Regionali Puglia, una canzone per la campagna elettorale. Decaro ai followers: “Metteteci la faccia ma io non canto”

“Vuoi metterci la faccia? Stiamo per girare il videoclip della canzone che ci accompagnerà fino al giorno delle elezioni (tranquilli, stavolta io non canto!)”. Inizia così l’appello social diffuso da Antonio Decaro, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia.

“È un pezzo corale, che parla della Puglia, delle sue speranze, della sua gente. E mi piacerebbe che nel video ci fossero volti veri, i vostri, non quelli di attori o generati dall’intelligenza artificiale – si legge -. Se vuoi essere tra i protagonisti della clip, mandaci un brevissimo video di un tuo primo piano, sorridente o serio, girato in casa o in esterno, scegli tu”.

“L’importante è che sia breve, massimo 3-4 secondi, e che sia verticale. Inviaci il tuo video all’indirizzo [email protected] o su WhatsApp al 375 129 8956 e noi lo inseriremo nel nostro videoclip. Ti ringrazio di cuore”, conclude l’europarlamentare.

Regionali Puglia, Lobuono attacca Decaro: “Non avrei mai consentito la vendita del Bari ai De Laurentiis”

“Mi dispiace che le strategie e le scelte politiche del passato abbiano portato il Bari a essere gestito da un presidente che ha già una squadra in Serie A e per di più una squadra importante come il Napoli”.

Luigi Lobuono, candidato presidente del centrodestra in Puglia, attacca lo sfidante Antonio Decaro a margine di un evento elettorale a Cassano delle Murge, tirando in ballo il club biancorosso.

“Non avrei mai consentito una sovrapposizione del genere perché è un errore di visione strategica. La crescita del Bari calcio è oggi strutturalmente bloccata da un vincolo di proprietà che impedisce al club di ambire alla Serie A, una condizione ingiusta e miope che penalizza tutta la tifoseria barese – ha aggiunto -. Il Bari deve tornare a essere protagonista, non una filiale di altri club. La Puglia merita una visione sportiva autonoma, fondata su investimenti locali, meritocrazia e passione vera. Lo sport  non può essere trattato come una piccola azienda, anch’essa subordinata, ma come un motore identitario e sociale della nostra regione”.

“Penso a tante altre realtà pugliesi che militano ai massimi livelli, come il Lecce, e altre discipline sportive che meritano sostegno e indipendenza – ha concluso -. Dobbiamo tornare a valorizzare lo sport come strumento fondamentale per la formazione dei nostri giovani e di identità territoriale, non come pedina in logiche di potere o interessi esterni”. 

Emiliano ne ha per tutti: “Ho cancellato il centrodestra in Puglia. Avevo accordo con Decaro ma mi ha fermato”

“Ho commesso un errore. Mi devo scusare con il centrodestra pugliese. Perché il centrodestra pugliese con me al governo è stato completamente destrutturato. Qui stanno rischiando di perdere 80 a 20, 70 a 30. Percentuali inimmaginabili che daranno l’impressione della Bulgaria. Il centrodestra pugliese non esiste praticamente più. La colpa è mia e questo ha determinato nel nuovo candidato una particolare sicurezza in se stesso, ed anche un desiderio di dare l’impressione di ricominciare da zero”.

Queste sono le parole rilasciate ieri dal governatore uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al programma Tagadà in onda su La 7. “In realtà qui sono 20 anni che governiamo positivamente e si è creata un’opinione comune che noi siamo più bravi del centrodestra. Questo elemento non vuol dire che la Puglia è diventata perfetta, ma certamente in una condizione del genere, purtroppo la personalizzazione della politica diventa quasi una necessità”, ha aggiunto.

“Difronte al rischio che il candidato pugliese sul quale io ho investito sin da quando l’ho nominato assessore al traffico al comune di Bari, potesse non candidarsi perché temeva la mia presenza in Consiglio regionale, e lo capisco anche perché non è mai accaduto che un presidente di Regione, sia disponibile a scalare da priore a frate semplice, ho fatto un passo indietro – spiega Emiliano -. Io in questo caso ero disponibile, avevo fatto un accordo con lui per fare una cosa del genere, per molti mesi è stato d’accordo, poi evidentemente su questo punto lui ha ritenuto che questa cosa potesse non farlo lavorare liberamente e quindi alla fine ho fatto un passo indietro. Zaia si candida? Per me è una cosa logica. Perché quando per tanti anni uno costruisce un modello, e nel caso mio abbiamo costruito il centrosinistra che prima non esisteva in Puglia e adesso è una forza egemone, può essere utile. Io avevo pensato di poter essere utile a Decaro”.

