Ricatto sessuale su TikTok e Telegram, 500 euro per evitare la diffusione di foto intime: vittima un 19enne pugliese

La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per estorsione e stalking dopo la denuncia presentata da un ragazzo salentino di 19 anni, che sarebbe stato vittima di un ricatto a sfondo sessuale online.

La vicenda sarebbe iniziata ad agosto, quando il giovane ha conosciuto su TikTok una persona che si presentava come una giovane donna dell’Ohio residente a Perugia. La conversazione si sarebbe poi spostata su Telegram, assumendo connotazioni erotiche. Dopo aver ricevuto la richiesta di inviare immagini intime, il 19enne avrebbe ceduto.

La situazione è cambiata quando ha chiesto alla presunta donna di fare altrettanto. Al rifiuto sarebbero seguite minacce e una richiesta di 500 euro per evitare la diffusione online delle immagini già inviate dal ragazzo.

Il 19enne ha scelto di non pagare, ma avrebbe continuato a ricevere minacce, l’ultima delle quali lo scorso 4 settembre. L’indagine, affidata al pm Erika Tarquini, è condotta anche dagli investigatori della Polizia Postale, secondo i quali dietro il profilo della presunta ricattatrice potrebbe nascondersi un uomo.

Sparatoria a Marina di Pulsano, 22enne ferito per un drink rovesciato: l’arma comprata dal 17enne su Telegram

Nuovi dettagli emergono sulla sparatoria avvenuta nella notte di San Lorenzo a Marina di Pulsano, nel Tarantino, dove un 22enne è stato ferito da tre colpi di pistola esplosi da un 17enne, attualmente detenuto in un istituto minorile.

Il giovane, reo confesso, è accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, detenzione e porto di arma clandestina. Secondo quanto riferito agli investigatori, avrebbe acquistato la pistola attraverso Telegram, pagando tra i 500 e i 700 euro. Si tratta di una scacciacani calibro 9 modificata e resa potenzialmente letale.

È proprio sull’origine dell’arma che si stanno concentrando ora le indagini coordinate dal procuratore Lelio Festa. Gli investigatori cercano di ricostruire la rete che avrebbe consentito al minorenne di procurarsi la pistola e di individuare eventuali altre persone coinvolte nella sparatoria.

L’episodio sarebbe nato da un banale incidente all’uscita di un locale. Intorno alle 2, il 22enne sarebbe stato urtato involontariamente da un minorenne, facendo cadere un drink. Dopo un breve diverbio, il giovane e un amico si sarebbero allontanati verso l’auto. Poco dopo sarebbero stati raggiunti da due ragazzi in scooter. Uno di loro, identificato nel 17enne, sarebbe sceso dal mezzo e avrebbe sparato tre colpi alle spalle del 22enne, colpendolo all’altezza dell’osso sacro.

La vittima è stata trasportata al Santissima Annunziata di Taranto, dove è stata sottoposta a un intervento per rimuovere i frammenti del proiettile. Per lui la prognosi è di 30 giorni. Lo scooter utilizzato per raggiungere il luogo della sparatoria è stato successivamente ritrovato a Leporano.

Le indagini dei carabinieri hanno portato rapidamente all’identificazione del 17enne, che la mattina successiva si è presentato spontaneamente con la madre e il proprio avvocato, Giuseppe D’Ippolito, ammettendo le proprie responsabilità e chiedendo scusa.

Ora l’attenzione degli investigatori è rivolta soprattutto alla provenienza della pistola e alle persone che potrebbero aver contribuito a procurarla, per chiarire fino in fondo la dinamica della sparatoria e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.

Bari, armi vendute e comprate online su Telegram: indagati due giovanissimi di 17 e 18 anni

Due giovanissimi baresi, di 17 e 18 anni, sono indagati e accusati di istigazione a delinquere, accensioni pericolose, fabbricazione e detenzione illegale di armi. La polizia postale nei mesi scorsi ha perquisito i loro cellulari e computer, i due sono coinvolti in un’inchiesta sull’acquisto e vendita di armi online sulla piattaforma Telegram (ma anche Discord e Signal).

Nella galleria dei telefoni sequestrati sono stati trovati video e foto di esplosioni di ordigni e di polvere da sparo contenuta in alcuni fogli di carta, probabilmente utilizzati per pubblicizzare il materiale venduto.

Ma non solo perché sono state anche trovate diverse transazioni finanziarie, file contenenti le credenziali di autenticazioni di vari utenti ad app di banche, amazon, aziende di telefonia.

Spaccio a Bari e Sannicandro, droga venduta su Telegram: 12 arresti. A capo Sabino Pace – TUTTI I NOMI

Produzione, traffico e detenzione di stupefacenti, ma anche resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio. Sono questi i reati contestati, a vario titolo, a 12 persone arrestate dai militari del Comando provinciale di Bari della Guardia di finanza, nell’ambito di un’indagine della Dda del capoluogo pugliese, che ha consentito di svelare l’esistenza di un “ingente traffico” di cocaina, hashish e marijuana tra Bari, Sannicandro di Bari e alcune città della Basilicata.

I 12, alcuni dei quali affiliati al clan Parisi di Bari, sono stati arrestati all’esito degli interrogatori preventivi del 19 e 20 maggio: l’ordinanza di custodia cautelare è stata disposta dal gip Giuseppe Battista. I fatti si riferiscono agli anni tra il 2022 e il 2023. La Dda aveva chiesto 17 arresti, per gli altri 5 non sono state ravvisate le esigenze di custodia cautelare.

