Crollo palazzo a Bari, residenti iniziano a tornare negli appartamenti. Firmata nuova ordinanza di chiusura strade

E’ stato convalidato, con una precisa perimetrazione, il sequestro dell’area interessata dal crollo del palazzo avvenuto mercoledì scorso nel quartiere Carrassi di Bari, in via De Amicis. Dopo il sopralluogo compiuto stamane dagli inquirenti e dal Comune con i relativi tecnici, la procura ha convalidato il provvedimento circoscrivendolo all’area dell’edificio crollato e alla parte dell’edificio pericolante ma ancora in piedi.

Mentre le altre aree circostanti, tra cui un fabbricato accanto ed un altro che è stato raggiunto dalle macerie del crollo, saranno regolate dal Comune con ordinanze apposite che saranno graduate in funzione della sicurezza dei cittadini. Per il momento in uno solo dei cinque civici sgomberati i residenti potranno tornare ad abitare, mentre gli altri dovranno attendere.

I tecnici del Comune di Bari, insieme con i vigili del fuoco stanno ispezionando gli appartamenti e gli edifici adiacenti al palazzo crollato. Mano a mano che vengono compiute le verifiche ed esclusi rischi statici, viene data ai residenti l’autorizzazione a rientrare in casa.
Al momento stanno rientrando tutti i residenti di via Pinto 22, una trentina, dopo che il sopralluogo dei tecnici ha dato esito positivo.

Con apposita ordinanza, al fine di consentire le operazioni di protezione civile e di messa in sicurezza in corso sull’area del crollo della palazzina in via De Amicis, la ripartizione Polizia locale e Protezione civile ha disposto una serie di limitazioni al transito veicolare e pedonale, ad integrazione delle precedenti, in vigore dalle ore 00.01 di domenica 9 marzo sino al termine delle esigenze.

Di seguito il dispositivo dell’ordinanza:

1. A decorrere dalle ore 00.01 di domani, domenica 9 marzo, e sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI FERMATA” sulle seguenti strade e piazze:

a. via E. De Amicis, tratto compreso tra corso Benedetto Croce e viale della Repubblica;

b. via Pinto, tratto compreso tra via Fornelli e via De Amicis;

c. via De Robertis.

2. A decorrere dalle ore 00.01 di domani, domenica 9 marzo, e sino al termine delle esigenze, è istituito il “DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE E PEDONALE” sulle seguenti strade e piazze:

a. via E. De Amicis, tratto compreso tra corso Benedetto Croce e viale della Repubblica;

b. via Pinto, tratto compreso tra via Fornelli e via De Amicis;

c. via De Robertis, con accesso pedonale consentito esclusivamente ai residenti su via De Amicis civ. 2 e 4 (che accedono esclusivamente dal civ. 2) e a coloro che risiedono in via L. Pinto 22, ove possibile in condizioni di sicurezza.

Dalle restrizioni imposte sono esclusi i mezzi di soccorso e quelli delle Forze di Polizia, della Polizia locale e dell’Amiu al fine di consentire l’espletamento dei servizi e delle operazioni di messa in sicurezza dell’area.

Crolla palazzo a Bari, l’amministratore di condominio: “Nulla da rimproverarmi sono il primo che vuole la verità”

“Nulla da rimproverarmi. Sono il primo a volere conoscere la verità, a capire nel dettaglio cosa è accaduto. Grazie a Dio non è morto nessuno”. Sono queste le parole di Michelangelo Di Chiaro, l’amministratore di condominio del palazzo crollato in via De Amicis a Bari.

Ai microfoni de La Gazzetta del Mezzogiorno ha ripercosso le varie tappe di quanto accaduto nell’ultimo anno. È stato proprio lui, nel febbraio 2024, a notare il problema al pilastro. “Consigliato dai tecnici ho chiamato vigili del fuoco e uffici tecnici – ricorda -. Era un sabato mattina, avevamo sette giorni per mettere in sicurezza l’edificio, lo abbiamo fatto in cinque grazie al supporto delle ditte appaltatrici. Ciò che bisognava fare è stato fatto, dando puntuale comunicazione al Comune”.

