Bimbi azzannati a Noicattaro, caccia al lupo. L’assessore regionale Paolicelli: “Evitate di entrare nelle zone di ricerca”

“È molto importante che i cittadini rispettino le regole e non si inoltrino nelle lame (solco torrentizio asciutto, ndr) e nelle zone agricole, mettendo a repentaglio la propria incolumità e intralciando il lavoro degli esperti”.

Lo afferma l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli, membro della task force coordinata dalla Prefettura di Bari per catturare l’esemplare – un canide, probabilmente un lupo o un ibrido, un incrocio tra cane e lupo – che dal 4 al 15 agosto ha aggredito tre minori nel comune di Noicattaro (Bari).

“Il punto è che ci sono persone che si inoltrano ancora nelle lame e che lasciano cibo per i gatti selvatici, ciò non è corretto”. Per quanto riguarda le ricerche del canide, “è in corso un monitoraggio della città importante”, spiega Paolicelli, attraverso “le fototrappole posizionate nei punti strategici”.

“Bisogna lasciare che gli esperti facciano le loro operazioni attraverso esche, lacci, percorsi individuati”. Per la cattura dell’esemplare, “occorre attendere che tutta la procedura venga messa in atto – prosegue – i professionisti sono al lavoro, ascoltano gli agricoltori che danno indicazioni, analizzano i documenti fino a notte tarda”.

Bimbi azzannati a Noicattaro, lupo individuato: area circoscritta e ricerche con droni. Parchi e giardini ancora chiusi

Sarà prorogata di altri sette giorni l’ordinanza che vieta l’accesso ad alcune aree verdi e agricole di Noicattaro, nel Barese, mentre proseguono le operazioni per catturare l’animale ritenuto responsabile delle aggressioni a due bambini.

A confermarlo è stato il sindaco Raimondo Innamorato, al termine della riunione della task force in Prefettura a Bari. L’animale sarebbe stato individuato e le squadre stanno circoscrivendo l’area per procedere alla cattura. Installate trappole, fototrappole e altre apparecchiature da parte di esperti dell’Università di Bari, del Cnr e del servizio veterinario della Asl, con l’obiettivo di individuare i principali “corridoi” utilizzati dall’animale.

Alle operazioni partecipano anche Carabinieri Forestali, Città Metropolitana e Regione Puglia, sotto il coordinamento della Prefettura. Il sindaco ha rinnovato l’appello a rispettare le aree interdette, dopo aver segnalato la presenza di persone che continuano a frequentarle.

Resta ancora da chiarire la specie dell’animale e soprattutto se gli avvistamenti e le aggressioni siano riconducibili allo stesso esemplare. «La certezza scientifica può arrivare soltanto dal Dna», ha spiegato Innamorato. Segnalazioni sono arrivate anche da Cellamare e Bitonto, ma al momento non è possibile stabilire se si tratti dello stesso animale.

Le due aggressioni sono avvenute il 4 agosto, quando una bambina di sei anni era stata gravemente ferita nel parco di via Falcone, e la sera di Ferragosto, quando un altro bambino di sei anni è stato aggredito e ha riportato fratture multiple alle costole. Secondo il sindaco, entrambi i bambini sono ora in buone condizioni.

Secondo il professor Rocco Sorino, zoologo dell’Università di Bari, la forte antropizzazione delle campagne tra Noicattaro, Rutigliano e Mola di Bari potrebbe aver ridotto la naturale diffidenza degli animali selvatici verso l’uomo.

Bimbi azzannati da un lupo a Noicattaro, oggi nuova riunione in Prefettura. Avvistamenti anche a Bitonto

È prevista per questa mattina alle 12, in Prefettura a Bari, una nuova riunione della task force che sta seguendo il caso dell’animale selvatico, probabilmente un lupo, ritenuto responsabile delle aggressioni ai danni di tre bambini, avvenute il 4 agosto e a Ferragosto. Nell’ultimo episodio, un bambino di 6 anni è rimasto ferito ed è tuttora ricoverato.

Il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato ha convocato Polizia locale, Asl veterinaria e volontari, intensificando i controlli nelle aree a rischio. Il primo cittadino si è inoltre confrontato con la prefetta Rossana Riflesso, Regione Puglia, Università di Bari, Cnr e Polizia metropolitana.

Domani alle 8 scadrà l’ordinanza comunale che dispone la chiusura notturna del parco e delle aree verdi. La Prefettura valuterà, al termine della riunione, un’eventuale proroga. Nel frattempo, pattuglie della Polizia locale e di altre forze dell’ordine stanno sorvegliando i parchi per impedire l’accesso, dopo le violazioni registrate nei giorni scorsi. Il sindaco ha ribadito che il divieto non rappresenta una limitazione della libertà, ma una misura necessaria per tutelare la pubblica incolumità.

A preoccupare è anche la presenza di un canide avvistato per due giorni consecutivi, in pieno giorno, nella zona artigianale di Bitonto. Una residente ha immortalato l’animale con il proprio smartphone mentre si aggirava nei pressi di via Torre d’Agera e delle campagne vicine alla Poligonale. Le immagini sono state sottoposte alle autorità e analizzate anche dal referente pugliese per la fauna selvatica, Angelo Galasso. Secondo le prime valutazioni, potrebbe trattarsi di un lupo giovane, di circa un anno, forse proveniente dalla zona di Lama Balice o da Ruvo di Puglia.

Non viene esclusa l’ipotesi che possa essere lo stesso esemplare ricercato a Noicattaro, per il quale la Regione Puglia, dopo il parere favorevole dell’Ispra, ha disposto il prelievo con la massima urgenza. La cattura resta dunque al centro delle attività delle autorità. A destare particolare preoccupazione è il comportamento dell’animale, visto in pieno giorno e a poca distanza dalle abitazioni. Un elemento considerato anomalo dagli esperti e che alimenta la paura tra residenti, ciclisti, runner e lavoratori della zona.

La residente racconta inoltre di numerosi cani scomparsi negli ultimi mesi e riferisce di precedenti segnalazioni di ululati e presunti avvistamenti multipli. Elementi che, pur non stabilendo alcun collegamento con il lupo, hanno riacceso l’allarme nella comunità. Ora l’attenzione è concentrata sulla riunione in Prefettura: l’obiettivo è individuare il percorso più rapido per garantire la sicurezza dei cittadini e procedere, se possibile, alla cattura dell’animale.