Capo del gruppo è considerato Sabino Pace. Gli altri arrestati sono Giuseppe Carulli, Angelo Michele Di Turi, Antonio Bitritto, Antonio Antelmi, Cesare Cristian Catalano, Francesco D’Addiego, Domenico Cavalieri Foschini, Eugenio Damiano Giuliani, Nicola D’Agostino, Giuseppe Laddaga e Rodolfo Scardicchio. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Il gruppo avrebbe nascosto la droga in due casolari abbandonati nelle campagne di Sannicandro e in un appartamento del quartiere San Paolo di Bari. I due casolari, spiega la finanza in un comunicato, erano usati come “punti di contrattazione e vendita” ad altri gruppi criminali. Gli ordini erano raccolti su Telegram, su cui venivano pubblicati “i menù, le ‘offerte del giorno’ e i ‘pacchetti’ con tanto di immagini e filmati, e i relativi prezzi”.

La consegna avveniva in due modi, il “delivery” e il “meet you”, cioè “attraverso l’utilizzo di un’autovettura presa a noleggio e la consegna nel capoluogo barese previo contatto telefonico” su Whatsapp. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati 15 chili di droga e 132mila euro in contanti, cinque corrieri sono stati arrestati in flagranza.

Monopoli, marijuana dalla California pagata in bitcoin e spacciata tramite Telegram: un arresto

Acquistava sostanze stupefacenti, in particolare marijuana, dalla California e la faceva arrivare fino a Monopoli, in provincia di Bari, pagandola con i bitcoin per poi smistarla sul territorio nazionale organizzando le consegne al dettaglio attraverso canali Telegram.

Il responsabile, residente a Monopoli, è stato arrestato dalla guardia di finanza di Bari in esecuzione di una misura cautelare in carcere disposta dal tribunale per il reato di traffico di sostanze stupefacenti. Contestualmente è stato eseguito il sequestro di circa 80mila euro, derivanti dall’attività illecita, finalizzato a una confisca allargata.

Le indagini hanno permesso di fare luce su un’organizzazione dedita al traffico internazionale di droga. L’indagato aveva infatti individuato un canale di approvvigionamento negli Stati Uniti, che faceva capo a una società della California attiva nel commercio di ricambi per moto. Destinataria dei pacchi con all’interno la droga era invece una persona vicina all’indagato, ma inconsapevole del suo coinvolgimento. L’indirizzo indicato per la consegna era, infatti, falso.

Il corriere contattava il numero telefonico riportato nelle informazioni di tracciamento, accordandosi con l’indagato su un luogo di consegna improvvisato al momento. Le utenze sono risultate intestate a cittadini stranieri non censite all’anagrafe. Una volta ricevuta la merce, questa veniva smistata attraverso corrieri nazionali. L’uomo è stato portato nel cercare di Bari.

Il Silver Button da 100mila su Youtube e i 200mila di TikTok: il 2024 social da record di Quinto Potere

Il 2024 è un anno che difficilmente potremo dimenticare e che ha segnato la conferma a livello locale e nazionale della testata Quinto Potere. È arrivato il tempo anche per noi di fermarci, di tirare le somme e capire in che direzione sta andando il nostro progetto. Oltre al sito www.quintopotere.it, c’è la macchina dei social che ogni giorno abbiamo portato avanti con dedizione e passione, cercando di portare il giornalismo, in ogni sua forma, a tutti. Dai più piccoli ai più grandi, attraverso proprio la funzionalità dei diversi social.

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Droga spedita in tutta Italia tramite Telegram e soldi investiti in bitcoin: 10 indagati tra Bari e Brindisi

Avrebbero gestito una piazza di spaccio con spedizioni in tutta Italia di dosi di droga “prenotate” via Telegram e Whatsapp e avrebbero impiegato i ricavi in criptovalute (moneta virtuale/bitcoin) per un importo complessivo di oltre 30mila euro. Questo è lo scenario ricostruito dai carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni e dal comando antifalsificazione monetaria di Roma, coordinate della procura di Brindisi.

Nelle scorse ore è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini a 10 persone (7 originarie della provincia di Bari e 3 del Brindisino) di età compresa tra i 24 e i 40 anni, accusate a vario titolo di detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti (metadone, ketamina, hashish e marijuana), e di detenzione di documenti di identità falsi ed autoriciclaggio.

Eseguito anche un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Brindisi nei confronti di due dei principali indagati, di denaro e moneta virtuale (criptovalute), saldi attivi presenti su dieci carte prepagate, per un importo complessivo di poco superiore ai tremila euro. Secondo le indagini, 150 le cessioni di droga nel periodo compreso tra marzo e settembre del 2022. I militari ritengono che la base logistica e di smistamento fosse a Latiano, in provincia di Brindisi, e che gli indagati sarebbero riusciti a rifornire di droga clienti residenti in tutta Italia ai quali venivano spedite le dosi con l’ausilio dei servizi postali e dietro il pagamento attraverso ricariche su carte prepagate o bonifici bancari.

Bari-Cagliari sold out, l’ultima trovata arriva da Telegram. Biglietti “falsi” a 10 euro: “Così entrate sicuro”

Lo stratagemma per riuscire ad entrare in un San Nicola del tutto esaurito è davvero curioso: “I biglietti saranno uguali agli originali, però il codice a barre non aprirà il tornello. Basterà mettersi dietro qualcun altro oppure mostrare il biglietto dicendo che non lo legge e vi faranno comunque entrare”, si legge nel messaggio fissato.

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