Assalto a portavalori, il carabiniere coinvolto nell’inseguimento: “Hanno sparato per uccidere non siamo eroi”

Luca Petruzzo, brigadiere in servizio a Cellino San Marco, è uno dei carabinieri che hanno inseguito i due presunti componenti della banda che ha assaltato il portavalori con Kalashnikov ed esplosivo sulla strada Brindisi-Lecce.

“Ho ingaggiato l’inseguimento dell’auto con il collega a folle velocità – racconta – e loro hanno sparato contro la nostra auto di servizio: siamo riusciti a evitare il primo colpo di fucile, il secondo ha colpito il parabrezza. Abbiamo ancora continuato nonostante i due colpi fino a quando siamo entrati nel centro abitato dove c’erano scolaresche ai bambini e lì abbiamo desistito per evitare conseguenze”. Hanno sparato per uccidere? “Penso di sì”, ha risposto. Poi ha precisato: “Non ci sentiamo eroi, facciamo il nostro lavoro”.

Il vicebrigadiere Giuseppe Conte, del nucleo operativo radiomobile di Brindisi, non era in servizio ma si trovava sulla strada nel momento dell’assalto. Per questo ha dato l’allarme ma si è lanciato all’inseguimento dei malviventi con la propria auto.

“Ho messo in sicurezza le persone ed è sopraggiunta una macchina dalla parte posteriore – ha spiegato ai giornalisti – ho provato a bloccarla pensando fosse qualche utente della strada che si si stava infilando per per avvicinarsi. Ma sono ripartiti e da lì ho cominciato ad inseguirli per una quindicina di chilometri. Durante l’inseguimento ero continuamente in contatto con la centrale, dando tutte le indicazioni che potevano essere date. In tutto questo sono stato speronato due volte da un’altra macchina, che credo fosse un’auto di supporto dei malviventi”. “Il nostro è un lavoro di squadra, non di un singolo militare”, ha concluso.

Si reca sul ponte per lanciarsi nel vuoto, 25enne salvato da due poliziotti eroi: tragedia sfiorata a Foggia

Tragedia sfiorata sabato scorso a Foggia dove i poliziotti Giacomo e Domenico, rispettivamente viceispettore e agente in forza all’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Foggia, hanno salvato un 25enne che si voleva togliere la vita.

Il giovane aveva il busto oltre la balaustra del ponte e i piedi staccati dal suolo, ma i due poliziotti sono riusciti ad afferrarlo in tempo prima che cadesse nel vuoto.

Gli agenti sono intervenuti dopo una una segnalazione del pronto intervento sociale. Il 25enne, dopo essere stato salvato e messo in sicurezza, ha ringraziato i poliziotti per il gesto eroico e per avergli salvato la vita.