“Il pericolo poteva essere che io prendessi molti voti. Io mi sarei candidato solo in una provincia, non dappertutto. Volevo fare onestamente il mio lavoro mettendo a disposizione di tutta la Puglia la mia esperienza nel Consiglio regionale, che è l’Assemblea, senza nessun potere. Non volevo fare l’assessore- ha aggiunto Emiliano -. Volevo semplicemente proseguire la mia attività utilizzando le mie conoscenze e la mia esperienza. Però il candidato presidente mi ha messo difronte ad un aut aut: ‘se ti candidi tu al consiglio regionale io non mi candido alla presidenza della Regione. Onestamente non volevo portarmi addosso la responsabilità di non aver fatto candidare quello sul quale per 20 anni avevo investito per farlo diventare presidente della Regione. E per questo mi sono fatto a lato. Gli investimenti in politica non si fanno per avere un ritorno, ma si fanno perché sono giusti. Io non ho sbagliato nel pensare che fosse il migliore per fare il sindaco di Bari dopo di me, che fosse il migliore per fare il Presidente dopo di me evidentemente. Il fatto che sia stato grato o ingrato, che si senta sicuro o insicuro sono cose irrilevanti”. 

Regionali 2025, Decaro: “Ho sentito Lobuono e ci confronteremo in campagna elettorale sul futuro della Puglia”

“Ho sentito Lobuono ieri sera. Ci siamo scambiati un in bocca al lupo. Sarà una campagna elettorale sui temi”. Queste le parole di Antonio Decaro, candidato alle regionali in Puglia per il centrosinistra, a Brindisi dopo l’ufficialità della candidatura di Lobuono nel centrodestra.

“Avremo delle proposte diverse e comuni sul futuro della nostra regione – ha poi aggiunto -. Spero sia una campagna elettorale basata sul futuro della Puglia, sicuri tutti e due, indipendentemente dal risultato, di lavorare insieme per creare le condizioni migliori per la vista economica e sociale della nostra comunità”.

Sciopero generale in Italia per Gaza e la Flotilla, cortei e proteste in tutta la Puglia. A Bari sfila anche Decaro

Sono migliaia le persone, fra le quali tantissimi studenti, riuniti davanti al centralissimo molo San Nicola, a Bari, per la manifestazione organizzata dalla Cgil nella giornata dello sciopero generale per Gaza e gli equipaggi della Global Sumud Flotilla. In tantissimi indossano la kefiah e issano bandiere della Palestina. Ci sono anche l’eurodeputato e candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, Antonio Decaro, la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e una delegazione di consiglieri comunali, assessori e rappresentanti del Municipi. Il corteo attraverserà il centro della città. Fra gli slogan urlati dalla folla ‘Palestina libera’ e ‘chi non salta è sionista’. Il corteo passerà anche da via Calefati, dove si trova la sede del Consolato di Israele.

“Hanno bloccato le navi e hanno arrestato i membri dell’equipaggio, però il coraggio di quelle persone ha prodotto molti più risultati rispetto a mesi di politica internazionale – le parole di Decaro -. La missione umanitaria è riuscita simbolicamente a risvegliare le coscienze in tutto il mond. Manifestare credo sia fondamentale perché bisogna gridare contro quello che sta accadendo. È inconcepibile il genocidio, è inconcepibile ammazzare tanti civili, donne e bambini”.

Almeno un migliaio di persone, tra cui molti giovani, sfilano per le vie del centro cittadino di Foggia in adesione alla manifestazione pro Gaza. “Come in tante altre piazze d’Italia anche a Foggia manifestiamo e scioperiamo per solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Flottilla che sono stati arrestati ingiustamente in un’azione umanitaria – ha sottolineato Gianni Palma segretario generale Cgil Foggia – In secondo luogo per cercare di sollecitare il governo ad un’azione molto più forte e pregnante nei confronti della comunità internazionale per risolvere definitivamente questa questione della Palestina, per far cessare il genocidio che si sta perpetrando negli ultimi mesi. Riteniamo assolutamente insufficiente l’azione di questo governo”.

“Fermiamo il genocidio in Palestina, sosteniamo la Global Sumud Flottilla”. Questa è la frase che campeggia sullo striscione che apre il corteo che ha attraversato le vie del centro di Taranto nel giorno dello sciopero generale organizzato da Cgil e Usb a sostegno di Gaza e della Global Sumud Flotilla. 20% di sconto per creare nuovi ricordi con i tuoi nonni! 20% di sconto per creare nuovi ricordi con i tuoi nonni! ITA Airways La pioggia non ha fermato la manifestazione a cui partecipano studenti, lavoratori, pensionati, rappresentanti di associazioni, esponenti politici e semplici cittadini. Partenza dall’Arsenale della Marina militare per arrivare in piazza della Vittoria con un sit in e l’intervento degli attivisti, che marciano al grido ‘Palestina libera’. “In questo momento – ha detto il segretario generale della Cgil di Taranto Giovanni D’Arcangelo – stiamo vivendo un genocidio, un massacro, in diretta streaming ed è inaccettabile. I cittadini manifestano solidarietà al popolo palestinese, dimostrando grande sensibilità. Oggi dire che non ci si debba mobilitare per la Palestina e per Gaza è una cosa disumana e dispiace che questo avvenga”.

