvini e Vasco Rossi spunta Al Bano. Non si placano le polemiche sul nuovo codice della strada che divide anche il mondo della musica. Nelle scorse ore c’è stato un botta e risposta tra Vasco Rossi e il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.

“Ha fatto in modo per il vostro bene che se avete fumato una canna anche una settimana prima e venite fermati potete essere arrestati immediatamente e vi viene ritirata la patente per tre anni. Questo il ministro Salvini ha deciso di fare per il vostro bene, per voi naturalmente”, le parole di Vasco.

Non è tardata la replica di Salvini. “Lo adoro come cantante. Tutti i tipi di droga fanno male. Vorrei che non si confrontasse con me, ma con i parenti di qualcuno che è morto coinvolto in un incidente stradale che ha visto come protagonista qualcuno che guidava sotto effetto di stupefacenti. Non c’è da ridere quando si parla di alcol e droga. Spero di andare a tanti altri concerti di Vasco, però è un Codice della strada che ha come unico obiettivo quello di salvare vite”, le sue parole.

“Sono vicino anch’io (come tutti) ai parenti delle vittime di incidenti stradali causate da ubriachi o drogati al volante. Ma la nuova legge di Salvini non previene questo. Non salva nessuna vita! Punisce e arresta chi, perfettamente lucido al volante, può avere assunto cannabis o addirittura fumo passivo, anche nei giorni precedenti al momento della guida. Questo non è ridurre gli incidenti stradali, ma è fare propaganda sulla pelle delle persone e perseguitare una minoranza che non può difendersi. Io odio i bulli! Salvini forte con i deboli e debole con i forti”, la replica di Vasco.

Anche Al Bano si è inserito nella diatriba. “La macchina è un mezzo per portarti a casa, al ristorante, ma non certamente per distruggere la propria esistenza – ha dichiarato l’artista pugliese -. E questo, al 99 per cento, dipende solo da chi guida. Ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, grazie a Dio viviamo in un Paese democratico. Ma chi decide di infrangere le regole deve essere pronto a pagarne le conseguenze. Chi ha stabilito queste regole lo ha fatto per la salute di tutti. Se ci sono errori, è giusto che vengano corretti. Vediamo che effetto farà questa severità per le strade e per la salute dei giovani. La rigidità non sempre paga, però speriamo bene. Si spera che queste restrizioni aiutino a cambiare mentalità”.

Coppa Italia, Al Bano travolto dalle polemiche dopo l’inno: “Ho steccato. Troppo casino non sentivo nulla”

“So di saper cantare ma onestamente era talmente tanto l’entusiasmo e il casino che non capivo nulla. Ma la voglia di cantare e di non ascoltare era tanta perché ne valeva la pena. Era un’esperienza da fare che mi mancava. Sì, ammetto di aver steccato: lo dico io per primo anche perché se n’è andata un po’ la voce e, quando non senti, questa se ne va per affari suoi”.

Al Bano rompe il silenzio dopo le polemiche e critiche sollevate per la sua interpretazione dell’inno di Mameli nel pre partita della finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta. Sui social in tanti si sono scagliati contro il cantante pugliese.

“L’entusiasmo è cosa pazzesca, ti rimane impresso nella memoria. Se è un concerto i tuoi fan vengono per vedere te, allo stadio vengono per vedere le partite e c’è una parte contro l’altra, cosa inevitabile – le sue parole a La Presse -. Senza dubbio lo rifarei, però so che è ardua. Che cosa si prova a fare le cose impossibili mi piace provarlo sulla mia pelle. Ormai ho capito che c’è una parte dell’Italia che stravede per me e un’altra che non mi sopporta, ma questo è successo anche a Cristo figuriamoci a un povero cristiano come me”.

Negato l’accesso al bagno sull’aereo, Al Bano sbotta con la hostess e si ritrova la Polizia all’uscita: “Inaccettabile”

A raccontare l’episodio è lo stesso cantante: “Ero seduto al posto 1A, sono stato operato alla prostata e proprio al momento dell’atterraggio avevo bisogno del bagno e ho chiesto di usarlo. La hostess mi ha risposto che non era possibile e mi ha intimato di sedermi. Ho alzato la voce, perché era una cosa assurda”.

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