“A marzo abbiamo nominato i primi professionisti, non il primo ingegnere trovato per strada, come qualcuno ha detto in questi giorni, ma persone molto note per la loro competenza – ha aggiunto-. A giugno arriviamo ad un elaborato di oltre 150 pagine. Il condominio, sia pure tra tante difficoltà, non si è mai tirato indietro da un punto di vista economico”. A settembre l’assemblea approva progetto e bozza del contratto, l’11 novembre vengono valutate 16 offerte e la scelta ricade su Dell’Aera Costruzioni di Casamassima.

L’amministratore di condominio è stata una delle persone già ascoltate dagli inquirenti che dovranno stabilire chi ha causato il cedimento del palazzo nell’inchiesta aperta al momento contro ignoti con l’ipotesi di reato di crollo colposo. Così come sono stati già ascoltati gli operai che erano al lavoro. Le iscrizioni nel registro degli indagati potrebbero arrivare già nelle prossime ore. L’area resta sotto sequestro.

Bari, cammina con il barboncino e vede il palazzo sgretolarsi. Scappa, cade e si rompe il bacino: “Grazie ai medici”

“Un sentito ringraziamento al Pronto Soccorso della Mater dei. Al Dott Edoardo Laghezza, al dottore che mi ha sollevata per farmi tornare a casa ed è riuscito a calmarmi dagli atroci dolori”.

Inizia così il post pubblicato sui social da una ragazza caduta per strada dopo il crollo del palazzo avvenuto in via De Amicis. Era a passeggio con il suo barboncino, poi ha iniziato a correre su Viale della Repubblica ed è caduta rovinosamente, rimediando una frattura del bacino avrà per 30 giorni.

“Grazie al radiologo e alle infermiere. Grazie ai dottori del 118. Infinitamente grazie. Frattura al bacino. Cerchiamo di aiutare chi ha vissuto il dramma”, ha poi aggiunto.

Bari, avvia raccolta fondi dopo il crollo del palazzo: “Ho un mutuo da pagare su casa che non esiste più aiutatemi”

“Ho perso tutto, ma non la speranza. Aiutami a ricominciare”. Inizia coì il messaggio che accompagna una raccolta fondi, iniziata sulla piattaforma ‘Gofundme’, della proprietaria di una delle case distrutte nel crollo della palazzina di cinque piani, già evacuata un anno fa perché pericolante, avvenuto nel tardo pomeriggio del 5 marzo in via Edmondo De Amicis a Bari.

“Fino a poco tempo fa avevo una casa grazie a sacrifici di una vita intera. Oggi, tutto questo non esiste più”, continua il messaggio di Deborah, che sottolinea come un anno fa, dopo la dichiarazione di inagibilità dello stabile, abbia dovuto lasciare tutto.

“Ho sostenuto spese ingenti per più di decine di migliaia di euro per indagini, consulenze e obblighi burocratici, nella speranza di poter recuperare almeno una parte di ciò che era mio. Poi, il crollo”. Adesso, si legge ancora, “mi ritrovo con un mutuo da pagare su una casa che non esiste più, con debiti accumulati e con la necessità di difendermi legalmente in una situazione che non ho cercato, ma che mi ha travolta”.

Ho sempre cercato di farcela da sola, ma questa volta ho bisogno di aiuto. Ogni contributo, anche il più piccolo, può fare la differenza”. In poco tempo sulla piattaforma sono già arrivate donazioni dai 30 ai 100 euro. L’obiettivo fissato dalla donna è di 10mila euro.

Crolla palazzo a Bari, al via la guerra giudiziaria: c’è già la prima doppia richiesta di risarcimento danni

Via alla guerra giudiziaria per il risarcimento danni dopo il crollo della palazzina in via De Amicis a Bari. Due proprietari delle unità immobiliari, che si trovavano al piano terra, hanno inviato una formale messa in mora alla ditta Dell’Aera Costruzioni di Casamassima che stava effettuando i lavori di ristrutturazione, all’amministratore di condominio e agli ingegneri che avevano redatto il progetto di risanamento.

La quantificazione del danno non è stata ancora indicata. Viene contestato nell’atto l’inadempimento dell’obbligo di progettazione, direzione dei lavori e di realizzazione delle opere di risanamento strutturali. Potrebbe essere un’azione preliminare prima di una citazione di giudizio davanti al giudice civile.