Emiliano: “Decaro dopo Schlein? Sarebbe terribile. In Puglia vinciamo anche senza di lui l’esito è scontato”

“In Puglia abbiamo 40 punti di vantaggio nei sondaggi e li abbiamo anche per la personalità di Antonio. Ma, sondaggi alla mano, con lui abbiamo 6/7 punti in più, senza di lui avremmo vinto con 32/35 punti di vantaggio”.

Il governatore Michele Emiliano, ospite della trasmissione Tagadà di La7, non ha risparmiato qualche bordata diretta all’ex sindaco di Bari, candidato presidente del centrosinistra alle prossime elezioni regionali.

“Decaro successore di Schlein alla segreteria nazionale del Pd? Sarebbe terribile. Un tradimento molto pesante che io escludo perché Antonio mi ha assicurato che lui vuole fare il presidente della Regione per dieci anni, sennò non si dovrebbe candidare”, ha poi aggiunto.

L’attacco di Emiliano: “Se Decaro continua così mi farà lasciare la politica”. L’ex sindaco: “Ci siamo parlati”

“Emiliano è arrabbiato con me? L’ho sentito, ci siamo parlati”. Queste le parole di Antonio Decaro, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, a margine del secondo appuntamento con le Giornate del Mezzogiorno alla Fiera del Levante di Bari.

Un botta e risposta a distanza con Michele Emiliano che nella serata di ieri, sempre in Fiera, ha parlato ai microfoni di TeleNorba delle ultime vicende politiche.

“Mai dimettersi, bisogna cadere sul campo, farsi ammazzare. Tutti dobbiamo morire, meglio morire come si deve che morire da conigli – le sue parole riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Lasciare la politica? Dipende da Decaro. Se continua così, me la farà lasciare. Antonio ha 55 anni, quelli che avevo io quando sono entrato alla presidenza della Regione. Le giovani generazioni hanno una visione delle relazioni personali e della parola data diversa dalla mia”.

Regionali, Emiliano: “Arrabbiato con Decaro ma lo voto. In Puglia avremmo vinto anche senza di lui”

“Sono un po’ arrabbiato perché lui mi ha fatto esporre sulla mia candidatura e poi, sul giornale, ho trovato che non voleva più che io mi candidassi. Ci sono rimasto male, mettiamola così”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenuto in diretta ieri a ’10 minuti’, la trasmissione di Rete4 condotta da Nicola Porro, riferendosi al veto posto da Antonio Decaro sulla sua candidatura al Consiglio regionale pugliese.

“Io e Decaro stiamo insieme, questo vorrei chiarirlo. Voterò Decaro, lo sosterrò e cercheremo di battere il centrodestra. Non è vero che siamo divisi, semplicemente ogni tanto qualcuno di noi ha delle idee un po’ particolari. Noi cerchiamo poi di superare queste paturnie senza dividerci e in Puglia ci siamo sempre riusciti”, ha aggiunto.

“I sondaggi in Puglia per il centrodestra sono devastanti, hanno 30 punti di distacco – ha concluso -. Se non avessimo candidato Decaro, avremmo vinto comunque. Avremmo persino vinto con un candidato 5S, quindi vuol dire che in questi 20 anni le cose sono andate bene”.

Regionali Puglia, Decaro: “Con Emiliano ci siamo parlati. Ho sentito Delli Noci per la sua candidatura vediamo”

“Ho sentito Alessandro (Delli Noci, ex assessore regionale allo Sviluppo economico della Puglia, ndr), l’ho sentito due, tre volte a settimana. Ho solo discusso con lui sull’opportunità di capire con la nostra comunità cosa fare, perché la nostra comunità potrebbe non capire il senso di una sua ricandidatura a poche settimane dalle dimissioni” dopo essere stato coinvolto in un’inchiesta giudiziaria a Lecce.

Lo ha detto Antonio Decaro, candidato alla guida della Regione Puglia per il centrosinistra, a margine della presentazione del manifesto politico di Legacoop, in Fiera del Levante a Bari.

“Come ho detto l’altro giorno, Alessandro è un pezzo del mio cuore ed è una persona a cui a cui tengo tanto”, ha aggiunto. Rispondendo ai giornalisti sul suo rapporto con il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha confermato che “ci siamo parlati l’altro giorno”.