Sparatoria a Marina di Pulsano, 22enne ferito per un drink rovesciato: l’arma comprata dal 17enne su Telegram

Nuovi dettagli emergono sulla sparatoria avvenuta nella notte di San Lorenzo a Marina di Pulsano, nel Tarantino, dove un 22enne è stato ferito da tre colpi di pistola esplosi da un 17enne, attualmente detenuto in un istituto minorile.

Il giovane, reo confesso, è accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, detenzione e porto di arma clandestina. Secondo quanto riferito agli investigatori, avrebbe acquistato la pistola attraverso Telegram, pagando tra i 500 e i 700 euro. Si tratta di una scacciacani calibro 9 modificata e resa potenzialmente letale.

È proprio sull’origine dell’arma che si stanno concentrando ora le indagini coordinate dal procuratore Lelio Festa. Gli investigatori cercano di ricostruire la rete che avrebbe consentito al minorenne di procurarsi la pistola e di individuare eventuali altre persone coinvolte nella sparatoria.

L’episodio sarebbe nato da un banale incidente all’uscita di un locale. Intorno alle 2, il 22enne sarebbe stato urtato involontariamente da un minorenne, facendo cadere un drink. Dopo un breve diverbio, il giovane e un amico si sarebbero allontanati verso l’auto. Poco dopo sarebbero stati raggiunti da due ragazzi in scooter. Uno di loro, identificato nel 17enne, sarebbe sceso dal mezzo e avrebbe sparato tre colpi alle spalle del 22enne, colpendolo all’altezza dell’osso sacro.

La vittima è stata trasportata al Santissima Annunziata di Taranto, dove è stata sottoposta a un intervento per rimuovere i frammenti del proiettile. Per lui la prognosi è di 30 giorni. Lo scooter utilizzato per raggiungere il luogo della sparatoria è stato successivamente ritrovato a Leporano.

Le indagini dei carabinieri hanno portato rapidamente all’identificazione del 17enne, che la mattina successiva si è presentato spontaneamente con la madre e il proprio avvocato, Giuseppe D’Ippolito, ammettendo le proprie responsabilità e chiedendo scusa.

Ora l’attenzione degli investigatori è rivolta soprattutto alla provenienza della pistola e alle persone che potrebbero aver contribuito a procurarla, per chiarire fino in fondo la dinamica della sparatoria e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.

Ticket, drink e braccialetto. Festino abusivo a Santo Spirito, blitz della Locale: sorprese 100 persone a ballare

Una festa privata organizzata come una vera e propria discoteca abusiva è stata scoperta dalla Polizia Locale lo scorso 25 aprile nel quartiere Santo Spirito. L’intervento è scattato dopo una segnalazione per musica ad alto volume.

All’interno di una villa, gli agenti hanno trovato oltre 100 persone intente a ballare. Per accedere all’evento era previsto il pagamento di un biglietto, comprensivo di drink e braccialetto identificativo, modalità tipica dei locali da ballo.

Le pattuglie del Nucleo Annona e della Polizia giudiziaria hanno identificato organizzatore, dj, barman e alcuni partecipanti. L’organizzatore, insieme al proprietario dell’immobile, dovrà rispondere di apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo, oltre ad altre violazioni tra cui l’organizzazione di una serata senza autorizzazione, la somministrazione di cibi e bevande senza permessi e l’assenza di valutazione sull’impatto acustico.

Sull’episodio è intervenuta anche l’assessora Carla Palone, che ha sottolineato i rischi legati a eventi non autorizzati. “Il divertimento deve avvenire in sicurezza, condizione che le feste abusive non garantiscono”, le sue parole.