Crolla palazzo a Bari, il ministro Piantedosi: “Vigili del Fuoco orgoglio nazionale”. Striscione della Curva Nord Bari

Il salvataggio di Rosalia De Giosa, la donna di 74 anni coinvolta nel crollo della palazzina a Bari, “è un risultato eccezionale che ancora una volta testimonia capacità delle squadre di soccorso di operare negli scenari più complessi. I nostri vigili del fuoco, orgoglio nazionale”.

Lo scrive su X il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi commentando quanto accaduto a Bari nella serata di ieri quando la pensionata travolta dal crollo della palazzina di cinque piani di via De Amicis, è stata estratta viva dalle macerie a 25 ore dal cedimento strutturale dell’immobile. “Le squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta, mettendo cuore e professionalità”, aggiunge il ministro.

Anche i gruppi della Curva Nord Bari hanno reso omaggio ai Vigili del Fuoco con uno striscione. “Il pompiere paura non ne ha”, la frase che rievoca l’intramontabile coro.

Per 27 ore sotto le macerie, il miracolo di Rosalia: “Gridavo aiuto nessuno mi sentiva. Poi ho visto la luce”

“Freddo e paura, sono viva grazie al Signore e a mio marito scomparso cinque anni fa. In quel momento ho sentito un rumore forte, stavo uscendo per prendere un po’ di roba. Poi ho visto la porta blindata venirmi addosso, sentivo il ferro sopra di me. Mi sono accovacciata e nascosta sotto la porta. Mentre sentivo pietre e tufi che mi venivano giù”.

Rosalia De Giosa, la 74enne sopravvissuta sotto le macerie per 27 ore dopo il crollo del palazzo di via De Amicis, ricorda in ospedale gli attimi infiniti prima del salvataggio miracoloso dei Vigili del Fuoco.

“Ho gridato aiuto ma nessuno mi sentiva, il telefono squillava ma era in un’altra stanza. durante la notte ho sentito molto freddo solo che nessuno mi sentiva  ha aggiunto -. Ad un certo punto mentre urlano aiuto ho sentito che qualcuno mi aveva risposto, lì ho capito che mi avevano trovata. Ho continuato ad urlare e mi hanno risposto due vigili del fuoco, Pasquale e Giuseppe. Sono stati un faro in quell’attesa”.

“Dopo tanto tempo ho visto la luce e ho capito che erano i fari dei pompieri che stavano lavorando. Quando ho le luci ho ripreso a gridare, ho sentito qualcuno che mi rispondeva dicendo ‘un momento stiamo arrivando’ – conclude Rosalia -. Ci voleva tempo per arrivare da me, perché stavano scavando ancora ed ero ricoperta di macerie sopra la porta. Ho capito che stavano lavorando per la mia vita togliendo pietre e ferri. Per far uscire la gamba c’è stata un po’ di difficoltà. Ho avuto davvero paura, ora l’unica cosa che mi importa è parlare con figlio, abbiamo un rapporto bellissimo e voglio raccontargli tutto”.

Crolla palazzo a Bari, doppio miracolo tra le macerie: anche il cane di Rosalia è stato estratto vivo. Ma è sparito

Un doppio miracolo. Anche il cane di Rosalia De Giosa, la 74enne intrappolata per 27 ore sotto le macerie del palazzo crollato in via De Amicis a Bari, è stato estratto vivo dai Vigili del Fuoco.

Subito è stato consegnato e affidato alle cure dei parenti, come confermato dai Vigili del Fuoco. Tra gli attimi concitati delle ricerche però è stato perso di vista e di lui ancora non si hanno tracce.

I vigili del fuoco questa mattina sono tornati a cercarlo con le videocamere termiche ma le ricerche non hanno avuto esiti positivi.

Crolla palazzo a Bari, le prime parole di Rosalia dopo il miracolo: “Piena di dolori. Grazie ai Vigili del Fuoco” – VIDEO

È stanca ma riesce a parlare dal letto del Policlinico di Bari per esprimere riconoscenza nei confronti di chi l’ha soccorsa. La 74enne Rosalia De Giosa, estratta viva ieri sera dopo 27 ore dalle macerie della palazzina crollata nel tardo pomeriggio di mercoledì a Bari, ha rilasciato dichiarazioni al Tg1.

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