Esonda il fiume Idume a causa del maltempo in Salento: acqua anche in casa. Il livello ha raggiunto gli 80 centimetri

Nella Marina di Torre Chianca, in provincia di Lecce, è esondato il fiume Idume che si trova nell’area del parco naturale di Rauccio. L’allarme dei residenti è scattato nella serata di ieri.

Il livello dell’acqua, che è entrata in alcune abitazioni, ha raggiunto gli 80 centimetri. Le piogge intense e le mareggiate di questi giorni e delle ultime ore, a cui si aggiunge l’ostruzione della foce che si ripete ciclicamente con le forti ondate di maltempo, hanno causato l’esondazione.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e i tecnici comunali. E sta per arrivare una squadra della Protezione civile per aprire un canale artificiale e ripristinare il deflusso naturale delle acque.

Pedrengo, cadavere nel fiume Serio: è di un 50enne pugliese scomparso a inizio luglio

Il cadavere trovato sabato 20 luglio nel Serio a Pedrengo appartiene ad un 50enne pugliese di cui si erano perse le tracce da inizio mese. I carabinieri della Compagnia di Bergamo avevano diffuso la foto del tatuaggio trovato sul corpo e hanno poi controllato le denunce di scomparsa di tutta Italia, fino ad arrivare alla sua identificazione.

Secondo quanto ricostruito si tratterebbe di un gesto volontario. Dopo il nullaosta dell’autorità giudiziaria la salma sarà restituita ai parenti per le esequie.

Canosa, vasta chiazza schiumosa dal cattivo odore nel fiume Ofanto: campionamenti dell’Arpa Puglia

Il personale del dipartimento di Foggia dell’Arpa Puglia, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha effettuato i campionamenti delle acque del fiume Ofanto, all’altezza di Canosa di Puglia, nel nord Barese, dopo la denuncia dei volontari dell’associazione nazionale di protezione animali, natura e ambiente (Anpana) relativa alla presenza di una vasta chiazza schiumosa e dal cattivo odore, segnalata anche da Italia nostra. L’esito degli esami, che sarà disponibile agli inizi della prossima settimana, servirà a chiarire la natura della schiuma e a capire se è stata provocata da inquinanti o tossici. I volontari dell’Anpana hanno presentato una denuncia contro ignoti ai forestali. L’Ofanto bagna la Puglia, la Basilicata e la Campania.